Robin Williams (1951 – 2014)

(0 commenti) | Commenta | Inserito il ago 12, 2014 in 2 - Schermo Incantato, Blog, Cinema

Ho cercato il Santo Graal fino su all’Isola che non c’è, svoltando a destra alla seconda stella, cogliendo l’attimo (carpe diem) e la magia che la poesia regala.

Mi son travestito per star vicino a chi amo e indossato un naso finto per regalar un sorriso.

Da robot a umano mi son trasformato per vivere lo spettacolo della vita in tutte le sue forme.

Sono andato Al di là dei sogni ascoltando La Musica del cuore mentre trascorrevo Una notte al museo gridando allo stesso tempo Jumanjiiiii!

…e tutto questo l’ho fatto grazie a te, Robin Williams, mi mancherai immensamente!

Addio Robin!

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Frammenti di cinema – Lettera di Totò, Peppino e la… malafemmina

(0 commenti) | Commenta | Inserito il mag 10, 2014 in 2 - Schermo Incantato, Blog, Frammenti di cinema

Prima della trascrizione della lettera, forse la lettera più famosa del Cinema Italiano, quella dei fratelli Caponi in Totò, Peppino e la… malafemmina, parto un paio di domande.

- La ricordate? No? Ok, allora leggetela con attenzione e poi rispondete alla fine.
- Non vi son venute le lacrime agli occhi a furia di ridere?

La genialità di Totò e Peppino De Filippo è a un livello così alto che è difficile resistere, e la lettera è una dimostrazione di questo genio…

(Totò si avvicina allo scrittoio per iniziare la dettatura e invita a gesti il fratello ad affrettarsi a sedersi per scrivere la lettera)
T: Giovanotto…carta, calamaio e penna, su avanti scriviamo!…Dunque hai scritto?
P: (Si siede e si asciuga il sudore) Un momento!
T: Comincia, su!
P: (Infastidito per la fretta che gli sta dando Totò) Carta, calamaio e penna, … la carta…
T: Ooooo! (spazientito, inizia la dettatura)… signorina… signorina…
P: (Girandosi a guardare) Dove sta?
T: Chi?
P: La signorina!
T: Quale signorina!?
P: Hai detto signorina?
T: E’ entrata una signorina?
P: E che ne so! (Girandosi verso la porta) Avanti!
T: Animale! Signorina è l’intestazione autonoma, della lettera (riprende)…Ooooh! Signorina…
Peppino cambia foglio
T: Non era buona quella “signorina” lì?… Signorina, veniamo, veniamo noi con questa mia addirvi …
(riflette se la frase è corretta; se ne convince e conferma) veniamo noi con questa mia a dirvi.
P: A dirvi
T: Addirvi. Una parola! (con la mano indica a Peppino che addirvi è una parola sola) Addirvi! Una parola!
P: (non capisce) A dirvi una parola
T: Che…
P: Che!
T: Che!
P: Che?
T: Che!
P: Uno…quanti?
T: Che?
P: Uno che?
T : Uno che!
P:. Che.
T: Che! Scusate se sono poche.
p: Che…
T: Che, scusate se sono poche, ma settecentomila lire, punto e virgola, noi, noi ci fanno specie che quest’anno, una parola, quest’anno c’è stato una grande moria delle vacche, come voi ben sapete! Punto! Due punti!! Ma si, fai vedere che abbondiamo. Abbondandis in abbondandum. Questa moneta servono, questa moneta servono, questa moneta servono che voi vi consolate. Scrivi presto!
P: Con insalata.
T: Che voi vi consolate!
P: Ah! Avevo capito con l’insalata.
T: (infastidito) E non mi far perdere il filo, che ce l’ho tutto qui.
P: Avevo capito con l’insalata.
T: Dai dispiacere, dai dispiacere che avreta…che avreta…che avreta (riflette sulla correttezza della parola) e già, è femmina, è femminile, che avreta perché… (guarda Peppino interrogativamente) perché?
P: Non so!
T: Che è non so?
P: Perché che cosa? (Interrompendo la scrittura)
T: Perché che?? Ooooh!! Perché…dai dispiaceri che avreta perché… è aggettivo qualificativo, no?!
Perché dovete lasciare nostro nipote, che gli zii che siamo noi, medesimo di persona; (Peppino si asciuga il sudore…) ma che stai facendo una faticata che ti asciughi il sudore?….che siamo noi medesimi di persona vi mandano questo (alzando il pacchetto con le mani ), perche’ il giovanotto e’ studente che studia, che si deve prendere una laura……..
P: laura….
T: laura. Che deve tenere la testa al solito posto, cioe’….
P: Cioe’…
T: Sul collo. Punto, punto e virgola, un punto e un punto e virgola.
P: Troppa roba!
T: Lascia fare! Che dicono che noi siamo provinciali, che siamo tirati.
P: Ma è troppo!
T: Salutandovi indistintamente… salutandovi indistintamente… sbrigati!!! Salutandovi indistintamente, i fratelli Caponi che siamo noi…apri una parente e dici che siamo noi, i fratelli Caponi.
P: Caponi.
T: Hai aperto la parente? Chiudila!
P: Ecco fatto.
T: Vuoi aggiungere qualcosa?
P: Io, insomma, senza nulla a pretendere, non c’è bisogno….
T: In data odierna?
P: Eh, ma poi?
T: Ma no, va bene’, si capisce.
P: Si, si, si capisce.

