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Archivio per la categoria ‘La musica del tempo’

Pentagramma – In ricordo di Richard Wright: Summer '68

15 settembre 2009 Nessun commento

Oggi è l’anniversario della morte di Richard Wright, il musicista, compositore e splendido tastierista dei Pink Floyd, creatore di quei meravigliosi tappeti sonori che hanno reso unico e irripetibile il sound del gruppo.

Ricordo ancora con grande tristezza il momento in cui l’anno scorso seppi della sua improvvisa scomparsa. Un senso di vuoto e di mancanza, come se una parte di me stessa fosse venuta meno. Un dolore che non immaginavo di poter provare per un artista e per una persona mai conosciuta direttamente.
Ma probabilmente chi ha il dono della creazione artistica da’ qualcosa di così essenziale di se’ da diventare parte della vita di chi ama la sua arte…

E proprio con la sua arte voglio ricordare Richard Wright un anno dopo: con uno dei brani più belli dei Pink Floyd, scritto, composto e cantato interamente da lui, Summer ‘68.

Il brano fa parte dell”album del 1970 Atom Heart Mother, album costituito dalla straordinaria suite omonima, dalla mini-suite Alan’s Psychedelic Breakfast, e da tre brani solisti composti e cantati rispettivamente da Roger Waters (If), David Gilmour (Fat Old Sun) e, appunto, Richard Wright con la sua Summer ‘68.

Summer ‘68 è una dolente ballata nella quale il musicista riflette e canta la delusione e il vuoto della vita della rock star. Vita libera, certo, senza vincoli, con schiere di groupie pronte a tutto, alcol a fiumi, droga: sesso, droga e rock’n roll, appunto…
Ma quella vita, a ben guardare, è una vita vuota, una vita che dietro l’apparente libertà toglie in realtà proprio la libertà di essere se stessi, di creare amicizie e affetti e, anzi, svuota di autenticità gli incontri e i rapporti con le persone e rischia di mettere a repentaglio i sentimenti e gli affetti autentici.

Queste riflessioni emergono nel racconto dell’incontro da una notte con una groupie, un incontro senza parole, senza scambi, senza sentimenti, un incontro che lascia solo freddo e consapevolezza del vuoto che sta dietro a quella notte di sesso, notte a cui ne seguiranno altro, altrettanto vuote, con altre groupie (Charlotte Pringle’s due/Charlotte Pringle è in arrivo, dove Charlotte Pringle è un nome fittizio per indicare la prossima groupie), così come per la ragazza seguiranno altre notti, altrettanto vuote, con altri musicisti e cantanti.

Chissà, forse sarebbe possibile approfondire quell’incontro, trasformarlo in un incontro tra persone e non solo tra corpi cui nulla interessa uno dell’altro. Basterebbe solo parlare e raccontare come ci si sente, essere se stessi.. Ma proprio questo non è possibile e proprio questo rende il musicista consapevole del vuoto in cui vive. Consapevolezza che emerge nell’urlo dolente con cui chiede insistentemente alla ragazza come si sente. Urlo che, forse, in realtà rivolge a se stesso: come ti senti dopo questo non-incontro?
Consapevolezza e urlo che, a livello musicale, sono resi col passaggio dalle parti melodiche a parti molto più ritmiche.

Da notare la bella intro di tastiere, la splendida parte ritmica associata al ritornello e, appunto, all’urlo “how do you feel/come ti senti“; e, soprattutto, la stupenda sezione strumentale nella seconda parte, sezione che va a richiamare e creare uno stretto legame con la suite Atom Heart Mother..
Un brano bellissimo dove si ritrova tutta la splendida anima musicale e umana di Richard Wright.

Ciao Rick, R.I.P.

