Cortometraggio – Vincent di Tim Burton

(0 commenti) | Commenta | Inserito il gen 14, 2015 in 2 - Schermo Incantato, Blog, Cortometraggi

Era il 1982 quando Tim Burton realizzò il suo primo cortometraggio – Vincent, è il suo nome – e da allora è stato un successo dietro l’altro perché quando il genio viene fuori difficilmente si può fermare.

Burton è un genio, il suo stile inconfondibile proprio come i personaggi da lui creati e richiamati più volte nei suoi lavori successivi.

Trama:

Vincent Malloy è un bambino di sette anni che finge di essere come l’attore Vincent Price (che narra il film). Fa esperimenti sul suo cane Abercrombie, ed è ossessionato dai racconti di Edgar Allan Poe. Il suo distacco dalla realtà durante la loro lettura lo porta a delirare, credendo di essere in realtà un artista torturato, privato della donna che ama, rispecchiando alcune parti de “Il corvo” di Poe. Vincent, torturato dai componenti del suo mondo di finzione, citando “Il corvo” cade a terra in fragilità, credendo di essere morto.

Dati del cortometraggio:

Titolo originale: Vincent
Autore: Tim Burton
Genere: animazione, fiabesco
Paese: USA
Anno: 1982
Durata: 6 minuti

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Monologo – V per Vendetta di James McTeigue

(0 commenti) | Commenta | Inserito il dic 10, 2014 in Blog, Cinema, Frammenti di cinema

V_per_VendettaAprire gli occhi, lottare, soprattutto in questo ultimo periodo – buio – è di fondamentale importanza e fortunatamente la parola basta è sempre più vicina ed è da lì che si ripartirà, resettando tutto quello che di sbagliato c’è stato.

Nel monologo tratto dal film V per Vendetta è V, il protagonista del film, il primo a farlo chiedendo e cercando di coinvolgere tutti i cittadini di Londra a lottare contro chi, fino a quel momento, ha privato il popolo della libertà, della democrazia, dei diritti fondamentali, nascondendosi – sembra strano a dirsi se si considera l’aspetto di V – dietro una maschera.

Già, non è V a portare la maschera ma i benefattori tirannici (parole in dissonanza tra loro) seduti al potere…

Il monologo all’interno del film viene trasmesso da una tv pirata e a reti unificate, chi è al potere cerca di bloccarlo ma non riesce e il messaggio arriva forte e chiaro a tutti.

Qui di seguito il monologo e il video per poter ascoltare…

Monologo di V

 

Buona sera, Londra.

 

Prima di tutto vi prego di scusarmi per questa interruzione: come molti di voi, io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione; ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno, ahimè, sprofondato nell’oblio, sottraendo un po’ di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere.

 

Alcuni vorranno toglierci la parola, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all’affermazione della verità. E la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c’era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere e sottomettervi.

 

Com’è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole… non c’è che da guardarsi allo specchio. Io so perché l’avete fatto: so che avevate paura, e chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie: c’era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, e il caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all’attuale Alto Cancelliere: Adam Sutler. Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso obbediente consenso. Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio. Ieri sera io ho distrutto il vecchio Bailey, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato. Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l’equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive.

 

Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, a un anno da questa notte, fuori dai cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato. (V)

Dati del film:
Titolo originale: V for Vendetta
Regia: James McTeigue
Genere: azione, fantascienza, thriller, drammatico
Paese di produzione: USA
Anno: 2005
Durata: 132 minuti

 

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Frammenti di cinema – Scusate il ritardo di Massimo Troisi

(0 commenti) | Commenta | Inserito il giu 13, 2014 in 2 - Schermo Incantato, Blog, Frammenti di cinema

In questi giorni ho sentito molto parlare del grande Massimo Troisi e ricordarlo a vent’anni dalla sua scomparsa (4 giugno 1994) mi sembra doveroso perchè tanto, tantissimo ha regalato e donato al Cinema Italiano con i suoi film sia da attore che da regista.

Sono in ritardo, è vero, ed è per questo che breve frammento che vorrei segnalare è tratto proprio dal film Scusate il ritardo del 1983.

