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A tavola! – Marmellata di mele cotogne (Cotognata)

16 ottobre 2009 Nessun commento

I mesi di settembre e di ottobre sono i più indicati per la raccolta delle mele cotogne perchè questo frutto arriva a maturazione.
Tante sono le ricette che si possono preparare e tutte sono molte gustose.

Tra le tante preparazioni quella della marmellata, conosciuta anche come cotognata, è sicuramente tra le più gustose, appetitose e nutrienti.

In questo breve articolo voglio proprio spiegare i procedimenti e i passi necessari, davvero semplici, per preparare in poco tempo e poi gustare una buona marmellata fatta in casa e che può venire offerta anche come dolce nelle più svariate occasioni o accompagnare tisane, té e camomilla.

Marmalleta di mele cotogne (cotognata)

Gli ingrendienti sono soltanto due e, a parte una piccola proporzione da rispettare, non hanno delle quantità fisse, variano in base alla quantità che si vuole ottenere. In via indicativa, per ottenere un chilo di marmellata sono necessari 1 Kg di mele cotogne sbucciate e circa 850-900 gr. di zucchero.

Ingredienti:

- Mele cotogne sbucciate 1 Kg.
- Zucchero 850-900 gr.

Preparazione:

- Sbucciare le mele.
- Tagliarle a fette sottili dopo averle lavate bene.
- Immergerle in acqua fredda per non farle annerire.
- Pesare le mele e riporle in un tegame coperte appena appena di acqua.
- Farle bollire finchè l’acqua non è del tutto assorbita, mescolando ogni tanto per evitare che le mele si attacchino al fondo del tegame.
- Dopo averle fatte raffreddare passarle al setaccio (frullare).
- Pesare lo zucchero raggiungendo una quantità di circa 100-150 grammi inferiore rispetto a quella delle mele crude.
- Aggiungere lo zucchero nel tegame insieme alle mele e rimettere sul fuoco.
- Mescolare finchè il composto non risulti abbastanza denso.
- Riversare il tutto su una piattaforma fredda e lasciarlo riposare.
- Quando il composto è ben freddo tagliarlo a pezzi.

Scritto da Mac La Mente

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A tavola! – Torta di cioccolato, fichi e peperoncino

10 settembre 2009 Nessun commento

Adesso che è la stagione migliore per reperire i fichi freschi vogliamo segnalare un modo per utilizzarli in una ricetta molto gustosa, di facile preparazione e anche molto originale per intrattenere parenti e amici con qualcosa di fresco e genuino. E’ una ricetta preparata dal nostro “chef di fiducia” Chantilly: una torta al cioccolato, fichi e peperoncino. Gnam!
Questa e altre ricette sono presenti nella discussione Spadellando – Frutta e Dolci.

 

Torta al cioccolato, fichi e peperoncino

Ingredienti:

- 250 gr. di cioccolato fondente al 70%
- 100 gr. di burro
- 125 gr. di zucchero
- 50 gr. di farina
- 4 uova intere
- mezzo cucchiaino di lievito
- mezzo cucchiaino scarso di peperoncino macinato
- 6 fichi verdi
- panna montata

Preparazione:

A bagnomaria sciogliere 250 gr. di cioccolato fondente al 70% e 100 gr. burro.
Nel frattempo frullare insieme 4 uova intere con 125 gr. zucchero.
Unirvi nell’ordine:
- il cioccolato fuso
- 50 gr. farina unito a mezzo cucchiaino di lievito setacciato
- mezzo cucchiaino scarso di peperoncino macinato
e mescolare.

Rivestire con cartaforno bagnata e strizzata una tortiera, versarvi il composto e mettere per 2 ore in frigorifero.
5 minuti prima dello scadenza delle 2 ore accendere il forno alla temperatura massima.
Pelare 6 fichi verdi e tagliarli a rondelle, disporli sopra la torta premendo leggermente.
Mettere in forno a 150° per 40 o 50 minuti, fino a quando il centro non sarà asciutto.
Servire fredda, magari accompagnata con panna montata.

Scritto da Chantilly

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A tavola – Ratatouille

13 luglio 2009 Nessun commento

La ratotouille è un piatto tradizionale della cucina francese, originario della zona della Provenza e in particolare di Nizza. E visti gli ingredienti da cui è costituito non potrebbe che essere così: si tratta infatti di un piatto tipicamente mediterraneo, creato per fondere al meglio i sapori, i colori e gli aromi più gustosi e saporiti dell’orto e della cucina contadina mediterranea: il rosso dei pomodori, il verde delle zucchine, il bianco e il viola delle melanzane, il bianco delle cipolle, il giallo, rosso e verde dei peperoni, il profumo del basilico, del timo e dell’alloro…
In una parola, è un piatto estivo gustossimo, ricco di sapore, di colore e di aromi e che può essere utilizzato come piatto unico o come contorno. E’ buono caldo, freddo e ancora più buono riscaldato!