Summer ‘68
 
Would you like to say something before you leave
Perhaps you’d care to state exactly how you feel
We say goodbye before we’ve said hello
I hardly even like you, I shouldn’t care at all
We met just six hours ago, the music was too loud
From your bed I came today and lost a bloody year
And I would like to know how do you feel
How do you feel
 
Not a single word was said,
The night still hid our fears
 
Occasionally you showed a smile but what was the need
I felt the cold far too soon in a room of ninety-five
My friends are lying in the sun, I wish that I was there
Tomorrow brings another town, another girl like you
Have you time before you leave to greet another man
Just you let me know how do you feel
How do you feel
 
Goodbye to you…
Charlotte Pringle’s due
I’ve had enough for one day
Estate ‘68
 
Vorresti dire qualcosa prima di andartene?
Forse vorresti spiegare come ti senti esattamente
Ci siamo detti addio prima di esserci detti ciao
Non mi piaci neppure tanto, non dovrei curarmene affatto
Ci siamo incontrati giusto sei ore fa, la musica era troppo alta
Oggi sono uscito dal tuo letto e ho perso un maledetto anno
E vorrei sapere come ti senti
 
Come ti senti
 
Non ci siamo detti neppure una parola
La notte ha nascosto ancora le nostre paure
Ogni tanto hai fatto un sorriso, ma che bisogna c’era?
Ho sentito il freddo troppo presto in una stanza surriscaldata
I mie amici se ne stanno al sole, vorrei essere la’
Il domani porterà un’altra città, un’altra ragazza come te
Hai tempo prima di andartene ad accogliere un altro uomo?
Fammi solo sapere come ti senti
 
Come ti senti
 
Arrivederci a te…
Charlotte Pringle è in arrivo
Ne ho avuto abbastanza per un giorno

Testo e musica di Richard Wright

Summer ‘68 -- Pink Floyd

Scritto e tradotto da Vianne

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Pentagramma – Ghost Trees Where… Disappear dei JoyCut

5 giugno 2009 Nessun commento

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e riprendendo il discorso cominciato nell’articolo precedente sul il riciclaggio e i diversi modi e vantaggi offerti da questa “tecnica”, voglio segnalare l’ultimo numero di XL-La Repubblica che contiene in allegato senza sovrapprezzo (solo 2,50 euro) un EP con alcune anteprime dell’ultimo album dei JoyCut intitolato Ghost Trees Where… Disappear.

Perchè segnalo questa uscita e cosa c’entra con la Giornata Mondiale dell’Ambiente? La risposta è semplice. Riciclaggio e musica non sono due cose distinte, possono coesistere e fondersi e loro, i Joycut, mi hanno colpito non solo dal punto di vista musicale ma anche per il loro spirito ecologista.

Il loro album infatti fa parte di una campagna di sensibilizzazione per il rispetto dell’ambiente – chiamata La foresta degli alberi fantasma – ed è realizzato con prodotti riciclabili: l’inchiostro con cui è stampata la copertina, la carta e anche il “famoso” cellophane protettivo è biodegradabile, e all’interno del giornale sono riportate le istruzioni per non disperdere inutilmente il materiale ma riciclarlo.

Le premesse dunque sono più che interessanti e se a questo uniamo anche la musica – cinque brani che si ascoltano con piacere, che risultano ben arrangiati sia come musiche che come testi (i JoyCut in questo album cantano in inglese) – direi che è un buon acquisto. Insomma per 2,5 euro ci si porta a casa della buona musica, un messaggio di sensibilizzazione ambientale e la dimostrazione concreta su come si possano realizzare dei cd con materiali reciclabili e facilmente smaltibili!

Nell’album è contenuta anche una traccia multimediale: Mr. Man. Il video è stupendo, realizzato a cartone animato e ha come protagonista Mr. Man, un personaggio disegnato da Sergio Algorizzo seguendo le indicazioni del gruppo. Mentre scorre la musica, nel video appaiono immagini con dialoghi in inglese, dialoghi e illustrazioni che invece sul numero di XL-La Repubblica (da pagina 154 a pagina 156) sono tradotti in italiano.

Prima di concludere, qualche piccola informazione sui JoyCut: il gruppo è costituito da un quartetto formato da chitarra e voce, tastiera, basso e batteria.
I JoyCut esiste dal 2001 e con Ghost Trees Where… Disappear sono arrivati alla pubblicazione del terzo album. Fanno un genere molto vicino al pop-rock e la loro musica è caratterizzata dalla presenza di arrangiamenti elettronici.
Alcune traccie del nuovo album sono ascoltabili sul Myspace ufficiale del gruppo a questo indirizzo.

