Pollice verde – “Clara-bella” la mia pianta d’aria

(0 commenti) | Commenta | Inserito il feb 2, 2019 in 6 - Tempo libero, Blog, Mondo naturale

Ed è arrivata lei, così, all’improvviso e mi sono affezionato!
Gironzolando in rete ho cominciato a leggere diversi articoli, a documentarmi sulle diverse specie esistenti, sulle caratteristiche (tantissime!) e su come curare e mantenere in vita questo tipo di pianta perchè una pianta è un organismo vivente e richiede attenzione come tutti noi!

Ed è arrivata Clara-bella, l’ho chiamata così, giocando con le parole, e adesso siamo inseparabili, ogni volta che giro la testa quando sono al computer la vedo e mi piace sempre di più.
E’ una pianta d’aria, splendida, senza radici e senza terreno, uno spettacolo sorprendente, una specie particolare di “amica vegetale”.

Clara-bella appartiene alla famiglia delle Bromeliacee e la sua particolarità è di vivere senza terreno. Il nutrimento arriva direttamente dall’atmosfera, dall’aria appunto, attraverso le foglie che assorbono rugiada, pioggia e umidità – se tenuta all’aperto – o da acqua con piccolo bagnetto ogni due-tre settimane, a testa in giù, senza lasciar goccioline tra le foglie – se tenuta in casa, come nel mio caso.

E’ una pianta perenne e onestamente per me è l’ideale visto che non ho tanto il “pollice verde” (ahi ahi!) ma ci provo e da un alcuni mesi a questa parte ci sto riuscendo! E’ un inizio, poi, chissà…

E’ una piantina piccola piccola, Clara-bella, grande più o meno 5 cm – è più grande il supporto su cui è poggiata che lei stessa, ehehehe…

Sarà piccola ma di sicuro in parte purifica l’aria della mia camera; le piante d’aria oltre ad essere utilizzate come decorazione-ornamento hanno proprio questa funzione, loro respirano e lo faccio anch’io ;)

Il vero nome sarebbe Tillandsia, preferisco Clara-bella.

Alla sua famiglia appartengono ben 500 specie, alcune con fiori, altre con foglie molto più colorate che cambiano tonalità a seconda della presenza o meno di luce.
Attenzione! Il sole le fa bene ma non direttamente altrimenti corre il rischio di seccarsi troppo in fretta anche se perenne.

Tra qualche mese credo di concimarla con una soluzione diluita in acqua, la stessa soluzione che si usa per mantenere belle e profumate le orchidee, una soluzione antiparassitaria.

Lei è una pianta “grigia”, ce ne sono altre “verdi”, appunto, con foglie colorate e colori che vanno dal giallo al violetto passando per il rosso.

Sono piante che per loro natura sono estremamente frugali e si adattano ai diversi ambienti, in alcuni casi vengono chiamate “parassite” perchè crescono sui tronchi-rami di altre piante e da ottobre ad aprile son quasi in letargo per poi ritornare in fiore – nei limiti, naturalmente…

E…niente, tutto qui, avevo voglia di presentarla…ci sono cuginetti in giro? Con una foto nei commenti possiamo fare una bella riunione di famiglia! Che ne dite? ;)

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A tavola – Ravioli integrali di ortica alla salvia

(2 commenti) | Commenta | Inserito il apr 3, 2009 in A tavola!, Blog, Mondo naturale

Come ho ricordato nell’articolo dedicato all’ortica, dal mese di aprile inizia la stagione migliore per raccoglierla e utilizzarla per preparare ottimi piatti e salutari tisane.

Ho già dato la ricetta per la preparazione della torta salata di ortica. Questa volta do’ quella per la preparazione di delicati e gustosi ravioli ripieni di ortica e conditi con burro e salvia.

La preparazione è un po’ lunga e complessa ma vale la pena provare a realizzarla perché si otterrà un piatto davvero buono!

Ricordo che per la raccolta dell’ortica è necessario usare dei guanti da giardiniere ma che, una volta messa in acqua per il lavaggio la pianta perde il suo potere urticante.
E raccomando ancora una volta di raccoglierla solo in zone lontane dal traffico e da fonti di inquinamento e di raccoglierne solo gli steli e le cime senza distruggerne le radici.