Proprio per l’origine mediterranea degli ingredienti, ricette tradizionali molto simili alla ratotuille si trovano un po’ ovunque nell’area del Mediterraneo, da Malta, alla Grecia, alla Spagna, alla Turchia, all’Italia. Nel caso del nostro Paese, si pensi per esempio alla caponata e alle ciambotte tipiche della cucina tradizionale del Sud.

Ciò che però differenzia la ratatouille rispetto alle altre ricette e che ne costituisce la peculiarità e il “segreto”, sta nel fatto di far cuocere le verdure separatamente e mischiarle tra loro solo alla fine, così da rispettare i tempi di cottura di ognuna di esse ed evitare che alcune si spappolino. Il risultato finale è un piatto ricco di colori e di aromi, dove ogni tocchetto di verdura è ben riconoscibile e, al tempo stesso, perfettamente amalgamato all’insieme. Un vero piacere da guardare, da annusare e da gustare!

Ratatouille

 

Ingredienti (per 4 persone)

- 500 g di pomodori
- 500 g di peperoni rossi, verdi e gialli
- 500 g di zucchine
- 500 g di cipolle
- 500 g di melanzane
- 1 spicchio d’aglio
- Erbe aromatiche: 2 rametti di timo, 2 foglie d’alloro, fogliline di basilico
- Olio extravergine d’oliva
- Sale
- Pepe nero macinato al momento

Preparazione

- Lavare le melanzane, tagliarle a metà nel senso della lunghezza e poi fette di circa mezzo centimetro di spessore, cospargerle di sale e lasciarle spurgare per una mezz’ora, dopodichè lavarle bene.
- Lavare le zucchine e tagliarle a rondelle
- Sbucciare e lavare le cipolle e affettarle ad anelli sottili
- Lavare i peperoni, toglierne il picciolo ed eliminarne semi e filamenti, quindi tagliarli a falde.
- Lavare i pomodori e tuffarli in acqua bollente e, poi, in acqua fredda. Pelarli, eliminarne i semi e tagliarli grossolanamente.

- Ungere d’olio un tegame (l’ideale sarebbe un tegame di terracotta) e farvi appassire le cipolle a fuoco basso.
- Aggiungervi poi peperoni e farli appassari a loro volta, sempre a fuoco basso. Se dovesse servire, aggiungere qualche cucchiaio d’acqua calda
- Quando i peperoni saranno teneri, unire i pomodori, l’alloro e il timo e lo spicchio d’aglio e far cuocere a fuoco basso e a tegame coperto per una mezz’oretta.

- Nel frattempo ungere d’olio un altro tegamo e mettervi a cuocere le melanzane.
- Dopo una decina di minuti, aggiungere le zucchine e far cuocere l’insieme a fuoco basso per una quindicina di minuti, fino a quando zucchine e melanzane saranno morbide ma ancora ben intere.

- Quando tutte le verdure saranno cotte, versarle in un unico tegame, aggiustare di sale e pepe e lasciare amalgamare l’insieme a fuoco basso per qualche minuto.
- Spegnere il fuoco e decorare, o direttamente in pentola o nei piatti singoli al momento di servire, con foglie di basilico.

Scritto da Vianne

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A Tavola! – Mousse di fragole

26 maggio 2009 2 commenti

Uno dei primi frutti che la primavera ci offre e che tutti quanti associamo all’arrivo della bella stagione è senza dubbio la fragola.

Frutto dolce, delicato e profumato – anche se in realtà si tratta di un falso frutto, perché i veri frutti sono gli acheni, ossia i puntini scuri che ne ricoprono la superficie – da gustare da solo, mischiato con limone o vino o come dessert, la fragola è anche una vera e propria miniera di benessere per la nostra salute.

E’ infatti ricchissima di vitamina C, che contiene in quantità superiore all’arancia.
Contiene levuolosio, uno zucchero tollerato anche dai diabetici e che, quindi, consente loro di poter consumare con moderazione questo frutto.
E contiene acido metilsalicilico, vale a dire un acido che ha principi attivi simili a quelli a base dell’aspirina. E questo permette alla fragola di esercitare un’azione antireumatica e antiinfiammatoria.
Altri suoi principi attivi le danno proprietà remineralizzanti, antibatteriche, depurative e diuretiche.
Insomma, questo frutto non è solo gustoso e dissetante ma è buono nel senso più ampio del termine!

La fragola, come tutti i frutti, si presta alla preparazione di marmellate, sciroppi, frullati, frappè, crostate e tanti altri ottimi dolci.
Qui di seguito inserisco la ricetta per la preparazione di una delicata, squisita e profumata mousse di fragole.