Non mi resta che dire: “Salviamo Mr. Man!†Perchè? Perchè Mr. Man – come descritto nella presentazione sul giornale – “incarna la sensibilità umana perduta. Attraverso la musica possiamo dimostrare che tutto è possibile.†“Mr. Man non è un alieno. Mr. Man siete voi.†e insieme, nel nostro piccolo, possiamo davvero salvare il pianeta su cui viviamo.

I JoyCut sono:

Pasquale Pezzillo – voce e chitarra
Gaetano Caggiano – tastiere
Antonello Mauro – basso
Simon Laurenzana – batteria

Tracklist dell’EP:

1 – Apple
2 – Liquid
3 – Deus
4 – Ttg
5 – W4u
6 – Traccia video Mr. Man

Scritto da Mac La Mente

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Domani 21 Aprile 2009 – Artisti uniti per l'Abruzzo

20 maggio 2009 2 commenti

E’ trascorso più di un mese dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo e che ha devastato case, scuole, città e costretto gli abitanti del luogo a fare i conti con una realtà difficile da affrontare.
Ancora oggi, come è giusto che sia, continuano i gesti di solidarità e le donazioni per aiutare i nostri connazionali a superare questo momento difficile e ricominciare il corso della vita da dove si è interrotto.
Tra le tante iniziative, merita ricordare la collaborazione nazionale che vede 56 artisti uniti in un’unica canzone di speranza intitolata “Domani 21.04.2009“.

Il cd da qualche giorno è distribuito nei negozi a un costo di 5 euro, tutti i proventi verranno interamente devoluti sul conto corrente ufficiale della raccolta fondi.

Per chi volesse contribuire, ricordo i dati:
c/c 95882221
IBAN: IT-85-X-07601-03200-000095882221
CODICE BIC o SWIFT: BPPIITRRXXX
causale “Domani 21-04-09″

E’ un progetto, una canzone, che vuol dare speranza e in qualche modo sollevare il morale di chi soffre. Testo e musica sono composti da un maestro, Mauro Pagani.

Le parole più importanti della canzone, quelle che vengono ripeture più volte, sono “Domani è già qui!†e stanno a significare che nonostante tutto si va avanti, ci si rialza più forti di prima perchè non si è soli, mai, e che tutti insieme possiamo fare qualcosa di importante.

Il mini cd contiene, oltre alla canzone Domani 21.04.2009, la traccia strumentale della stessa e il video in cui compaiono tutti gli artisti che hanno preso parte alla registrazione.

Qui di seguito riporto il testo del singolo e il video, molto belli entrambi, anche la confezione del cd è curata.
Invito chiunque sia in grado farlo ad acquistare il cd: è importante perchè è un gesto di solidarietà.

Testo di Domani 21.04.2009

Tra le nuvole e i sassi/ passano i sogni di tutti (Ligabue)
passa il sole ogni giorno/ senza mai tardare. (Tiziano Ferro)
Dove sarò domani? (Enrico Ruggeri)
Dove sarò? (Gianni Morandi)
Tra le nuvole e il mare/ c’è una stazione di posta (Franco Battiato)
uno straccio di stella messa lì a consolare (Massimo Ranieri)
sul sentiero infinito (Max Pezzali)
del maestrale (Eugenio Finardi)
Day by day (Zucchero)
Day by day (Cesare Cremonini)
hold me/ shine on me. (Zucchero)
shine on me (Cesare Cremonini)
Day by day save me shine on me (Zucchero, Carmen Consoli, Mauro Pagani, Cesare Cremonini, Eugenio Finardi)

Ma domani, domani,/ domani, lo so (Francesco Renga)
Lo so che si passa il confine, (Roberto Vecchioni)
E di nuovo la vita (Mauro Pagani)
sembra fatta per te (Giuliano Palma)
e comincia (Elio)
domani (Elio e Le Storie Tese, Vittorio Cosma)
domani è già qui (Jovanotti)

rap 1 Estraggo un foglio nella risma nascosto
scrivo e non riesco forse perché il sisma m’ha scosso (Caparezza)
rap 2 Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi (Frankie Hi NRG)
e la vita la vita si fa grande così (Gianluca Grignani)
e comincia domani (Giuliano Sangiorgi)

Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare (Claudio Baglioni)
con un pò di fortuna (Ron)
si può dimenticare. (Luca Carboni)
Dove sarò (Baustelle)
domani? Dove sarò? (Samuele Bersani e Baustelle)

oh oh oh (coro: Carmen Consoli, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Massimo Ranieri, Bluvertigo, Nek, Giuliano Palma, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Albano)

rap 3 Dove sarò domani che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani/ Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani (Marracash)
Tra le nuvole e il mare
si può andare e andare (Laura Pausini)
sulla scia delle navi
di là del temporale (Carmen Consoli)
e qualche volta si vede (Nek)
domani (Antonello Venditti)
una luce di prua (Nek)
e qualcuno grida: Domani (Antonello Venditti)
rap 4 Come l’aquila che vola
libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi
hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso
che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo
eccoci qua cittadini d’Abruzzo
e aumentano d’intensità le lampadine una frazione di
secondo prima della finee la tua mamma,
la tua patria da ricostruire,
comu le scole, le case e specialmente lu core
e puru nu postu cu facimu l’amore (Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra e in chiusura Sud Sound System)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
sulla stessa barca (J Ax , Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a stare bene in Italia (J Ax e Fabri Fibra)
sulla stessa barca (J Ax)
a immaginare un nuovo giorno in Italia (Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario Venuti, Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra)
Tra le nuvole e il mare si può andare, andare

Sulla scia delle navi di là dal temporale (Piero Pelù)
Qualche volta si vede una luce di prua e qualcuno grida, domani (Morgan)
Non siamo così soli (Giorgia, Mario Venuti, Giusy Ferreri, Dolcenera, Giuliano Sangiorgi)

(tromba solo di Roy Paci)

Domani è già qui
Domani è già qui (Jovanotti, Marracash, FabriFibra, J Ax)

(Assolo violino Mauro Pagani)

Ma domani domani, domani lo so, lo so, che si passa il confine (Gianna Nannini)
E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia (Elisa) domani (Sud Sound System)
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare
Con un pò di fortuna si può dimenticare (Manuel Agnelli Afterhours)
E di nuovo la vita, sembra fatta per te (Mango)
E comincia (Niccolò Fabi)

(coro finale)

Domani
E domani domani, domani lo so
Lo so che si passa il confine
E di nuovo la vita sembra fatta per te
E comincia domani

(Manuel Agnelli, Dolcenera, Zucchero, Niccolò Fabi, Pacifico, Giusy Ferreri, Alioscia, Max Pezzali, Caparezza, Niccolò Agliardi, Luca Carboni, Roy Paci, Tricarico, Ron, Giuliano Sangiorgi, negramaro, Negrita, Giorgia, Francesco Renga, Malika Ayane, Laura Pausini, Morgan, Jovanotti, Massimo Ranieri, Nek, Enrico Ruggeri, Piero Pelù, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Carmen Consoli, Mango, Cesare Cremonini, Saturnino)

Domani è già qui, domani è già qui (Jovanotti)

Del Terremoto che ha colpito l’Abruzzo parliamo sul forum nel topic: Terremoto in Abruzzo

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Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (3/3)

21 febbraio 2009 Nessun commento

Pentagramma -- Innocent When You Dream di Tom Waits (1/3)
Pentagramma -- Innocent When You Dream di Tom Waits (2/3)

Inserisco qui di seguito il video e il testo e la mia traduzione di Innocent When You Dream.

Prima però voglio sottolineare come il brano si possa considerare uno dei più significativi ed emblematici dell’arte di Tom Waits. Come, del resto, credo dimostri la scelta non casuale del titolo di un libro pubblicato negli Stati Uniti nel 2005 , libro che raccoglie interviste all’artista e articoli, recensioni e interventi pubblicati su di lui dagli anni ‘70 al 2004: “Innocent When You Dream: The Tom Waits Reader“.

   
Innocent When You Dream
(Barroom)
Innocente quando sogni
(Interno bar)
   
The bats are in the belfry I pipistrelli sono nel campanile
The dew is on the moor La rugiada è sulla brughiera
Where are the arms that held me Dove sono le braccia che mi stringevano
And pledged her love before E un tempo mi assicuravano il suo amore?
And pledged her love before E un tempo mi assicuravano il suo amore?
   
