Canzone: Cover de L’isola che non c’è di Matthew Lee

(0 commenti) | Commenta | Inserito il gen 22, 2015 in 1 - Il Pentagramma, Blog, La musica del tempo

Generalmente non guardo la tv, non ascolto la radio e dei giornali mi sempre meno, diciamo pure niente…ma ogni tanto cade l’occhio sul piccolo schermo e qualche parola di familiare cattura la mia attenzione perché, anche se conosciuta, suona diversa.

Ed è così, quasi per puro caso, quasi cadendo dal pero (come si usa dire), che mi trovo qui a segnalare una cover della conosciutissima canzone di Edorado BennatoL’isola che non c’è – interpretata e reinterpretata da chi la musica la conosce e anche molto bene…Matthew Lee.

Onestamente non l’ho mai sentito nominare e di questo chiedo scusa a chi lo segue da tempo e soprattutto a lui. Ma ora lo conosco e lo seguirò perchè davvero molto molto interessante e sicuramente diverso se confrontato a quello che passano in radio e che hanno il coraggio di chiamarlo musica.

Questa è Musica! Matthew Lee – L’isola che non c’è.

Bravo!

Tags : , , , , ,

 

Musica – Fuori tutto dei MadaFunk

(0 commenti) | Commenta | Inserito il set 1, 2014 in 1 - Il Pentagramma, Blog, La musica del tempo

9473C’è spirito “critico” funky nella capitale. Critico? No, non nel senso più conosciuto del termine e sicuramente non in senso negativo. L’aggettivo l’ho utilizzato per fondere insieme (stravolgendo un po’) il titolo di una canzone del gruppo che vado a segnalare e del genere musicale di riferimento. Solo questo è il motivo e spero di aver catturato la vostra attenzione e invogliato ad andare avanti in questa recensione. ;)

I MadaFunk sono romani – credo si sia già capito – e sono un gruppo che possiamo definire “appena nato” in quanto formatosi nel 2013 ma nonostante questo possiedono radici profonde nel terreno musicale e influenze (sempre musicali) di tutto rispetto.

Si, ok, ma ancora non ho detto cosa fanno, come suonano e che impressione mi hanno fatto le canzoni. Vero, un po’ di suspance però non guasti mai.

Comincio col dire che con Fuori tutto – titolo dell’EP in questione – i MadaFunk mettono in evidenza quello che sanno fare e non lo mandano certo a dire. I cinque brani dell’EP hanno energia, un buon impatto sonoro e fanno venir voglia di saltare e accompagnare la musica già dalle prime note di ciascuna canzone.

Le caratteristiche musicali dei gruppi cui si ispirano si sentono, e anche le parti cantate hanno molto del primo Anthony Kiedis (RHCP) con momenti in cui testo scorre veloce e si alterna al lento e più cantato.

All’interno dei brani ci sono passaggi che a un primo ascolto ho trovato un po’ “strani” e non perchè stonino con la linea del brano, solo sono inaspettati e colgono di sorpresa, deviano, ecco, questo sì…ma alla fine l’importante è non appesantire la traccia e se son voluti allora ok, problema mio e nulla da ridire.

Sicuramente i MadaFunk rendono di più dal vivo e a un loro concerto ci andrei volentieri infatti dopo aver ascoltato l’EP ho riascoltato qualcosa su Youtube e ho avuto la conferma della mia impressione iniziale.

Sono giovani, poco più di un anno dalla loro nascita artistica ma promettono bene!

 

Breve biografia del gruppo:

I MadaFunk si formano nell’aprile 2013, e influenzati da gruppi come Red Hot Chili Peppers, Funkadelic e Jamiroquai iniziano a comporre pezzi propri e a fare Live a Roma e non solo; nell’estate 2013 hanno suonato presso La Venere In Bikini e il consorzio Lido Di Tirrenella in provincia di Ardea, per poi suonare in locali come il Defrag, il Dissesto, il Pentatonic, il Brancaleone e nella piazze di Piazza Sempione, Monterotondo e Lanciano.
Lo stile dei MadaFunk spazia da un leggero funk a un potente groove rock.
Il 17 maggio 2014 esce il loro primo ep dal titolo “fuori tutto”.
Nell’estate 2014 vincono il contest “Monterocktondo” e aprono il concerto dei “Perturbazione”.

