Hobby: Origami – realizzare un pipistrello

(1 commento) | Commenta | Inserito il ott 30, 2012 in Blog, Tempo libero e Hobby

In occasione della festa di Halloween sarebbe troppo scontato spiegare come si svuotano le zucche, si intagliano e si preparano per decorare l’ambiente. Avrei potuto farlo benissimo e invece no! Son dispettoso e in questo articolo, riprendendo un discorso cominciato tempo fa, voglio segnalare un altro tipo di decorazione, più raffinata e realizzata attraverso gli origami: un pipistrello!

Eh sì! Dopo un fantasma e una zucca, mi sembra giusto completare le nostre decorazioni con un bel pipistrello nero o colorato, a seconda dei gusti, che fa sicuramente effetto.

Ognuna di queste figure infitti può essere realizzata in modo più o meno horror, può far spaventare, essere animata e colorata in stile più giocoso oppure più realistico.

L’origami che qui presento è abbastanza semplice da realizzare, basta seguire le istruzioni contenute nel video e il risultato arriva da solo.

Come sempre tutto parte da un foglio di carta e dalle pieghe caratteristiche dell’origami: pieghe a monte, a valle, a fisarmonica o a libro – le quattro pieghe più utlizzate – ma ce ne sono altre di più complesse che si fondono perfettamente tra loro.

E allora dai, pronti con il foglio di carta a realizzare il nostro pipistrello. Brrrr…che paura!

 

Origami di un pipistrello

 

 

Scritto da Mac La Mente

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Hobby: Origami – come realizzare una farfalla

(1 commento) | Commenta | Inserito il lug 7, 2012 in Blog, Tempo libero e Hobby

E’ passato tanto tempo dall’ultima volta che ho parlato di questa splendida arte, ed è così che mi sembra giusto riprendere il discorso e continuare segnalando un’altra realizzazione che con gli origami prende vita: la farfalla.

Se ne vedono così poche di farfalle in giro, forse non è neanche il periodo giusto, ma è giusto ricordarle e ammirarle anche se fatte di carta e con le proprie mani. Son troppo belle e se il foglio è anche colorato, l’effetto è assicurato! ;)

Le istruzioni che riporto sono tratte da un libro dedicato proprio a questa arte: Origami, manuale pratica per dare inizio all’arte pubblicato dalla casa editrice Edizioni del Baldo.
Le illustrazioni, invece, sono tratte dal sito Origamimauro.it dove sono presenti anche altri modelli.

 

Istruzioni per realizzare una farfalla:

1. Tagliare a metà un foglio quadrato 10×10 e ricavare un rettangolo.
2. Piegare il rettangolo ottenuto a metà e riaprirlo
3. Piegare le basi del rettangolo verso l’interno
4. Piegare il foglio a metà verticalmente verso l’interno della figura
5. Piegare la punta verso il retro e fare lo stesso con una parte del foglio (figura 4-5-6)
6. Riaprire la figura sollevando verso l’alto la fascetta ottenuta (figura 4)
7. Spingere la linguetta e aprirla
8. Aprire le alette verso l’alto portando in fuori un po’ della carta inserita vicino alla punta superiore
9. Aprire le alette inferiori verso l’alto
10. Ribaltare le alette superiori e inferiori verso il piano di lavoro facendo una leggera pressione
11. Arrotolare, smussare e sagomare il corpo e le ali

Sembra complicato, lo so, ed è per questo che inserisco un’illustrazione con tutto il procedimento da seguire.

Cliccando sull’immagine si può vedere un ingrandimento delle istruzioni.

(clicca sull’immagine per ingrandirla)

Scritto da Mac La Mente

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Hobby: Origami – come realizzare un fantasma

(3 commenti) | Commenta | Inserito il ott 28, 2009 in Blog, Tempo libero e Hobby

In occasione della festa di Halloween sarebbe troppo scontato spiegare come si svuotano le zucche, si intagliano e si preparano per decorare l’ambiente. Avrei potuto farlo benissimo e invece no! Son dispettoso :) e in questo articolo, riprendendo un discorso cominciato tempo fa, voglio segnalare un altro tipo di decorazione, più raffinata e realizzata attraverso gli origami.