And it’s such a sad old feeling Ed è una vecchia sensazione così triste
All of the fields are soft and green Tutti i campi sono soffici e verdi
And it’s memories that I’m stealing E sono i ricordi quelli che sto rubando
But you’re innocent when you dream Ma sei innocente quando sogni
When you dream Quando sogni
You’re innocent when you dream Sei innocente quando sogni
When you dream Quando sogni
You’re innocent when you dream Sei innocente quando sogni
   
I made a golden promise Ho fatto una promessa speciale,
That we would never part Che non ci saremmo mai separati,
I gave my love a locket Ho dato un medaglione al mio amore
And then I broke her heart E poi le ho spezzato il cuore
And then I broke her heart E poi le ho spezzato il cuore
   
And it’s such a sad old feeling Ed è una vecchia sensazione così triste
All of the fields are soft and green Tutti i campi sono soffici e verdi
And it’s memories that I’m stealing E sono i ricordi quelli che sto rubando
But you’re innocent when you dream Ma sei innocente quando sogni
When you dream Quando sogni
You’re innocent when you dream Sei innocente quando sogni
When you dream Quando sogni
You’re innocent when you dream Sei innocente quando sogni
   
Running through the graveyard Correndo nel cimitero
We laughed my friends and I Ridevamo, i miei amici ed io,
we swore we’d be together Giuravamo che saremmo stati insieme
Until the day we died Fino al giorno della nostra morte
Until the day we died Fino al giorno della nostra morte
   
And it’s such a sad old feeling Ed è una vecchia sensazione così triste
All of the fields are soft and green Tutti i campi sono soffici e verdi
And it’s memories that I’m stealing E sono i ricordi quelli che sto rubando
But you’re innocent when you dream Ma sei innocente quando sogni
When you dream Quando sogni
You’re innocent when you dream Sei innocente quando sogni
When you dream Quando sogni
You’re innocent when you dream Sei innocente quando sogni
   
And it’s such a sad old feeling Ed è una vecchia sensazione così triste
All of the fields are soft and green Tutti i campi sono soffici e verdi
And it’s memories that I’m stealing E sono i ricordi quelli che sto rubando
But you’re innocent when you dream Ma sei innocente quando sogni
When you dream Quando sogni
You’re innocent when you dream Sei innocente quando sogni
When you dream Quando sogni
You’re innocent when you dream Sei innocente quando sogni
   

Il video che ho scelto di inserire è tratto da Smoke, un film del 1995, diretto da Wayne Wang e Paul Auster e a cui Waits collaborò per la colonna sonora, utilizzando Innocent When You Dream per la chiusura del film.

Le note dolci e dolenti della canzone accompagnano le splendide immagini in bianco e nero della storia su cui scorrono i titoli di coda, storia per cui non potrebbe esserci, a mio parere, accompagnamento musicale più adatto.

Per chi non lo avesse visto, le immagini si riferiscono all’episodio del film “Il racconto di Natale di Auggie Wren†(tratto dal bellissimo racconto omonimo di Paul Auster), la storia che il protagonista del film, Auggie Wren, narra a uno scrittore in crisi creativa per dargli l’idea per un racconto da pubblicare a Natale.
In sintesi: Auggie, proprietario di una tabacchiera, racconta che una volta, inseguendo invano un ladruncolo che aveva rubato delle riviste nel suo negozio, trova il portafogli perso dal ragazzo in fuga. Il giorno di Natale decide di andare a restituirglielo. Ma all’indirizzo trovato sui documenti nel portafoglio trova solo un’anziana donna cieca, probabilmente la nonna del ragazzo. Lei finge di riconoscere in lui il nipote andato a trovarla, lui, forse perché a sua volta solo il giorno di Natale, finge di essere il ragazzo e passa la giornata insieme a lei, rendendola felice per la compagnia. Prima di andarsene, però, forse come risarcimento per le riviste rubate dal ragazzo, ruba una macchina fotografica trovata in bagno tra molte altre, probabilmente refurtiva di furti commessi dal suo ladruncolo.
Tempo dopo, tornato a trovare l’anziana signora, scopre che non abita più lì. Probabilmente è morta e, se è così, lui, senza saperlo le ha fatto compagnia nell’ultimo Natale della sua vita.