Ravioli integrali di ortica alla salvia

Ingredienti (per 4 persone)

Per l’impasto
400 gr. di farina integrale
4 uova
Sale

Per il ripieno
500 gr. di ortiche
3 uova
100 gr. di parmigiano o di pecorino grattugiato
100 gr. di pangrattato
Prezzemolo, salvia, un po’ di peperoncino (se piace)
Sale

Per il condimento
80 gr. di burro
Parmigiano grattugiato
Salvia

Procedimento
Mettere la farina sulla spianatoia, fare la fontana e versarvi le uova e il sale. Con le mani mescolare gli ingredienti, cominciando con l’incorporare delicatamente le uova alla farina con la punta delle dita e quindi impastare bene la pasta per una quindicina di minuti. Se durante la lavorazione l’impasto dovesse risultare troppo duro aggiungervi un po’ d’acqua o, se troppo molle, spolverizzarlo di farina. Quando l’impasto sarà pronto formare una palla e lasciarlo riposare per una mezz’oretta coperta da un tovagliolo.

Mentre l’impasto riposa preparare il ripieno.
Lavare le ortiche e farle lessare. Scolarle, porle in una ciotola e unirvi le uova, il parmigiano, il pangrattato, il prezzemolo, la salvia, il sale e un po’ di peperoncino (se piace). Mescolare bene il composto e lasciarlo riposare mentre si termina la preparazione della sfoglia.

Dividere l’impasto in due parti uguali e stenderle con il mattarello fino a ottenere due sfoglie sottili ma non troppo.
Su una delle due sfoglie disporre, a distanza regolare di qualche centimetro (a seconda di come si vogliono grossi i ravioli), un pochino di ripieno. Ricoprire la prima sfoglia con la seconda e, con una formina rotonda o quadrata ritagliare tanti dischetti o quadratini quanti sono i mucchietti di ripieno Quindi richiuderli unendo bene i lembi delle due sfoglie e premendo sui bordi per evitare che durante la cottura il ripieno fuoriesca.

Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua e, quando inizierà l’ebollizione, salarla e versarvi i ravioli. Saranno sufficienti pochi minuti di cottura perché siano pronti..
Scolarli e condirli con burro fatto fondere, ma non colorire, insieme a foglie di salvia tritata e cospargerli di parmigiano grattugiato.

Scritto da Vianne

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A tavola – Torta salata di ortiche

(0 commenti) | Commenta | Inserito il mar 15, 2009 in A tavola!, Blog, Mondo naturale

Come premesso nell’articolo precedente, ecco la ricetta di una buonissima torta salata a base di ortiche.
La preparazione non è difficile ed è molto simile a quella di una torta di spinaci. Col valore aggiunto del gusto di realizzare un piatto semplice e sano con l’ingrediente principale raccolto dalle nostre mani e a costo zero – qualità non indifferente in tempi di crisi come questo!

Torta salata di ortiche

Ingredienti

Per la sfoglia
400 gr. di farina
2 cucchiai d’olio
1 pizzico di sale
Acqua tiepida

Per il ripieno
800 gr. di ortiche
400 gr. di ricotta di capra
100 gr. di parmigiano grattugiato

Preparazione
Lavare le ortiche (quando sono in acqua non pungono più), scolarle e versarle in una padella unta d’olio.
Accendere il gas sotto la padella, far saltellare le ortiche a fiamma alta per un paio di minuti girandole con un cucchiaio di legno, poi abbassare la fiamma e lasciarle cuocere per una decina di minuti.

Lasciar riposare la verdura e intanto preparare la sfoglia: versare sulla spianatoia la farina con un pizzico di sale e l’olio. Lavorare bene l’impasto, aggiungendo l’acqua tiepida necessaria per ottenere un impasto consistente come quello della pizza. Volendo, si può utilizzare la pasta sfoglia già pronta, ma sarebbe un vero peccato rinunciare al gusto di un impasto fatto con le nostre mani.

Ungere una teglia da forno (o rivestirla con carta forno) e stendervi una parte della sfoglia fino a ricoprirne la base e le pareti.
Versare sulla sfoglia uno strato di ortiche, poi uno di parmigiano grattugiato e infine uno di ricotta sbriciolata con la forchetta.
Fare poi un secondo strato di ortiche, di formaggio e di ricotta.
Infine, coprire la torta con la sfoglia rimasta, unendo bene i lembi.

Mettere in forno già caldo a 200° per una trentina di minuti, fino a quando la superficie non sarà ben imbiondita.
La torta si può gustare sia calda che tiepida, in ogni caso è squisita.

Questa e altre ricette si trovano nel topic Spadellando – antipasti e contorni.

