Scuola: Per i “sapientoni” è un’evoluzione, per me una rovina!

(1 commento) | Commenta | Inserito il ago 1, 2014 in 7 - Attualità, Blog, Società e politica

Generalmente non riporto per intero un articolo di giornale e qualcosa pubblicato su altri siti, preferisco scrivere di mio pugno anche se a volte non è il massimo ma questa volta faccio un’eccezione perché la “novità” che ho appena ascoltato mi ha lasciato senza parole, la considero una cosa che non sta né in cielo né in terra e ora capisco perchè sia stata mantenuta segreta dai “sapientoni”.

Contenuta all’interno della Riforma Gelmini (???), partirà dal prossimo anno scolastico ovvero tra poco più di un mese. E l’italiano? Mi domando. Ancor più maltrattato. Poveri noi.

Leggete e diffondente, è allucinante!

L’articolo qui di seguito è tratto da Corriereuniv.it

 

La novità: Scienze, Geografia, Filosofia, Matematica e Storia dell’Arte potranno essere insegnate in lingua inglese.

Storia dell’Arte, Scienze, Geografia, Matematica, Filosofia: dal prossimo anno scolastico anche materie come queste potranno essere insegnate, per una parte delle ore curricolari, in una lingua straniera nelle classi finali dei Licei e in lingua inglese nelle classi finali  degli Istituti tecnici. L’insegnamento avverrà secondo la metodologia Clil, Content and Language Integrated Learning.

Va infatti a regime, con il coinvolgimento delle classi quinte, la riforma della scuola superiore che ha introdotto l’insegnamento di Discipline Non Linguistiche (Dnl, per dirla con i docenti) in lingua straniera. Una circolare inviata agli istituti (in Allegato) spiega alle scuole come organizzarsi e quali requisiti debbano avere i docenti.

Il Clil è una modalità di insegnamento praticata in molti Paesi europei già dal 1994 e in Italia utilizzata in questi anni da molti istituti con percorsi sperimentali. Il nostro è il primo paese a introdurre il Clil a livello europeo in modo sistematico all’interno del percorso della scuola superiore. L’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera ha già preso il via a partire dall’anno scolastico 2012/2013 nelle classi terze dei Licei linguistici. Ora approda nelle quinte superiori di tutti i Licei e degli Istituti tecnici.

Rendere più vivo l’apprendimento della lingua straniera attraverso un contenuto disciplinare, ma al tempo stesso promuovere tra i nostri studenti un vero possesso della cittadinanza europea, è lo scopo della novità che parte a settembre.

Quali materie e per quante ore?
La scelta della  disciplina da insegnare con metodologia Clil (o delle discipline nel caso dei Licei linguistici, dove dal quarto anno saranno coinvolte due materie insegnate in due diverse lingue straniere) è lasciata agli stessi istituti scolastici. L’obiettivo generale è arrivare a coprire il 50% delle ore in tutti gli indirizzi, ma, con un’applicazione graduale che tenga conto della situazione e delle necessità delle singole scuole. Nell’utilizzo della metodologia Clil le scuole potranno avvalersi di conversatori e assistenti linguistici, potranno prevedere un’organizzazione flessibile dell’insegnamento.

Il Clil alla Maturità
L’insegnamento della disciplina non linguistica sarà valutato anche durante l’Esame di Stato nell’ambito della terza prova scritta e della prova orale sulla base della programmazione del Consiglio di classe risultante dal documento del 15 maggio.

La formazione degli insegnanti
Da più anni il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha avviato percorsi di formazione rivolti ai docenti per l’insegnamento secondo la metodologia Clil al termine dei quali, agli insegnanti, verrà richiesto un livello di conoscenza linguistica C1 e una specifica competenza metodologica. Tra le iniziative del Miur anche la promozione di Reti di scuole.

 

L’articolo è tratto da Corriereuniv.it

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Nelson Rolihlahla Mandela (18 luglio 1918 – 5 dicembre 2013)

(0 commenti) | Commenta | Inserito il dic 6, 2013 in Blog, Dal mondo

Ci sono uomini che lasciano il segno. Alcuni lo fanno in maniera negativa e spregevole per le azioni aberranti che compiono, altri, Uomini, per aver dedicato la vita a ideali per il bene di intere popolazioni e generazioni.

Nelson Mandela è tra questi Uomini.

Voglio ricordarlo con alcune frasi.

Addio Nelson! Mi mancherai!