Eh sì, perchè gli origami, oltre ad essere una tecnica e un’arte tra le più antiche e ricche di tradizioni, permettono anche di decorare l’ambiete in un modo diverso e, grazie alle varietà di forme che si possono realizzare, più adatto alle varie occasioni.

Durante la festa di Halloween si usa addobbare i negozi con ragnatele, scheletri, zucche e anche fantasmi.
Ognuna di queste figure caratteristiche può essere realizzata in modo più o meno horror, può far spaventare, essere animata e colorata in stile più giocoso oppure più realistico. E in casa? Sarebbe un po’ strano vedere teschi appesi o ragnatele sui muri, anche se sicuramente ci starebbero bene ;) , ma se ci si vuole divertire e si vogliono creare effetti adatti a stupire chi ci viene a trovare, l’origami è la forma migliore!

Un origami davvero simpatico e neanche troppo complicato da realizzare è il fantasma.

Tutto parte come sempre da un foglio di carta quadrata – forma base per la maggior parte degli origami – per poi proseguire con pieghe a monte, a valle, a fisarmonica o a libro (le quattro pieghe più utlizzate e descritte nel precedente articolo).

Per rendere la spiegazione ancora più chiara inserisco un video che, se seguito passo passo, permette di ottenere il nostro origami di Halloween.
E allora dai, pronti con un foglio di carta e il minuto di tempo necessario per guardare il video e realizzare il fantasma. Brrrrr…che paura! :)

Scritto da Mac La Mente

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Hobby: Origami – l’arte di piegare la carta – 2

(0 commenti) | Commenta | Inserito il gen 20, 2009 in Blog, Tempo libero e Hobby

Riprendo un discorso cominciato tempo fa, quando ho illustrato brevemente l’origine e la storia di una tra le arti più antiche e che ancora oggi vengono praticate sia come passatempo, che come hobby, che come vera e propria professione: gli origami.

Nel precedente articolo – Hobby: origami, l’arte di piegare la carta – ho enunciato l’origine della parola origami e spiegato la differenza con un’altra tecnica che, pur prendendo spunto dagli origami, si arricchisce di ulteriori passaggi: i kirigami.

In questo articolo invece voglio segnalare un video che spiega la tecnica per realizzare una tra le forme più utilizzate e significative: la gru. E’ proprio grazie a questa forma che l’arte degli origami ha ricominciato a diffondersi in Giappone dopo un lungo periodo di declino dal XII al XVII secolo. Infatti la gru sostituì la rana nel periodo Edo (1603 – 1857) e divenne la protagonista del libro “Piegatura delle mille gru” di Sembazuru Orikata scritto nel 1797 e tutt’ora considerato la bibbia degli origami.

Prima di passare al video, voglio accennare alle principali piegature che vengono utilizzate e mescolate tra loro per realizzare ogni tipo di origami. Queste sono:

- piega a valle: si ottiene piegando il foglio in modo che l’osservatore noti un avvallamento generato dalla piega. Per capire meglio in cosa consiste, immaginate di piegare un foglio di carta in due, si visualizza una V che vista dall’alto prende il nome di piegatura a valle.
- piega a monte: è la piega opposta a quella a valle e si ottiene piegando il foglio in modo che l’osservatore noti uno spigolo generato dalla piega. In questo caso la V viene vista dall’alto a partire dal suo vertice.
- piega a fisarmonica o doppia piega semplice: è costituita da una piega a valle e una a monte successiva. Il foglio di carta viene piegato in moto tale da ottenere zone uguali divise dalle pieghe.
- piega a libro: è una piega a valle in una zona dove sono presenti altre pieghe, viene eseguita lungo una direttrice e l’effetto genrato è analogo a quello che si avrebbe sfogliando un libro.

Oltre a queste quattro tipi di pieghe ce ne sono altre più complesse, come per esempio la piega a base pesce, che ha come risultato finale un rombo; la piega a base gru, che è una variante della base pesce e permette di ottenere la gru, e altre.

Già, per realizzare una gru, si parte da un pesce! E’ questo perchè una piega diversa, aggiunta o sottratta ad una figura, fa cambiare il risultato finale.