Mousse di fragole

Ingredienti (per 4 persone)

300 grammi di fragole
250 grammi di ricotta
100 cl. di panna da montare
1 bicchierino di kirsch
70 grammi di zucchero a velo
75 grammi di zucchero semolato
Foglioline di menta o qualche fragola per decorare

Procedimento

Lavare le fragole, togliere loro il picciolo e tagliarle a pezzetti.
Metterle in una terrina, spolverizzarle con 50 grammi di zucchero a velo e irrorarle col kirsch. Coprire il contenitore con la pellicola trasparente e metterlo in frigorifero a riposare per una mezz’oretta.

Mentre le fragole riposano, in una capace terrina frullare la ricotta e mischiarvi bene lo zucchero semolato.

Versare quindi la panna in una ciotola fatta precedentemente raffreddare in frigorifero e montarla con una sbattitore a mano o elettrico fino a quando avrà raddoppiato il suo volume divenendo soffice e soda. Aggiungere poco alla volta e mescolando dolcemente il rimanente zucchero a velo.

Unire la panna montata alla ricotta mescolando bene e infine incorporare al composto le fragole con il loro sugo di macerazione, mischiando accuratamente il composto fino ad ottenere una spuma di colore rosa..

Versare la mousse in 4 coppe individuali e lasciarla riposare in frigorifero per una trentina di minuti.
Prima di servirla decorare la superficie della mousse con qualche fogliolina di menta fresca o con una fragola.

Questa e altre ricette si trovano nel topic Spadellando – Frutta e dolci.

Scritto da Vianne

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A tavola – Ravioli integrali di ortica alla salvia

3 aprile 2009 2 commenti

Come ho ricordato nell’articolo dedicato all’ortica, dal mese di aprile inizia la stagione migliore per raccoglierla e utilizzarla per preparare ottimi piatti e salutari tisane.

Ho già dato la ricetta per la preparazione della torta salata di ortica. Questa volta do’ quella per la preparazione di delicati e gustosi ravioli ripieni di ortica e conditi con burro e salvia.

La preparazione è un po’ lunga e complessa ma vale la pena provare a realizzarla perché si otterrà un piatto davvero buono!

Ricordo che per la raccolta dell’ortica è necessario usare dei guanti da giardiniere ma che, una volta messa in acqua per il lavaggio la pianta perde il suo potere urticante.
E raccomando ancora una volta di raccoglierla solo in zone lontane dal traffico e da fonti di inquinamento e di raccoglierne solo gli steli e le cime senza distruggerne le radici.

Ravioli integrali di ortica alla salvia

Ingredienti (per 4 persone)

Per l’impasto
400 gr. di farina integrale
4 uova
Sale

Per il ripieno
500 gr. di ortiche
3 uova
100 gr. di parmigiano o di pecorino grattugiato
100 gr. di pangrattato
Prezzemolo, salvia, un po’ di peperoncino (se piace)
Sale

Per il condimento
80 gr. di burro
Parmigiano grattugiato
Salvia

Procedimento
Mettere la farina sulla spianatoia, fare la fontana e versarvi le uova e il sale. Con le mani mescolare gli ingredienti, cominciando con l’incorporare delicatamente le uova alla farina con la punta delle dita e quindi impastare bene la pasta per una quindicina di minuti. Se durante la lavorazione l’impasto dovesse risultare troppo duro aggiungervi un po’ d’acqua o, se troppo molle, spolverizzarlo di farina. Quando l’impasto sarà pronto formare una palla e lasciarlo riposare per una mezz’oretta coperta da un tovagliolo.

Mentre l’impasto riposa preparare il ripieno.
Lavare le ortiche e farle lessare. Scolarle, porle in una ciotola e unirvi le uova, il parmigiano, il pangrattato, il prezzemolo, la salvia, il sale e un po’ di peperoncino (se piace). Mescolare bene il composto e lasciarlo riposare mentre si termina la preparazione della sfoglia.

Dividere l’impasto in due parti uguali e stenderle con il mattarello fino a ottenere due sfoglie sottili ma non troppo.
Su una delle due sfoglie disporre, a distanza regolare di qualche centimetro (a seconda di come si vogliono grossi i ravioli), un pochino di ripieno. Ricoprire la prima sfoglia con la seconda e, con una formina rotonda o quadrata ritagliare tanti dischetti o quadratini quanti sono i mucchietti di ripieno Quindi richiuderli unendo bene i lembi delle due sfoglie e premendo sui bordi per evitare che durante la cottura il ripieno fuoriesca.

Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua e, quando inizierà l’ebollizione, salarla e versarvi i ravioli. Saranno sufficienti pochi minuti di cottura perché siano pronti..
Scolarli e condirli con burro fatto fondere, ma non colorire, insieme a foglie di salvia tritata e cospargerli di parmigiano grattugiato.

Scritto da Vianne

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