1. Non vi è alcuna strada facile per la libertà.
2. L’educazione è il grande motore dello sviluppo personale. È grazie all’educazione che la figlia di un contadino può diventare medico, il figlio di un minatore il capo miniera o un bambino nato in una famiglia povera il presidente di una grande nazione. Non ciò che ci viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall’altra.
3. Se parli con un uomo in una lingua a lui comprensibile, arriverai alla sua testa. Se gli parli nella sua lingua, arriverai al suo cuore.
4. Dobbiamo usare il tempo saggiamente e continuamente renderci conto che il tempo è sempre maturo per fare il bene.
5. Io sogno di un’Africa in pace con se stessa.
6. A differenza di alcuni politici, posso ammettere un errore.

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Cronaca – Bambini e chiodi

(5 commenti) | Commenta | Inserito il set 1, 2012 in Blog, Cronaca

Per scelta ma non per importanza tratto poco e scrivo poco su quello che avviene in generale in Italia e in particolare nel paese in cui vivo, Monopoli – Bari – Puglia, e non perchè non sia informato o non mi interessi, anzi, al contrario, sono particolarmente sensibile ai fatti, alle iniziative e a tutti quello che il vivere comune, il senso civico, il benessere del cittadino – spesso dimenticato e calpestato, chissà da chi, eh?! – comportano, ma questa volta non riesco proprio a resistere e improvvisandomi “giornalista” vorrei mettere in evidenza proprio questo ultimo aspetto: il benessere del cittadino. Non è dell’adulto che paga le tasse per intenderci ma di colui/colei che deve ancora formarsi, che va difeso con qualsiasi mezzo possibile e in qualsiasi modo possibile proprio perché non ancora in grado di difendersi: i bambini.

Bambini e chiodi. Come mai questo titolo? Lo spiego subito e lo racconto nel miglior possibile per far aprire gli occhi e per dovere perché lo sento; in questo mondo ci vivo e di cose assurde ne ho viste e sentite tante e continuo, purtroppo, a vederle.

Prima di tutto vorrei che osservaste questa foto scattata ieri pomeriggio a Monopoli in Piazza Vittorio Emanuele con il cellulare.

 

 

 

Si commenta da sola, vero? Già, ci sono chiodi sparsi ovunque che andrebbero rimossi il prima possibile. I bambini in questa piazza ci giocano, corrono, si inseguono e se mai qualcuno di loro dovesse cadere potrebbe farsi male sul serio, finire in ospedale e chissà che altro visto che i chiodi sono acuminati, lunghi e alcuni anche arrugginiti! E se dovessero raccoglierli? Aiuto!

Sono giorni che nessuno fa niente, che i vigili non intervengono nonostante le diverse segnalazioni dei cittadini e che il materiale ferroso giace inerme e (quasi) abbandonato.

Sono finiti lì a seguito dello smantellamento del chiostro costruito per le diverse manifestazioni musicali-bandistiche che si sono alternate questa estate e che ora sono finite. Sono finiti lì perché gli operai che han smontato la struttura sono stati poco accurati – e mi dispiace dirlo. Sono ancora lì perché nessuno si sforza di rimuoverli…domani (domenica 2 settembre) lo faccio io e spero che altri vedendomi mi aiutino.

E’ davvero inaccettabile una situazione del genere e prima che avvenga qualcosa di serio, e solo in questo caso poi si farà qualcosa, meglio eliminarli definitivamente.

Perchè deve essere sempre così? Prima l’incidente e poi il rimedio. Non lo capirò mai.

I bambini vanno tutelati e protetti, e spero che molti siano d’accordo su questo, e se non ci pensano gli adulti, chi? Da non-genitore mi sento male al sol pensiero di un incidente, figuriamoci se lo fossi, vedrei rosso e mi arrabbierei tantissimo e questo è il minimo che farei.

Ok, il fatto è diventato un piccolo sfogo, scusate! Ma ci sono cose che non tollero e mai tollererò.

Spero di aver dato voce a chi di parole e suoni ne pronuncia tanti e ci fa sorridere con la sua tenerezza: i bambini.

E’ vero, il discorso si potrebbe estendere per altri casi ma questa volta ho voluto parlare “in piccolo” poi…si vedrà.

Scritta da Mac La Mente (Andrea, dalla parte dei più piccoli)

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Religione – La carta d’identità della Madonna

(1 commento) | Commenta | Inserito il dic 7, 2011 in Blog, Società e politica

Forse sto per toccare una nota dolente, un argomento sicuramente delicato che genererà opinioni contrastanti ma corro il rischio e vado avanti a raccontare una cosa che ho sentito, visto e toccato con mano.