 

I Madafunk sono:

Andrea Biasini: Voce
Marco Faraglia: Chitarra
Flavio Calogero: Basso
Fabrizio Campomori: Batteria

 

Tracklist di Fuori tutto:

1) Spirito Critico
2) Funky Lime
3) MDA
4) Dinamite
5) Ciò che non ti aspetti

E prima di concludere segnalo la loro pagina su Facebook: MadaFunk …che dire…Fun Funky MadaFunk!

Tags : , , , ,

 

Musica – Curtain Call dei The Citizen

(0 commenti) | Commenta | Inserito il giu 9, 2014 in 1 - Il Pentagramma, Blog, La musica del tempo

PicsArt_1398843577650Non c’è niente da fare, quando la musica cammina ed è fatta bene non ci si accorge del tempo che passa e che risulta essere ben speso, troppo breve e non si vede l’ora di ritagliarsi un altro spazio per ritornare il prima possibile al momento appena trascorso. E’ così che accade con gli ottimi libri, gli ottimi film, articoli ecc… ed è così che accade ascoltando il progetto musicale – Curtain Call – dei The Citizen.

Il gruppo salentino è in attesa di pubblicare il suo primo lavoro e posso solo immaginare quanto tempo abbiano dedicato in sala d’incisione a tutte le otto tracce proposte che compongono il disco.

Curtain Call è curato nei minimi particolari: ogni suono, ogni passaggio e cambiamento musicale, ogni attacco del testo con la musica e viceversa, tutto insomma, si sposa veramente bene e rende fluido, scorrevole e assolutamente non pesante l’ascolto…anzi, le tracce, della durata variabile tra i tre e i cinque minuti, ad eccezione dell’ottava (Outro – brano di chiusura), si vorrebbe non finissero mai e continuassero ancora un po’. Ma va bene così, nella loro durata i brani esprimono al massimo tutto il loro potenziale, senza strafare.

La successione scelta per il disco non presenta lacune o salti e cambiamenti improvvisi che potrebbero in qualche modo alterare il flusso sonoro del disco. La scaletta è azzeccata, una curva continua ascendente e discendente senza interruzioni.

1. Curtain Call
2. Panic Attack
3. You and I
4. This Time
5. Relax
6. The Way You Change
7. Something Left
8. Outro

Tra i brani, tutti in inglese, viste anche le influenze del gruppo, il mio preferisco risulta essere Something Left ma è solo per una questione di gusti.

Ottimo lavoro davvero, sicuramente da seguire nel suo percorso di vita e nell’evoluzione che verrà – The Citizen hanno le premesse per spiccare il volo nel mondo musicale di un certo livello!

Qui di seguito una breve biografia del gruppo, il link al primo singolo estratto – Curtain Call – e l’indirizzo della loro pagina su Facebook.

Biografia:

Nei suoi primi mesi di vita il gruppo era indirizzato prevalentemente a suonare cover di grandi band come Pink Floyd, Police, Muse, Radiohead e tante altre, fino quando col passare del tempo, i tre componenti dei The Citizen hanno iniziato a sentire il desiderio di esprimere qualcosa di personale. Così nel marzo del 2011 la band ha pubblicato il suo primo singolo”Panic Attack”, seguito poi dai brani “The Way You Change” e “Something Left”, riuniti in un mini Ep.
Dopo un primo cambio di Line-Up, con l’entrata dell’attuale batterista Roberto Coscia, la band ha partecipato a numerosi festival riscuotendo ottime critiche da parte del pubblico e degli organizzatori.
Un altro cambio importante all’interno del gruppo è arrivato poi nei nell’agosto del 2012, con l’abbandono di Angelo Bellone, ex chitarrista e cofondatore della band, sostituito dall’attuale chitarrista Noam Radetich.
Consolidata la Line Up della band con Ace (Ciro Amoroso) alla voce, chitarra e synth, Franco Amoroso al basso e back vocal, Roberto Coscia alla batteria e percussioni e Noam Radetich alla chitarra, pianoforte e synth, i The Citizen hanno iniziato un nuovo percorso.
Il 29 giugno del 2013 la band salernitana ha deciso di entrare in studio per incidere il primo album. Un lavoro che conterrà otto canzoni, tutte in inglese, anticipate dal singolo “Curtain Call”, del quale è stato realizzato anche un video clip pubblicato sul canale ufficiale di YouTube del gruppo lo scorso 12 febbraio

