Il Rifugio degli Asinelli ONLUS: una buona notizia

(1 commento) | Commenta | Inserito il ago 10, 2013 in Blog, Comoda-mente

E continuando con le notizie che arrivano direttamente da Il Rifugio degli Asinelli ONLUS, dopo aver segnalato un aggiornamento su Colleferro, arriva una bella notizia: la famiglia cresce! Sono nate due asinelle e due asinelli! Augurissimi! :)

Due fiocchi rosa e due azzurri…

 

Filly_Carmela
Torniamo a parlare di Colleferro, ma, finalmente, con una bella notizia: Carmela, Gelsomina, Moretta e Cristina, salvate insieme ad altri 11 asini, 5 muli e 2 bardotti, hanno dato alla luce quattro puledri.

 

La figlia di Carmela è nata a mezzogiorno del 1° maggio, poco prima del Grooming Day: una situazione insolita, visto che, di solito, per partorire le fattrici prediligono i momenti più tranquilli della giornata (di solito il mattino presto). Il parto, nel bel mezzo del recinto, è stato vissuto in diretta dai tanti visitatori presenti, che lo hanno immortalato con fotografie e video, diventati subito di culto sulla rete e che hanno diffuso in tutto il mondo questa bella notizia. Purtroppo, dopo qualche settimana dal parto, Carmela è stata colpita da mastite, un’infiammazione alla mammella che rende impossibile allattare adeguatamente: la sua puledra viene così nutrita con uno speciale biberon dai Groom. La piccola ha subito imparato a ricevere il cibo in questo modo insolito e anche Carmela è tranquilla durante l’allattamento da parte degli umani.

 

AllattamentoManualeIl secondo puledro nato al Rifugio, figlio di Gelsomina, si è dimostrato subito una piccola peste: già dopo poche ore dal parto (avvenuto nella prima mattinata del 14 maggio) correva felice nel recinto, alla massima velocità consentita dalle sue lunghe zampe! Il piccolo, di colore grigio come la mamma, ama le attenzioni degli umani e non ha alcun timore nei loro confronti; a pochi giorni di vita seguiva già i Groom durante le pulizie quotidiana delle stalle, osservandoli incuriositi e approfittando di ogni occasione di gioco.

 

Due puledri sono nati a Giugno: il 20 è nata la piccola di Moretta, una deliziosa asinella di dimensioni più piccole rispetto ai suoi coetanei ma altrettanto vitale e curiosa. Il più timido è l’ultimo nato: il puledro di Cristina, nato il 27, passa la maggior parte del tempo attaccato alla mamma e, per ora, sembra un po’ intimidito dagli altri puledri. È solo questione di tempo prima che si unisca ai loro giochi scatenati!

Sito dell’associazione: http://www.ilrifugiodegliasinelli.org/

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Il Rifugio degli Asinelli ONLUS: aggiornamento su Colleferro

(0 commenti) | Commenta | Inserito il ago 10, 2013 in Blog, Comoda-mente

CF_Rescue_July_4-002E’ passato un po’ di tempo dall’ultima volta che abbiamo segnalato una notizia giunta direttamente dall’Associazione Il Rifugio degli Asinelli ONLUS e saltata ai nostri occhi alla quale abbiamo voluto dedicare spazio perchè ci ha rattristato molto, perchè è giusto dare spazio a chi si prende cura degli animali e si denuncino tutte quelle realtà abominevoli e disumane che gli asinelli (in questo caso) si ritrovano a vivere…

Nel precedente articolo – Il Rifugio degli Asinelli ONLUS: Cartolina da Colleferro – Roma – la situazione a Colleferro (Roma) era drammatica e in questi mesi si è andati avanti a soccorrere, insieme ad altre Associazioni, i puledri coinvolti nella vicenda.

Qui di seguito riportiamo un resoconto che la Presidente de Il Rifugio degli Asinelli ONLUS, Sig.ra Barbara Massa, ha inviato per email e che noi ringraziamo di cuore perché rimanere informati ci interessa tantissimo!