Prima di esporre alcuni dubbi che, almeno in me, sono scaturiti, faccio una piccola premessa: credo in molte cose e i miei genitori oltre ad avermi insegnato le comuni regole civili, mi hanno insegnato a pensare e a dire sempre quello che penso, credo in un Dio anche se devo ammettere di non frequentare la chiesa, di farlo raramente e di essermi un po’ allontanato dopo un’attenta analisi di me stesso, del pensiero che aleggia nella religione e nella Santa Sede di Roma ma non è di questo che vorrei parlare…

Il quesito che principalmente vorrei enunciare in questo articolo, che spero si capisca sia riflessivo, è il seguente: E’ giusto fare durante il catechismo a bambini di seconda elementare una carta d’identità della Madonna? Alcuni di voi diranno certo, non c’è niente di male, e anche per me andrebbe bene ma il punto è un altro e forse si basa anche sulle prove (per me importanti) che abbiamo sulla Santa Figura.
Che io sappia non sono state trovate impronte tangibili diventate successivamente icone da adorare di Maria di Nazareth. Ed è questo il punto. Perché durante una lezione sulla carta d’identità alcuni catechisti mettono un’impronta digitale? Va bene scrivere nome, magari cognome, luogo di nascita e tratti somatici di come immaginiamo la Madonna, ma un’impronta digitale no, non mi sembra per niente giusto…e invece è successo proprio dalle mie parti. Ho visto il compito svolto e anche se in un primo momento ho riso, poi, sono sorti tanti e tanti interrogativi.

L’impronta non è della vera Madonna, naturalmente, ma di un altro essere umano e anche oggi, sulla carta d’identità, noi non abbiamo impronte digitali e non siamo schedati a meno di non avere avuto guai con la giustizia o altro…

Sì, è stato spiegato che l’impronta non era vera ma come può un bambino capire questo? Vista l’immagine la prima cosa che viene in mente è e si dice: “questo è il dito della Madonna”.
Falso, non esiste, non c’è e credo che per non far troppa confusione sia giusto non pensare neanche minimamente di mettere un’immagine del genere!

Personalmente ritengo il catechismo in generale una tappa importante ma dovrebbe insegnare cose giuste, distinguere il bene dal male, il bianco dal nero e non deviare (termine forte, mi rendo conto, ma voluto) o far credere altro come in questo caso.

Ecco, la riflessione è finita e spero si sia capito cosa ho cercato di dire e per non passare da “burlone” o per qualcuno che inventa, riporto le immagini che secondo me andrebbero riviste e corrette, per visualizzare meglio, basta cliccarci per ingrandirle:

 

Scritto da Mac La Mente

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Petizione – Oscuriamo il sito dei pedofili

(0 commenti) | Commenta | Inserito il lug 29, 2008 in Blog, Società e politica

In questi giorni sul forum stiamo parlando di un argomento molto importante e, proprio per la sua importanza, ci è sembrato giusto inserirlo come primo articolo del blog.

Si tratta di una petizione organizzata da un’associazione che si occupa di lotta alla pedofilia, Aquilone Blu Onlus, per promuovere una raccolta di firme per chiedere l’oscuramento del sito dell’associazione pedofili danese.

Di seguito pubblichiamo il testo della petizione e il link al sito della raccolta firme. E naturalmente invitiamo tutti a firmare.

“Aquilone Blu Onlus,è un’associazione che da anni si occupa di lotta alla pedofilia e che da anni cerca in ogni modo di contrastare questo orrendo fenomeno che si espande a macchia d’olio , soprattutto con l’incremento dell’utilizzo di internet .

Il direttivo e i volontari di Aquilone Blu, ogni giorno lavorano per divulgare informazioni, istruire e combattere la pedofilia , e ci sentiamo affranti e presi in giro quando scopriamo che in rete, i nostri figli e il popolo italiano tutto, puo’ avere libero accesso ad un sito come quello DELL’ASSOCIAZIONE PEDOFILI DANESI .

In Danimarca , L’apologia di reato (L’apologia di reato consiste nell’apologizzare, ovvero nell’esaltare o difendere pubblicamente un’azione riconosciuta reato dalla legge della nazione in cui si vive) non è punibile, in Italia si!
Chiediamo pertanto l’aiuto di tutti voi per far si che questo sito venga oscurato nel nostro paese.”

Firma la petizione

 Sito di Aquilone Blu Onlus

Topic di discussione sul forum: Oscuriamo il sito dell’associazione pedofili danese.

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