 

…e per chi volesse rivedere la scena del film, ecco qui il video da Youtube!

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Errori cinematografici – Forrest Gump di Robert Zemeckis

(0 commenti) | Commenta | Inserito il giu 7, 2013 in Blog, Errori cinematografici

Anche i migliori film hanno errori, alcuni sono ben visibili, evidenti, altri un po’ più nascosti e celati e solo un occhio attento riesce a scoprirli.

Alcuni errori sono solo sviste, altri riguardano le luci, l’ambiente, il periodo storico che non coincide con delle scoperte o dei cambi di inquadratura dove prima ci sono oggetti e persone in determinate posizione e nell’immagine successiva la posizione è cambiata in un batter d’occhio.

In Errori cinematografici – nuova categoria – sveliamo tutto quello che non coincide, che risulta strano ma che in ogni caso (a meno che l’errore non sia davvero grande) non compromette la storia raccontata nel film.

forrestgumlocandinaCome primo film da segnalare abbiamo scelto il fantastico Forrest Gump di Robert Zemeckis.

Ed ecco qui qualche errore:

1. Jenny e Forrest sono piccoli e prendono l’autobus che li porta a scuola, lì avviene il loro primo incontro. Nell’autobus, dietro di loro c’è una bambina che nel cambio di inquadratura scompare.

2. Nel 1976 le azioni della Apple non esistevano ancora.

3. Forrest va a trovare Jenny al cimitero, la frase sulla tomba e la data non coincidono, la prima dice “sei morta un Sabato mattina”, la seconda corrisponde ad un lunedì.

4. Quando Bubba e Forrest puliscono il pavimento con gli spazzolini, è visibile sullo sfondo il profilo di un operaio del set.

5. Forrest è diventato il capitano di una barca per gamberi, mentre è al lavoro, nota sul molo il tenente Dan. La barca, rispetto al tenente, va da sinistra verso destra ma quando si incaglia, perché Forrest ha lasciato il timone, si trova alla sinistra del tenente che nel frattempo non ha cambiato posizione.

6. Quando Forrest gioca a football, nessun avversario riesce a stargli dietro, solo gli arbitri.

7. Forrest chiede a Jenny di sposarlo, sulla sinistra di lei si vede un bel microfono.

Altri errori sono segnalati nel topic sul forum: Errori cinematografici.