Scritto da Vianne

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Mondo naturale – Le erbe: l'ortica

(2 commenti) | Commenta | Inserito il mar 14, 2009 in Blog, Mondo naturale

Comincia con questo articolo un nuovo filo di argomenti legati al mondo naturale: il mondo delle erbe e di tutti quei prodotti naturali, spesso umili e misconosciuti ma utilissimi per il nostro benessere, in cosmetica e in cucina. Prodotti che non inquinano, non intossicano e non hanno effetti collaterali, spesso reperibili a costo limitatissimo, se non addirittura a costo zero – in giardino, se abbiamo la fortuna di averne uno, o durante una passeggiata in campagna o nei boschi. Insomma: amici nostri e dell’ambiente e che meritano di essere conosciuti e diffusi.

Il primo di questi prodotti è un’erba che cresce spontanea ovunque in Italia ed è conosciuta da tutti, e forse temuta, per la sua caratteristica di pungere e irritare se la si tocca a pelle nuda: l’ortica.

Eppure, dietro la sua corazza difensiva, l’ortica è una pianta ricchissima di virtù e che, proprio per questo, è stata utilizzata fin dall’antichità in molti campi. Solo per fare alcuni esempi, adeguatamente lavorata, fornisce una fibra tessile indistruttibile; ricchissima di clorofilla, può essere usata come colorante naturale verde per tessuti; pianta commestibile, è utilizzata nella cucina popolare di moltissime tradizioni per la preparazione di pasta, zuppe, frittate e frittelle salate.

Le sue caratteristiche e i principi attivi che contiene la rendono un vero e proprio piccolo tesoro botanico, impiegato in erboristeria come diuretico, depurativo e remineralizzante e in cosmetica come antiforfora e rinforzante dei capelli.

Ma la pianta è a disposizione di chiunque abbia il desiderio di conoscerla più da vicino e di usarla per il proprio benessere.

Caratteristiche
Pianta perenne ricoperta di peli urticanti, può raggiunger i 2 metri d’altezza, ha stelo dritto e foglie a forma generalmente ovale, fiori piccoli e verdi raccolti in spighe, eretti nelle piante maschili e penduli in quelle femminili, frutti acheni di forma ovale.
Fiorisce tra aprile e ottobre.
Diffusa nelle zone temperate; cresce ovunque, in particolare nei terreni incolti, sui bordi dei sentieri, sui brodi dei corsi d’acqua.

Principi attivi
E’ ricchissima di clorofilla, contiene vitamine B2, C, D, K, sali minerali (calcio, ferro, potassio), mucillagini, tannino, acido formico, folico, acetico, carotenoidi.

Proprietà
Grazie ai suoi principi attivi ha proprietà diuretiche, depurative, remineralizzanti, toniche.

Oltre che nei prodotti già pronti acquistabili in erboristeria e nei reparti erboristici delle farmacie e dei grandi supermercati, ognuno di noi può usufruire delle virtù dell’ortica raccogliendola, essiccandola e utilizzandola per la preparazione di salutari tisane che, gradevoli da bere, danno anche un grande aiuto al benessere dell’organismo.

Raccolta della pianta
Il periodo migliore, quello in cui la pianta è più ricca di principi attivi, è tra aprile e ottobre.
La pianta, steli e foglie – senza distruggere le radici! – va raccolta con dei guanti di lattice per evitare di pungersi. E, soprattutto, va raccolta in zone che non siano state irrorate da diserbanti e che siano lontane dal traffico automobilistico per evitare di assumere veleni. Se non c’è la possibilità di evitare queste zone, si rinuncia alla raccolta e si ricorra alle erboristerie.

Una volta raccolta, la pianta può essere consumata
- fresca come alimento (può sostituire egregiamente gli spinaci nella preparazione di zuppe, torte salate, frittate, ecc. Nel prossimo articolo inserirò una ricetta a base di ortica),
-essiccata in ambiente asciutto, raccolta in mazzetti appesi o stesa ben aperta su dei ripiani e poi utilizzata per la preparazione di decotti e tisane. Si ricordi che, una volta essicata, l’ortica non punge più.

Applicazioni cosmetiche
La lozione di ortiche – preparata facendo bollire un cucchiaino di erba in una tazza d’acqua per 15 minuti e poi filtrata, lasciata raffreddare – può essere usata per frizionare il cuoio capelluto per rinforzare i capelli in funzione anticaduta e antiforfora.

Applicazioni per il benessere
I decotti preparati facendo bollire 20 o 30 grammi di erba in un litro d’acqua per qualche minuto, e le tisane, preparate versando acqua bollente su 20 o 30 grammi d’erba, aiutano la depurazione e la remineralizzazione dell’organismo.

Per informazioni più specifiche sull’utilizzo terapeutico, su dosi e quantità, chiedere in erboristeria.

Di questo argomento sul forum parliamo nel topic Natural Life Style

Scritto da Vianne

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