Poesia teatrale – Agghiacciante strage di Parigi del 14 novembre 2015 di Cristiano Torricella

(0 commenti) | Commenta | Inserito il nov 16, 2015 in Blog, Cristiano Torricella, In Libreria

Cristiano Torricella ci ha inviato questa poesia, scritta ieri per le povere vittime innocenti degli attentati che hanno ferito la città. Una poesia, che, dice l’Autore: “non avrei mai voluto dover scrivere, visto che considero Parigi la mia seconda città dopo la mia natia Roma.

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Agghiacciante strage di Parigi del 14 novembre 2015
(poesia per le povere vittime di Parigi)

(di Cristiano Torricella, autore)

Libertà Uguaglianza, Fratellanza…
agghiacciante strage di Parigi del 14 novembre 2015, vista ieri sera alla televisione…
invero, Io, italo vecchio scrittor, nonchè poeta dissidente,
aveo promesso di non scriver, di mio poetico – è ver? – proprio più niente;
ma, quivi, evidentemente, faccio, per forza maggior, una debita eccezione, di domenica,
per ricordar le povere ed innocenti vittime di popolo, massacrate ier, proprio lì, a Parigi…

In aria levata, mia negra penna indignata, gronda di vero sangue altrui – che orrore!
stragi di innocenti e disarmati visi, a tarda sera e notte, tranquilli e spensierati cittadin,
sparsi nelle vie affollate, nei caffè fumosi e nei ristoranti di Parigi;
inspiegabile vendetta contro chi e che cosa – insensata e folle, questo è sicuro -
colpendo odiosamente, a caso, i pazzi, chi non può affatto difendersi, un civile,
che si ciba, a tavola, o ascolta musica o passeggia per le quiete e luminose vie, a Parigi…

Vittime civili – alcune così giovani – indifese e coperte da macabri lenzuoli, stese in strada;
gente che aspettava, in auto, in fila, civilmente, ad un semaforo, ferita o uccisa, a caso;
urlan, nella notte, siren spiegate e grida di ambulanze e di feriti, per le mie tanto amate strade di Parigi;
così Parigi geme e piange, oggi, i suoi poveri morti ed Io – non posso esimermi dal farlo – anch’Io con Lei;
nostra preghiera agli innocenti morti, è doverosa e giusta – ed anch’Io la faccio, da credente, è ovvio -
ma poscia divento anch’Io – con gran sorpresa mia – per ribellione all’atto disumano e barbaro –
a tale infame scempio di popolo francese, ingiusto, rio ed inaccettabile a un umano –
quasi francese – e parigino – anch’Io, cantando “Marsigliese”, per reazione, pure Io!

Got mit uns! Ma Dio non ama bere sangue di innocenti vittime civili! Mai e poi mai!
Non mistificate invan, di Dio e di Pace, il Sacro Nome, o Novelli Anticristi di Parigi!
Orrore e crudele fanatismo invadono, d’un tratto, la Senna sotto ai ponti e il mondo intero,
che, sol ier dì, parea così civile e placido e turistico! Or dunque, vigilate!
Che, nero e funesto, sventola tal lugubre vessillo – odor di Morte Nera –
e spegne, di fatto, a lutto, ridente Tour Eiffel e la “ville lumière”, città d’amore,
calando lo tristo sudario, sulla ferita nostra Europa, tutta in fiamme, e su Parigi,
che tale infausto ed agghiacciante, disuman, terzo-mondial-guerrafondaio urlo di protesta genera e reca:
“terrorismo infame e vile, che uccidi gente inerme, a caso, in strada, a notte, a Parigi!”

Altre – ulterior – minacce odiose, in tv – poscia – non bastasse ancor, alle feroci belve, ciò che han fatto – Io odo:
minacce armate alla mia amata Londra del Tamigi…;
minacce armate alla nostra amata Roma, “caput mundi” e, da sempre, papalina…
saran, davvero, tal folli minacce, contro a Roma mia natia, date alla stura, come prossimo bersaglio di follia?
Non permettete sia fatto questo a Roma, “caput mundi”, vi scongiuro!
Chi di dovere, faccia! Vigilate!

Lucifero ride a crepapelle ed, apparentemente immoto, tace Iddio;
così pur’Io, parigin-roman poeta, affranto e mesto,
poso la mia sanguinante penna, trasudante inaccettabile disuman barbarie altrui,
fatta, come sempre, sulla pelle di tanta inerme gente, che non c’entra…
onore, perciò, alle cadute innocenti ed indifese vittime, civili, delle orrende stragi di Parigi,
caduti senza colpa alcuna, per la spietata crudeltà di estremisti insani e sanguinari…
A Parigi ed a tutta la Francia, perciò, Io, poè romano, qui solidale, termino di scrivere e l’abbraccio!
Mai più stragi! Never again!

Cristiano Torricella

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