Artisti: Demetrio Stratos (1979 – 2018)

(0 commenti) | Commenta | Inserito il giu 13, 2018 in 1 - Il Pentagramma, Artisti, Blog, Personal-mente

Ringrazio Oscar Marino – amico, musicista, amico musicista – per il bellissimo e sublime pensiero che ha dedicato a Demetrio Stratos e che mi ha permesso di condividere qui…

Oggi trentanove anni fa, se ne andava solo con il corpo, Demetrio Stratos l’uomo che trascese i confini della Voce e della vocalità come nessun altro nei tempi moderni.

Luminosissima stella che mai si spegnerà nel firmamento della vera Arte.

La Natura matrigna, scossa dal prodigio che aveva creato lo volle richiamare prematuramente a sé, accomunandolo al destino di altri portentosi spiriti.

Oggi più che mai in una fase di enorme stagnazione culturale, penosa crisi creativa e disconoscimento del significato più alto della parola arte, avvertiamo potente ed insopprimibile, il bisogno di abbeverarci all’opera di chi, come Demetrio Stratos, ha polverizzato tutte le certezze ed i confini, per spingersi al di là, nell’ignoto.

Immortale

Qui il messaggio su Facebook: A Demetrio Stratos di Oscar Marino

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25° anniversario di Get A Grip degli Aerosmith

(0 commenti) | Commenta | Inserito il apr 21, 2018 in 1 - Il Pentagramma, Artisti, Blog, La canzone del mese

Avevo quattordici anni e loro c’erano già da venti (primo album nel 1973).
Avevo quattordici anni e li ascoltavo già da due anni (me lo ricordo bene, anche se non con la canzone che sto per citare, arrivata dopo…)
Avevo quattordici anni e mi rispuntano i capelli se ci penso…
Avevo quattordici anni, li ascoltavo, c’erano, li ascolto ancora oggi, e ci sono…

Get A Grip degli Aerosmith, undicesimo album in studio, ultimo con l’etichetta Geffen (la stessa dei Guns N’ Roses, Nirvana, Peter Gabriel – giusto per citare qualche altro nome), compie 25 anni!

Uscito nel 1993, fresco ancora come una rosa, l’album contiene una delle canzoni che ho più ascoltando in assoluto e che non mi stanco mai di riascoltare, gustare e cantare – anche se son stonato…Cryin’!

Ed è proprio Cryin’ la canzone del video qui in basso scelta per festeggiare questo anniversario…e…alzate il volume dello stereo, delle cuffie, fatela sentire anche ai vicini, ne vale la pena! ;)

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David Bowie (8 gennaio 1947 – 10 gennaio 2016)

(1 commento) | Commenta | Inserito il gen 10, 2016 in 1 - Il Pentagramma, Artisti, Blog

Ci sono voci che non si possono spegnere…

Rebel Rebel, you’ve torn your dress
Rebel Rebel, your face is a mess
Rebel Rebel, how could they know?
Hot tramp, I love you so!

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Il disco del mese – CantoStefano di Fausto Mesolella

(0 commenti) | Commenta | Inserito il giu 27, 2015 in 1 - Il Pentagramma, Artisti, Blog, Il disco del mese

Artisti diversi di generi diversi, in anni diversi e di lingue diverse ma con in comune la genialità e l’amore per la vera musica hanno detto:

La vera musica, che sa far ridere e all’improvviso ti aiuta a piangere…
(Paolo Conte)

La musica è il calice che contiene il vino del silenzio.
(Robert Fripp – King Crimson)

…la si può pensar diversamente, è vero, ma per quanto mi riguarda in questo caso non posso far altro che dire che adoro il vino e mi piace ridere e piangere quando mi ritrovo ad ascoltare qualcosa che prima non conoscevo e che ho assaporato in ogni nota suonata, in ogni parola cantata, citata, recitata e detta.

51m0I0x1C3L._SL500_AA280_CantoStefano di Fausto Mesolella, ex-chitarrista degli Avion Travel e non solo, in questo suo nuovo disco, nato con la collaborazione di Stefano Benni, ha riempito in questo sabato pomeriggio le mie ore e deliziato il mio padiglione auricolare troppe volte maltrattato e violentato da quello che oggigiorno vogliono far passare per musica ma che musica non è.

CantoStefano è musica e parole. Dodici tracce che spaziano tra poesia e blues, tra jazz e momenti di riflessione sui diversi temi che accompagnano lo scorrere del tempo e della vita.

Nell’album c’è una canzone, scelta non a caso come singolo, che Benni scrisse per Fabrizio De André – Quello che non voglio – e che non è mai stata incisa a causa della scomparsa prematura del cantautore e affidata ora a Mesolella; il testo doveva esser cantato, ci sono parole che vanno dette, frenarle o zittirle impoverisce…fortunatamente ora vedono la luce!

Il disco è davvero toccante e vale la pena ascoltarlo, prendersi del tempo per assimilare le infinite sfumature sonore e le parole che alla fine arrivano al cuore.