Pagina su Facebook: The Citizen

Scritto da Mac La Mente

Tags : , , , , ,

 

Musica: Genesi Akt degli ElektroJezus

(0 commenti) | Commenta | Inserito il mar 31, 2014 in 1 - Il Pentagramma, Blog, La musica del tempo

Una promessa è una promessa e una segnalazione, in questo caso, arriva gradita perché è proprio il senso di Segnala!: una possibilità in più per scoprire quello che di solito passa sottobanco e che invece vale la pena conoscere…

Ora conosco un gruppo in più. Sono contento. Contento per questa scoperta, perché è di scoperta che si tratta nel mio caso. Ma veniamo a noi…

 

elektrojezusElektroJezus è un progetto musicale – costituito da un duo in questo caso – di esperimenti sonico-scientifici che utilizza la musica elettronica per comunicare…e con la musica elettronica ci sa fare.
Arrivano arrivano dal Pianeta Oregon Odisseo per studiare noi umani e allo stesso tempo regalarci sensazioni positive che spesso e volentieri, ahimè, vengono trattenute e incatenate da movimenti rigidi, quasi comandati e legati, come se fossimo burattini. E’ tempo di muoverci e ballare!

Sono distanti dal genere che ascolto, questo devo dirlo, ma non per questo cambio canale, anzi, mi soffermo (come ho fatto in questi giorni) perché incuriosito.

Genesi Akt è l’ultimo disco-demo degli ElektroJezus. Otto tracce per poco più di una mezz’ora: tempo ben speso.

Il disco scorre, la navicella scelta per il viaggio scalda i motori, decolla e trasporta il viaggiatore in giro per l’universo…o semplicemente in locali con luci che abbagliano, con gente che si muove – magari con un bicchiere in mano – e che alza le mani al cielo in cerca di un contatto.

La sequenza dei brani (spero sia la stessa che ho ascoltato io dal loro canale su Soundcloud) è azzeccata. Le tracce sono un’onda sinusoidale che fa variare il suono in ampiezza e frequenza – scusate qui esce fuori l’ingegnere che è in me – e l’alterna a pause messe al posto giusto.

Tra le tracce spiccano sicuramente Odisseo, Mixture e Beginning And Ending, o per lo meno queste sono quelle che mi han colpito di più – de gustibus!

Per quel poco che conosco ritrovo in parte di Daft Punk e mi scuso se cito solo questo gruppo un po’ più conosciuto, è il primo che mi è venuto in mente…un bel paragone, direi, avanti così.

Il link al demo che mi accingo a segnalare è finito tra i miei preferiti e credetemi, non ho molti preferiti nella cartella Musica ;)

Su Soundcloud il demo ascoltabile a questo indirizzo: Genesi Akt degli ElektroJezus mentre questa è loro pagina su facebook: ElektroJezus

 

Tracklist:

1. Odisseo
2. Errore Logico
3. Mixture
4. Soul Dance Part 1
5. Soul Dance Part 2
6. My Head
7. Shut Up
8. Beginning And Ending

Tags : , , , , , ,

 

Video – London Calling dei The Clash

(2 commenti) | Commenta | Inserito il apr 11, 2013 in Artisti, Blog, La musica del tempo

Non sono un grande estimatore del genere e del movimento Punk, non mi appartiene molto ma riconosco che è stato importante per diversi aspetti.
Rivoluzionario, lo definirei, soprattutto perché non politicamente corretto infatti se qualcosa non andava bene la si diceva senza mezzi termini, senza giri di parole, direttamente e urlandola ad alta voce.