Ciao amici del Rifugio,
torno a raccontarvi gli sviluppi della situazione a Colleferro (RM).

 

Come molti sanno, a gennaio siamo stati coinvolti insieme ad IHP (Italian Horse Protection) e ad ENPA nel più grande e grave sequestro di equini mai avvenuto in Italia. In concerto con le due associazioni, con la Task Force Tutela Animale del Ministero della Salute e i NAS di Roma, al momento abbiamo salvato e affidato quasi 200 animali tra cavalli, pony, asini, muli e bardotti. La situazione è tutt’altro che risolta ed in questi 6 mesi ci siamo trovati ad affrontare momenti paradossali e difficili, complici anche la lentezza burocratica e la totale assenza di fondi per garantire le dovute cure agli animali posti sotto sequestro.

 

La seconda parte del sequestro è avvenuta ad aprile: sono stati identificati e spostati una trentina di animali, di nuovo in condizioni di salute precarie e gravemente denutriti. Un puledro di cavallo di appena pochi giorni di vita è morto tra le braccia dei veterinari di IHP e del Rifugio. Tra gli animali salvati ad aprile ci sono anche due bardotti (incroci sterili tra asina e cavallo) maschi.

 

Pochi giorni fa, invece IRDA è stato di nuovo protagonista con IHP dell’ultima parte del sequestro: altri 50 animali sono stati trasportati verso affidatari sicuri. Ma abbiamo trovato altri 9 animali non presenti in giugno durante le operazioni di cattura ed identificazione. Attualmente sono in stallo temporaneo. Il 26 luglio sono quindi giunti al Rifugio altri 7 animali (6 muli e un asino), portando a 30 il numero di animali di Colleferro accolti dalla nostra Fondazione. Come gli altri arrivati prima di loro, anch’essi erano infestati da parassiti esterni ed interni, erano deboli e, soprattutto, molto spaventati dalle persone. Dai primi di giugno, a quattro membri del nostro staff è stato affidato un programma specifico per riuscire a risolvere questa diffidenza da parte di quasi tutti gli animali di Colleferro: secondo i preziosi insegnamenti del Training centre del Donkey Sanctuary, i ragazzi hanno come obiettivo la conquista della loro fiducia e la disponibilità al contatto fisico, ovviamente nella maniera più rispettosa ed empatica possibile.

 

Le indagini sull’uomo che ha causato tutto ciò sono tuttora in corso, ma è ancora libero di acquisire nuovi animali. Torno quindi a chiedere il vostro sostegno, soprattutto morale: continuate a seguire e a diffondere gli sviluppi di questa vicenda sui nostri Social Media! In casi come questo, l’attenzione pubblica ha un peso fondamentale sulle decisioni delle autorità incaricate.

 

Senza il vostro aiuto e sostegno economico non saremmo mai stati in grado di portar fuori da quella situazione drammatica quasi 200 animali, né, tantomeno, dare la possibilità ai puledri che stanno nascendo ora in tante case italiane – e al Rifugio, come leggerete – di avere ciò che ogni cucciolo merita: le attenzioni di una mamma sana e serena.

 

Un sentito grazie a tutti voi che ci permettete di aiutarli.

 

Barbara Massa

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Il Rifugio degli Asinelli ONLUS: Cartolina da Colleferro – Roma

(1 commento) | Commenta | Inserito il mar 21, 2013 in Blog, Comoda-mente

photo838Abbiamo ricevuto la prima newsletter annuale da Il rifugio degli asinelli ONLUS Sito ufficiale di Biella a cui Libera-mente.net è molto legato grazie all’adozione del bellissimo asinello Agostino (vedi pagina a lui dedicata) e siamo rimasti sconcertati da una notizia che ci ha rattristato tantissimo e alla quale vogliamo dar voce, far conoscere e diffondere il più possibile perché, nonostante non sia l’unico caso, purtroppo, c’è bisogno davvero di tanto aiuto e amore in questo momento per tutti gli asinelli, muli e cavalli coinvolti nella vicenda.