Il titolo in realtà è una specie di “chiedo scusa” scelto apposta da Troisi per il tempo che ha impiegato a realizzarlo, due anni da Ricomincio da tre (1981), che in ogni caso non sono niente e si aspettano volentieri se alla fine il risultato è questo: un capolavoro.

Dati del film:

Titolo originale: Scusate il ritardo
Regia: Massimo Troisi
Paese: Italia
Genere: Commedia
Anno e durata: 1983, 112 minuti

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Televisione – Uno spot pubblicitario o cosa?

(4 commenti) | Commenta | Inserito il ott 20, 2013 in 2 - Schermo Incantato, Blog, Televisione

tvCircola da un po’ di tempo, ora è cambiato perché ce ne sono altri, ma ogni volta che lo vedo in tv, mi fa pensare ad altro.

Ed è così, spinto anche da un po’ di curiosità, che lancio questo semplice sondaggio per sapere se anche voi condividete con me questa “impressione diversa” che va al di là del semplice spot aziendale.

Spot ruffiano? Forse. O forse semplicemente sono io ad essere malpensante…

Prima di votare, segnalo il video dal sito ufficiale (link) per prender visione del filmato e in più, trascrivo il testo che credo sia utile per soffermarsi meglio sulle parole e le frasi.

 

Testo dello spot Mediaset:

 

Abbiamo iniziato da zero e ora siamo uno dei principali gruppi televisivi europei.

 

130.000 piccoli azionisti credono in noi e noi giorno dopo giorno abbiamo ripagato la loro fiducia con 4,9 miliardi di euro di dividendi.

 

Da quando esistiamo, l’industria italiana ha potuto liberare la comunicazione di nuovi prodotti e far crescere consumi e benessere; anche lo Stato ha tratto benefici dal nostro lavoro, in totale circa 9 miliardi di euro versati nelle casse pubbliche e non abbiamo mai spostato sedi all’estero, i nostri posti di lavoro sono in Italia e le tasse le paghiamo tutte qui, in Italia.

 

Così, giusto per ricordarlo.

 

Spot pubblicitario o cosa?

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Errori cinematografici – Forrest Gump di Robert Zemeckis

(0 commenti) | Commenta | Inserito il giu 7, 2013 in Blog, Errori cinematografici

Anche i migliori film hanno errori, alcuni sono ben visibili, evidenti, altri un po’ più nascosti e celati e solo un occhio attento riesce a scoprirli.

Alcuni errori sono solo sviste, altri riguardano le luci, l’ambiente, il periodo storico che non coincide con delle scoperte o dei cambi di inquadratura dove prima ci sono oggetti e persone in determinate posizione e nell’immagine successiva la posizione è cambiata in un batter d’occhio.

In Errori cinematografici – nuova categoria – sveliamo tutto quello che non coincide, che risulta strano ma che in ogni caso (a meno che l’errore non sia davvero grande) non compromette la storia raccontata nel film.

forrestgumlocandinaCome primo film da segnalare abbiamo scelto il fantastico Forrest Gump di Robert Zemeckis.

Ed ecco qui qualche errore:

1. Jenny e Forrest sono piccoli e prendono l’autobus che li porta a scuola, lì avviene il loro primo incontro. Nell’autobus, dietro di loro c’è una bambina che nel cambio di inquadratura scompare.

2. Nel 1976 le azioni della Apple non esistevano ancora.

3. Forrest va a trovare Jenny al cimitero, la frase sulla tomba e la data non coincidono, la prima dice “sei morta un Sabato mattina”, la seconda corrisponde ad un lunedì.

4. Quando Bubba e Forrest puliscono il pavimento con gli spazzolini, è visibile sullo sfondo il profilo di un operaio del set.

5. Forrest è diventato il capitano di una barca per gamberi, mentre è al lavoro, nota sul molo il tenente Dan. La barca, rispetto al tenente, va da sinistra verso destra ma quando si incaglia, perché Forrest ha lasciato il timone, si trova alla sinistra del tenente che nel frattempo non ha cambiato posizione.

6. Quando Forrest gioca a football, nessun avversario riesce a stargli dietro, solo gli arbitri.

7. Forrest chiede a Jenny di sposarlo, sulla sinistra di lei si vede un bel microfono.

Altri errori sono segnalati nel topic sul forum: Errori cinematografici.

Scritto da Mac La Mente

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