Il Punk, così come il Rock e qualsiasi altro genere musicale che si rispetti, è portavoce di ciò che la gente realmente pensa, sente, prova e in alcuni casi subisce da chi cerca sempre di oscurare il libero pensiero, omologarlo e plasmarlo a proprio piacimento…se ciò accade, l’unica via è ribellarsi e farsi sentire.

Non starò qui a parlar bene o meno del Punk, è lì, è un dato di fatto, è passato-presente-futuro e in questi giorni mi è capitato di riascoltarlo attraverso un gruppo storico inglese The Clash a seguito della scomparsa di Margaret Thatcher perchè non sapevo che la famosissima e unica London Calling fosse “dedicata” a lei, devo dire che ora il testo ha molto più senso e il messaggio arriva forte e chiaro come non mai.

Approfitto così per segnalare il video dei The Clash e alzo il volume al massimo perchè di energia ne ha tanta, da vendere, la fiamma è ancora accesa, brucia più forte che mai!

 

The Clash – London Calling

Tags : , , , , , ,

 

Rino Gaetano, trent’anni dopo (1981 – 2011)

(0 commenti) | Commenta | Inserito il giu 2, 2011 in Artisti, Blog, La musica del tempo

Devo essere sincero, questo articolo è nato ora, in questo istante, dopo aver letto ed essermi così ricordato di questa data, triste senza ombra di dubbio, ma che permette di ricordare un grande artista come Rino Gaetano.

Ho già avuto modo di parlare di lui in una recensione ma oggi 2 giugno 2011 è il trentennale della scomparsa e mi sembra giusto dedicare a lui un breve, e spero intenso, pensiero perché oggi più che mai, come accade per i grandi artisti, Rino continua a vivere attraverso le sue canzoni, a raccontare e raccontarsi, a essere una guida per un periodo che c’è stato – vorrei averlo vissuto dal vivo – e che fa parte della nostra storia.

Rino Gaetano (2 ottobre 1950 – 2 giugno 1981) è un cantautore che tutti dovrebbero conoscere, autore di testi di siffatta bellezza e profondità, testi popolari ma anche ricercati, musiche suggestive che arrivano direttamente al cuore e tanto tanto altro…

Chi più, chi meno, credo che tutti noi abbiamo ascoltato, e molti continuano a farlo, brani come Gianna, Mio fratello è figlio unico, Ma il cielo è sempre più blu o Aida. Ed è proprio con quest’ultima che rendo a lui omaggio e rivolgo un pensiero, è il testo che più di tutti mi fa battere il cuore e fa solcare il mio viso da una triste e dolce malinconia.

Aida è un inno, una storia, “la storia degli ultimi cinquant’anni italiani raccontati attraverso gli amori e gli umori di una donna che si chiama Aida” (parole di Rino Gaetano).

E’ bellissima!

Aida

Lei sfogliava i suoi ricordi
le sue istantanee
i suoi tabù
le sue madonne i suoi rosari
e mille mari
e alalà
i suoi vestiti di lino e seta
le calze a rete
Marlene e Charlot
e dopo giugno il gran conflitto
e poi l’Egitto
un’altra età
marce svastiche e federali
sotto i fanali
l’oscurità
e poi il ritorno in un paese diviso
nero nel viso
più rosso d’amore
Aida come sei bella
Aida le tue battaglie
i compromessi
la povertà
i salari bassi la fame bussa
il terrore russo
Cristo e Stalin
Aida la costituente
la democrazia
e chi ce l’ha
e poi trent’anni di safari
fra antilopi e giaguari
sciacalli e lapin
Aida come sei bella

Scritto da Mac La Mente

Tags : , , , , ,