Scienza – Riparte l'esperimento del CERN
E’ passato piĂą di un anno ormai dai due articoli dedicati ad un argomento di forte impatto emotivo e di grande attualitĂ legato alla scienza e alla voglia, da parte dell’uomo, di conoscere l’origine dell’universo.
In questi due articoli infatti ho spiegato in maniera molto breve lo scopo dell’esperimento scientifico piĂą costoso di tutti i tempi: quello realizzato all’istituto del CERN a Ginevra attraverso la messa in funzione dell’acceleratore LHC (Large Hadron Collider) il cui scopo è la conoscenza e studio del famoso Bosone di Higgs, noto anche come Particella di Dio.
Ma come, nessuno si ricorda quello di cui sto parlando? E’ normale, non temete. PerchĂ© di rinvii questo esperimento ne ha avuti tanti. Il primo risale addirittura all’Ottobre 2008 proprio durante l’inaugurazione. GiĂ , è passato molto tempo da quel momento e tante sono state le notizie legate all’LHC, alcune piĂą serie di altre e alcune talmente surreali da non sembrar vere quando invece vere lo erano eccome.
Una di queste notizie, giusto per fare un esempio, è di qualche giorno fa, perchĂ© l’acceleratore è ritornato a far parlare di se. E non perchĂ© è stato messo in funzione e ha prodotto i primi risultati ma per aver avuto un altro problema. Alcuni giornali infatti hanno riportato la notizia che l’LHC è nuovamente fermo per colpa briciola di pane!
Viene quasi da ridere davanti a questa notizia e non nego di averlo fatto, visto tutti i soldi spesi per costruirlo, avrebbe dovuto almeno avere un aspira-briciole integrato, no?!
Battute a parte, lo scopo ultimo del macchinario è ancora intatto e il lavoro di tutti gli scienziati, tecnici e persone interessate a scoprire l’origine dell’universo è da apprezzare seriamente.
L’acceleratore attualmente non ha ancor raggiunto la massima potenza di funzionamento e non ha ancora rilevato la presenza del Bosone di Higgs questo perchĂ© gli atomi al suo interno non sono ancora stati fatti scontrare ad una velocitĂ prossima a quella della luce, ma lo faranno presto e presto arriveranno e sapremo qualcosa in piĂą.
Nell’attesa di questo evento, concludo l’articolo con le parole del direttore per gli Acceleratori del Cern, Steve Myers:
“Il Large Hadron Collider è una macchina compresa molto meglio oggi che un anno fa“.
Ed è vero, in quanto il timore delle creazione di un buco nero, della fine dell’universo e di tutte le altre notizie di contorno all’LHC sono svanite, e ora quello che rimane è solo Scienza.
Scritto da Mac La Mente
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