Qui di seguito segnalo il video (in inglese) per realizzare una gru.

Nel topic sul forum Origami – l’arte di piegare la carta, sono inseriti disegni e video con i diversi procedimenti per realizzare altri tipi di origami.

Scritto da Mac La Mente

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Hobby: Origami – l’arte di piegare la carta

(0 commenti) | Commenta | Inserito il set 8, 2008 in Blog, Tempo libero e Hobby

Tra tutte le arti antiche conosciute e ancora praticate al giorno giorno: pittura, scrittura e scultura, giusto per citarne alcune, quella degli origami è una delle poche a non avere un’origine precisa, diverse sono le interpretazioni, i luoghi e le date di appartenenza delle prime forme di origami.

L’arte di piegatura della carta, il termine origami, è di origine strettamente giapponese e non fa altro che unire due parole: ori che significa piegare e gami che significa carta, questa differenza è necessaria per non far confusione con un’altra tecnica (kirigami) che prevede invece, oltre alla piegatura della carta, anche dei tagli.

In Giappone questa tecnica veniva utilizza anticamente nella religione shintoista. La prima forma di origami era estremamete semplice e prevedeva delle striscioline di carta collegate tra loro con un filo, appese ad una bacchetta di legno e sistemate lungo il perimetro delle zone sacre dove sorgevano i templi. A causa di questa loro semplicità molti studiosi dell’argomento attribuiscono invece la nascita dell’arte dell’origami ad un periodo successivo, inizi del 1400, dove era usanza regalare ai samurai, durante una cerimonia, un mollusco simbolo dell’immortalità contenuto all’interno di un astuccio fatto di carta che, con il passare del tempo, assunse una forma sempre più complessa.

In realtà, il periodo di massima affermazione degli origami è quello denominato periodo Heian, dove l’arte di piegatura veniva presa in considerazione ed era presente all’interno della corte imperiale in un cerimonia conosciuta ai più come “festa delle bambole”, meglio chiamata Hinamatsumi. Durante questa festa si rappresentava una bambola in carta posta su una barca realizzata con lo stesso materiale e fatta trasportare dalla corrente di un fiume fino al mare. Una festa ancor oggi diffusa nonostante alcune variazioni come, ad esempio, la realizzazione di bambole in porcellana o dell’intera gerarchia imperiale disposta su diversi livelli.

Con il passare degli anni, altre cerimonie e usanze videro come protagonista l’origami che, a seconda delle forme assunte, poteva essere considerato di buon auspicio o mezzo attraverso il quale tenere lontani gli spiriti maligni e le malattie. Tra le forme più importanti ritroviamo la rana, donata a chi stava per intraprendere un lungo viaggio con l’augurio di un sano ritorno a casa.

L’arte di piegare la carta, in seguito, subì un brusco rallentamento fino a quasi scomparire.
Fu nel periodo Edo (1603 – 1857) che l’origami poté finalmente rinascere e questa volta la forma maggiormente utilizzata non era più la rana ma la gru. Il motivo di questo è da ricercare all’interno di uno dei maggiori libri sull’origami, “Piegatura delle mille gru” di Sembazuru Orikata del 1797.
Perché la gru? Perché simboleggiava l’immortalità e una leggenda popolare: se mille gru vedrai nella tua vita, i tuoi desideri saranno esauditi.

In tempi più recenti, l’arte degli origami arrivò a diffondersi anche in alcuni paesi occidentali grazie alla pubblicazione e agli studi di Murray e Rigney e al loro libro Fun with Paperfolding del 1928. In questo trattato l’origami assumeva forme ben più geometriche, sferiche e spiroidali.

Esistono diversi tipi di piegature per realizzare un origami, tutte partono fondamentalmente da un foglio quadrato.

Come si è potuto notare, l’arte di piegare la carta ha una storia antichissima. Noi sul forum ne siamo stati affascinati e per questo abbiamo deciso di dedicargli un topic, Origami – l’arte di piegare la carta, dove inseriamo disegni e video sui vari procedimenti di realizzazione.

Scritto da Mac La Mente

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