Segnalo infine anche il video con l’interpretazione di Waits -- più teatrale rispetto a quella del film -- tratta da Big Time, un film-documentario del 1988, realizzato parte in studio e parte ripreso duranti i concerti del tour di Waits del 1987.
Video da Big Time : Innocent When You Dream

Scritto e tradotto da Vianne

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Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (2/3)

20 febbraio 2009 Nessun commento

Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (1/3)
Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (3/3)

Nell’articolo precedente ho cercato di raccontare come è nato, in che contesto si colloca e qual è il senso generale di Innocent When You Dream.

Ora, prima di inserirne il testo e la mia traduzione voglio fare qualche osservazione più specifica sul brano.

La sua caratteristica più evidente, sia a livello di testo che di musica, è l’essere tutto costruito e giocato su ambiguità e polivalenza di immagini, significati e suoni che sfumano gli uni negli altri. Proprio come accade nelle immagini e nei significati dei sogni: del resto la canzone è il racconto di un sogno.

Per essere più chiara: a livello musicale ambiguità e polivalenza emergono sia nella melodia che, ancora di più, nel contrasto tra melodia e interpretazione.
Il brano è dolce e dolente ed è caratterizzato dal suono dell’organetto. E’ un valzer lento, potrebbe sembrare un valzerino viennese di inizio Novecento, in cui risuonano però anche il cabaret tedesco degli anni di Weimar e di Kurt Weil (immaginate Marlene Dietrich nell’Angelo Azzurro) e le ballate blues dei cantautori da strada.
Alla dolcezza musicale si contrappone un’interpretazione stralunata e altalenante, come se l’interprete fosse una persona in dormiveglia o un ubriaco con la ciucca triste.
E da questo insieme di parti apparentemente dissonanti e in contrasto tra loro emerge insieme musicale bellissimo e dal fascino onirico, una ballata profondamente nostalgica, sognante e malinconica.

Lo stesso è per il testo.
Qui l’ambiguità e la polivalenza emergono fin dal primo verso basato su un gioco di parole purtroppo intraducibile in italiano. L’inglese “the bats are in the belfryi pipistrelli sono nel campanileâ€, oltre ad avere valore letterale, fondamentale per costruire il paesaggio della canzone, ne suggerisce anche uno metaforico sul personaggio che canta. Il verso richiama infatti l’espressione “have bats in the belfry – avere i pipistrelli nel campanileâ€, un modo di dire, un po’ arcaico ma comunque comprensibile ad evocativo per un parlante inglese, che significa “comportarsi in modo strano, folle, bizzarro; non esserci molto con la testaâ€. ; Il modo di dire equivalente in italiano, inutilizzabile però nel contesto della canzone, potrebbe essere “avere le pigne nel cervelloâ€.

L’ambiguità prosegue nell’uso del verso “dreamsognareâ€, che, in inglese come anche in italiano, racchiude in se’ diversi significati: si sogna quando si dorme; ma si sogna anche quando si fantastica a occhi aperti (le illusioni, le fantasticherie, anche le fantasticherie sui propri ricordi); e si sogna quando si desidera ottenere o realizzare qualcosa.
E appunto il ritornello “you’re innocent when you dreamsei innocente quando sogni†può riferirsi a tutte e tre le attività.

Ma il massimo valore sfumato, evocativo e inafferrabile di più significati, è nel verso chiave della canzone, “and it’s memories that I’m stealing – e sono i ricordi quelli che io sto rubandoâ€, dove i ricordi potrebbero essere i sogni, o le fantasie, o un passato ricordato in modo più roseo di quanto fosse, o altro ancora. Ma qualunque cosa di faccia con questi ricordi o sogni o fantasie, si è sempre innocenti, dice Waits: “And it’s memories that I’m stealing/But you’re innocent when you dream – E sono i ricordi quelli che sto rubando/ma sei innocente quando sogniâ€

Per finire, ambiguità e polivalenza stanno nel contrasto tra le immagini inquietanti che vengono utilizzate (campanili pieni di pipistrelli, brughiere deserte, cimiteri notturni) e i ricordi affettuosi che evocano (l’amata, gli amici).
Come per la musica – con cui il bellissimo testo è in perfetta corrispondenza – l’insieme che emerge da parti così apparentemente sconclusionate, è un vero e proprio paesaggio onirico che sfuma continuamente dal sogno al ricordo e viceversa e suscita nostalgica e dolente malinconia.

Il testo e la traduzione nel prossimo articolo.

(continua)

Scritto da Vianne

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