Un assaggio? Certo, mi sembra giusto segnalare un paio di brani (c’è tutto l’album su Youtube) con la speranza che piacciano a voi così come sono piaciuti a me! ;)

1 – Quello che non voglio
2 – Anima
3 – Tulipani

Tracklist di “CantoStefano”

1 - Anima
2 - Quello che non voglio
3 - La giraffa
4 - Tulipani
5 - Ghemmà
6 - Non disprezzare
7 - Tango perpendicular
8 - L’insanguinata
9 - Van Gogh
10 - DormiLiù
11 - Farewell
12 - La domenica della vita

Scritto da Mac La Mente

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Canzone: Cover de L’isola che non c’è di Matthew Lee

(0 commenti) | Commenta | Inserito il gen 22, 2015 in 1 - Il Pentagramma, Blog, La musica del tempo

Generalmente non guardo la tv, non ascolto la radio e dei giornali mi sempre meno, diciamo pure niente…ma ogni tanto cade l’occhio sul piccolo schermo e qualche parola di familiare cattura la mia attenzione perché, anche se conosciuta, suona diversa.

Ed è così, quasi per puro caso, quasi cadendo dal pero (come si usa dire), che mi trovo qui a segnalare una cover della conosciutissima canzone di Edorado BennatoL’isola che non c’è – interpretata e reinterpretata da chi la musica la conosce e anche molto bene…Matthew Lee.

Onestamente non l’ho mai sentito nominare e di questo chiedo scusa a chi lo segue da tempo e soprattutto a lui. Ma ora lo conosco e lo seguirò perchè davvero molto molto interessante e sicuramente diverso se confrontato a quello che passano in radio e che hanno il coraggio di chiamarlo musica.

Questa è Musica! Matthew Lee – L’isola che non c’è.

Bravo!

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Musica – Fuori tutto dei MadaFunk

(0 commenti) | Commenta | Inserito il set 1, 2014 in 1 - Il Pentagramma, Blog, La musica del tempo

9473C’è spirito “critico” funky nella capitale. Critico? No, non nel senso più conosciuto del termine e sicuramente non in senso negativo. L’aggettivo l’ho utilizzato per fondere insieme (stravolgendo un po’) il titolo di una canzone del gruppo che vado a segnalare e del genere musicale di riferimento. Solo questo è il motivo e spero di aver catturato la vostra attenzione e invogliato ad andare avanti in questa recensione. ;)

I MadaFunk sono romani – credo si sia già capito – e sono un gruppo che possiamo definire “appena nato” in quanto formatosi nel 2013 ma nonostante questo possiedono radici profonde nel terreno musicale e influenze (sempre musicali) di tutto rispetto.

Si, ok, ma ancora non ho detto cosa fanno, come suonano e che impressione mi hanno fatto le canzoni. Vero, un po’ di suspance però non guasti mai.

Comincio col dire che con Fuori tutto – titolo dell’EP in questione – i MadaFunk mettono in evidenza quello che sanno fare e non lo mandano certo a dire. I cinque brani dell’EP hanno energia, un buon impatto sonoro e fanno venir voglia di saltare e accompagnare la musica già dalle prime note di ciascuna canzone.

Le caratteristiche musicali dei gruppi cui si ispirano si sentono, e anche le parti cantate hanno molto del primo Anthony Kiedis (RHCP) con momenti in cui testo scorre veloce e si alterna al lento e più cantato.

All’interno dei brani ci sono passaggi che a un primo ascolto ho trovato un po’ “strani” e non perchè stonino con la linea del brano, solo sono inaspettati e colgono di sorpresa, deviano, ecco, questo sì…ma alla fine l’importante è non appesantire la traccia e se son voluti allora ok, problema mio e nulla da ridire.

Sicuramente i MadaFunk rendono di più dal vivo e a un loro concerto ci andrei volentieri infatti dopo aver ascoltato l’EP ho riascoltato qualcosa su Youtube e ho avuto la conferma della mia impressione iniziale.

Sono giovani, poco più di un anno dalla loro nascita artistica ma promettono bene!

 

Breve biografia del gruppo:

I MadaFunk si formano nell’aprile 2013, e influenzati da gruppi come Red Hot Chili Peppers, Funkadelic e Jamiroquai iniziano a comporre pezzi propri e a fare Live a Roma e non solo; nell’estate 2013 hanno suonato presso La Venere In Bikini e il consorzio Lido Di Tirrenella in provincia di Ardea, per poi suonare in locali come il Defrag, il Dissesto, il Pentatonic, il Brancaleone e nella piazze di Piazza Sempione, Monterotondo e Lanciano.
Lo stile dei MadaFunk spazia da un leggero funk a un potente groove rock.
Il 17 maggio 2014 esce il loro primo ep dal titolo “fuori tutto”.
Nell’estate 2014 vincono il contest “Monterocktondo” e aprono il concerto dei “Perturbazione”.

 

I Madafunk sono:

Andrea Biasini: Voce
Marco Faraglia: Chitarra
Flavio Calogero: Basso
Fabrizio Campomori: Batteria

 

Tracklist di Fuori tutto:

1) Spirito Critico
2) Funky Lime
3) MDA
4) Dinamite
5) Ciò che non ti aspetti

E prima di concludere segnalo la loro pagina su Facebook: MadaFunk …che dire…Fun Funky MadaFunk!

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