Libri – Arrivano i NAM di Piero Colaprico

(0 commenti) | Commenta | Inserito il set 10, 2011 in Blog, In Libreria

In questo articolo vorrei parlare dell’uscita numero 7 della collana Inediti d’Autore promessa dal Corriere della sera. Il libro si intitola Arrivano i NAM di Piero Colaprico.

Alcuni libri sono ancora disponibili e anche se l’iniziativa è finita da tempo, se si è fortunati, è possibile ancora reperirgli in edicola.

Non tutti i volumi si trovano e al momento il Corriere della sera non permette il loro acquisto ma sono sicuro che tra non molto sarà possibile trovarli direttamente dal sito ufficiale della collana: Inediti d’Autore (sito) dove è anche presente un elenco completo delle uscite e degli autori che hanno partecipato.

E dopo questa piccola premessa, veniamo al libro e quello che racconta.

Arrivano i NAM (Nonni Armati per Milano), state attenti, non se ne sono mai andati, han solo cambiato nome perché anche per loro il tempo passa.
Prima si chiamavano diversamente ed erano molto più schierati politicamente. Ora, invece, non c’è differenza tra gruppi di estrema sinistra e di estrema destra. I componenti hanno accantonato, in parte, i loro ideali per combattere contro una causa comune: essere custodi del loro ambiente, non permettere determinati comportamenti e soprusi, prendersi cura degli abitanti e svolgere azioni laddove la polizia non arriva e non fa niente per porre rimedio.

E’ questa la storia che Piero Colaprico racconta. Si parte dal Sessantotto per arrivare ai giorni nostri. I protagonisti hanno cambiato il loro modo di porsi all’interno della società, si sono inseriti – chi più, chi meno – ma conservano lo spirito combattivo di quando erano poco più che ventenni e volevano cambiare il mondo. Ora il mondo li ha risucchiati e tutto non è più come una volta.

Ocio, Leprotto, Sven Hassel sono cresciuti ma ritornano in grande stile a compiere azioni di “educazione” e di rispetto delle regole e del vivere civile che i malcapitati di turno (i cattivi, giusto per capirci) non fanno e si pavoneggiano anche di questo. Per i protagonisti non è giusto e così, dopo essersi organizzati, danno il via a vere e proprie azioni di guerriglia urbana proprio come in passato.

Il libro è ambientato a Milano, tra quartieri dove neanche la polizia mette piede e campi rom, tra villette e palazzi popolari.
Il testo riesce a far immaginare molto bene la situazione e lo stile di vita non solo dei protagonisti ma anche di tutte le altre persone. E’ un testo scorrevole e con gran spazio ai dialoghi ma se si entra in azione, è l’azione e le imprese che vengono messe in primo piano, che iniziano e arrivano a una fine.

Il libro comincia con una telefonata e finisce allo stadio, al di fuori del campo di gioco, dove si svolge l’ultima “battaglia”.

Dati del libro

Titolo: Arrivano i NAM
Autore: Piero Colaprico
Editore: Corriere della sera
Anno: 2011
Pagine: 60

Scritto da Mac La Mente

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Libri – Il premio di Valeria Parrella

(0 commenti) | Commenta | Inserito il lug 30, 2008 in Blog, In Libreria

Dal 26 Giugno 2008 il Corriere della sera, per il secondo anno consecutivo, ha fatto partire una iniziativa molto interessante intitolata “Corti di carta”. I Corti non sono altro che brevi racconti, scritti dai maggiori autori italiani (Bevilacqua, Lucarelli, Colaprico e altri), che in sessanta pagine o poco più narrano vicende e storie diverse di personaggi collocati nelle più disparate situazioni reali.

Il sesto Corto di carta, il primo che vorremmo segnalare all’interno del blog, è di Valeria Parrella e si intitola Il premio. Altri corti, di cui abbiamo già parlato sul forum nel topic dedicato, Corti di carta, verranno ripescati e approfonditi in seguito.

Il premio è un racconto con un inizio triste, quello di un funerale e della scomparsa di una persona cara, usato anche per introdurre i protagonisti della storia e altre figure che occuperanno viva viva sempre più spazio; tra queste, la badante Grazia.
E’ lei in realtà la protagonista, sposerà il suo datore di lavoro – spinta dal parroco – per non dar modo a voci poco gradite di prendere piede, ma il matrimonio – per lo meno all’inizio – non sarà tutte rose e fiori anzi, passerà attraverso difficoltà, differenze che sembrano insormontabili e rapporti (come quello tra Grazia e la figliastra) apparentemente irrecuperabili.

Non sarà così, entrambe le figure femminili del racconto cominceranno ad entrare in confidenza e questo agevolerà anche il rapporto tra Grazia e il marito. Quest’ultimo infatti sarà sempre più riconoscete nei confronti della donna per il rapporto che ha saputo creare con la bambina, che viene così aiutata a crescere nel modo giusto e acquisire consapevolezza del mondo. La riconoscenza crescerà fino a sfociare in un premio!

Il racconto comincia con queste parole:

“Quando Viviana morì, dissero a Marta che avrebbe dovuto guardare sua madre nella bara, che non avrebbero potuto chiuderla altrimenti”.

Una versione più estesa dell’incipit si trova nel topic dedicato agli incipit.

Scritto da Mac La Mente

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