Riporto per intero l’articolo scritto dalla Presidente dell’Associazione, Barbara Massa, e invito tutti non solo a leggere ma a dare una mano ai volontari che con amore infinito si prendono cura di questi meravigliosi amici a quattro zampe.

Cartolina da Colleferro – Roma

 

Ciao amici del Rifugio,

 

Come molti sapranno la nostra Fondazione è stata coinvolta nel più grande sequestro di equini mai avvenuto in Italia, coordinato dalla Task Force del Ministero della Salute e dai NAS di Roma. In seguito ad una segnalazione di IHP Italian Horse Protection è scattata un’operazione senza precedenti, tuttora in corso, che ha portato al momento al sequestro di oltre 100 animali tra cavalli, asini, pony e muli.

 

Sono stata a Colleferro diverse volte in quest’ultimo mese, partecipando attivamente alle operazioni di soccorso, cattura, trasporto. La situazione che abbiamo trovato nei campi di questo pregiudicato era agghiacciante: animali pelle e ossa, abbandonati senza cibo né acqua né un riparo. In tutti i terreni sono state rinvenute ossa di equini morti di stenti, soprattutto puledri.

 

Spostati temporaneamente in un’azienda della zona, gli animali hanno avuto le prime cure mediche, cibo ed acqua a volontà, sono stati censiti e microchippati. La maggioranza degli animali è fortemente debilitata; tutte le femmine sono gravide e questo aumenta vertiginosamente il numero di animali coinvolti nell’operazione con necessità delicate e specifiche. Purtroppo 8 tra questi sfortunati sono deceduti dopo il recupero: siamo arrivati troppo tardi.

 

Da martedì 19 febbraio, ventuno di questi animali (16 asini e 5 muli) vivono al Rifugio. Sette di loro sono attualmente in prognosi riservata e strettamente monitorati. Noi facciamo del nostro meglio e più: speriamo che la loro passata vita non li abbia segnati così tanto da non farli sopravvivere.

 

Personalmente ho vissuto un incubo che non è ancora terminato. La crudeltà di quello che hanno vissuto questi meravigliosi animali non è in alcun modo giustificabile. Sicuramente sono passati da molte mani prima di approdare in questi campi a morire di fame, molti i viaggi, troppa l’indifferenza per la loro vita. L’imputato di questa vicenda, certamente persona spregevole e senza scrupoli, è comunque l’ultimo anello di una lunga catena.

 

Sappiamo tutti che sfortunatamente cavalli ed asini cambiano proprietario troppe volte nella loro vita, per poi quasi sempre terminare al macello. A tutti coloro che mi hanno chiesto come possono aiutare gli animali di Colleferro, donazioni a parte, rispondo: SIATE CONSAPEVOLI! Sappiate che queste cose succedono perché troppo spesso si riproducono animali senza avere la possibilità di mantenerli, perché i puledri sono tanto belli da piccoli quanto impegnativi da adulti, perché gli stalloni sono animali magnifici ma gestibili solo da persone esperte, perché il cavallo che ha fatto vincere tante gare non fa più tempi e non è più utile, perché… perché non siamo capaci di rispettare la vita altrui e prenderci cura CONSAPEVOLMENTE di un amico fino alla fine dei suoi giorni. Nessun animale è un giocattolo o un passatempo da regalare o vendere quando non lo usiamo più. Ognuno di loro ha occhi, cuore, istinto, emozioni, mente, necessità ed empatia. Ognuno di loro è un individuo che merita rispetto e comprensione. Parlatene, condividete e fate sentire a vostra voce in loro difesa: loro non hanno voce in capitolo…

 

Barbara Massa – Responsabile Nazionale della Fondazione Il Rifugio degli Asinelli ONLUS

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