Scritto da Mac La Mente

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Frammenti di cinema: Into the Wild (Nelle terre selvagge) di Sean Penn

(0 commenti) | Commenta | Inserito il apr 27, 2013 in Blog, Cinema, Frammenti di cinema

into-the-wildA volte mi domando cosa renda grande un film e allora comincio a pensare alla storia, alla scenografia, alla fotografia, ai dialoghi e soprattutto alla capacità di lasciare qualcosa dentro una volta terminata la visione ma soprattutto alla voglia di rivederla una, due, tre e infinite volte perchè le grandi pellicole sono sempre tutte da scoprire e non si conoscono mai a fondo, è come se si rinnovassero ogni volta e aggiungessero piccoli frammenti che uniti agli altri creano emozioni sempre nuove.

Certo, i gusti personali sono diversi e ognuno prova sensazioni diverse durante la visione, contrastanti a volte, ma è proprio questo che un film deve fare: dare la possibilità di parlarne e di confrontarsi.

Tra i tanti film che mi vengono in mente, ho scelto uno citazione da Into the Wild – Nelle terre selvagge di Sean Penn. Un viaggio, una ricerca del proprio Io, un mettersi alla prova ogni giorno, vivere di giorno in giorno fondendosi con la natura, rispettarla e ringraziando per tutto quello che ha da offrire…

 

Christopher McCandless:

 

C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso… Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un’esistenza non convenzionale…

 

Dati del film:
Titolo: Into the Wild – Nelle Terre Selvagge
Regia: Sean Penn
Nazionalità: USA
Anno e durata: 2007 – 148 minuti
Attori: Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jena Malone, Brian Dierker

Scritto da Mac La Mente

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Frammenti di cinema – Full Metal Jacket di Stanley Kubrick

(0 commenti) | Commenta | Inserito il gen 21, 2013 in Blog, Cinema, Frammenti di cinema

Full_Metal_JacketRicordo quasi a memoria questo film perchè la prima volta che lo vidi rimasi impressionato e non solo considerando il regista: il grande Stanley Kubrick, e questo dovrebbe essere più che sufficiente e garanzia di grande cinema, ma per tutto lo sviluppo della storia, l’ambientazione, il periodo raccontato e la vita dei protagonisti.

Un film duro Full Metal Jacket, impressionate se vogliamo, dove la vita è messa a dura prova e vissuta giorno per giorno senza sapere niente del domani…se mi ci sarà, un domani.

I dialoghi sono forti, non si scherza con il Sergent Hartman – ad esempio – e non è concesso sbagliare, tutto dovrebbe filare liscio e secondo le rigide e ferree regole che il corpo dei marines impone a chi ne fa parte.

Di citazioni ce ne son tantissime e varrebbe la pena riportarle tutte ma ne cito due in particolare che rappresentano secondo me il pensiero e il modo di pensare del Corpo.

 

Citazioni:

Dio ci si arrapa con i marines. Perché noi ammazziamo tutto quello che vediamo! Lui fa il suo mestiere, noi facciamo il nostro! E per dimostrargli il nostro apprezzamento per averci dato tanto potere, noi gli riempiamo il cielo di anime sempre fresche! Dio è arrivato prima del Corpo dei marines e quindi a Gesù voi potete offrire il cuore, ma il vostro culo appartiene alla nostra arma!
Sergente Hartman (Lee Ermey)

“Questo è il mio fucile. Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio. Il mio fucile è il mio migliore amico, è la mia vita. Io debbo dominarlo come domino la mia vita. Senza di me il mio fucile non è niente; senza il mio fucile io sono niente. Debbo saper colpire il bersaglio, debbo sparare meglio del mio nemico che cerca di ammazzare me, debbo sparare io prima che lui spari a me e lo farò. Al cospetto di Dio giuro su questo credo. Il mio fucile e me stesso siamo i difensori della patria, siamo i dominatori dei nostri nemici, siamo i salvatori della nostra vita e così sia, finché non ci sarà più nemico ma solo pace, Amen”. ["Preghiera" dei marines]

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