“Tre cervelli… e finalmente esce il libro!” di Colangeli, Macchia, Torricella (II parte)

(0 commenti) | Commenta | Inserito il set 11, 2017 in 3 - La penna e la tela, Blog, Cristiano Torricella, In Libreria, Incipit

trecervelli1E come annunciato nel precedente articolo: “Tre cervelli… e finalmente esce il libro!” di Colangeli, Macchia, Torricella (I parte) in cui ho affermato di andare al contrario, continuo a salire e a presentazione l’antologia “Tre cervelli… e finalmente esce il libro!”.

Certo, ho saltato parecchio perchè c’è molta roba in queste duecento e più pagine e non vorrei mettere troppa carne sul fuoco come si suol dire ma un pezzettino preso qua e uno preso là spero abbiano l’effetto di incuriosire sul contenuto e su quello che tre cervelli, sei mani, hanno da dire…non nascondo niente, questo è certo, il libro c’è, è tutto nero su bianco e noi autori siamo qui, lì, tra Roma e Bari e oltre…

E allora cosa riportare ancora? Beh, prima di fare un bel salto in avanti vorrei segnalare la pagina dedicata sul sito dell’editore – Edizioni Simple – a questo link:

Edizioni Simple – “Tre cervelli… e finalmente esce il libro!” di Colangeli, Macchia, Torricella

è il minimo che possa fare, oltre che la presenza su IBS, Libreria Universitaria e Amazon:

insomma, come ho detto prima, il libro c’è e non è niente male, eh? ;)

Ma ritorniamo e facciamolo questo salto…

Verso le prime pagine e con tanta emozione, c’è la dedica che ho scritto, è la prima che leggerete e in tutta onestà ci tengo tantissimo, è qualcosa che sento e in cui credo veramente…dai, forza, seguitemi! ;)

Dedica, a cura di Andrea Macchia (“Andrea Z Mac”)

Ed eccomi qua, nell’auto-produzione di questo libro scritto a sei mani, quelle di Cristiano Torricella e di Danilo Colangeli – ai quali mi rivolgo con il “tu” perché li sento molto vicini, anche se non ci siamo mai incontrati – oltre alle mie, naturalmente…

Abbiamo deciso di ritagliarci un piccolo spazio per dediche, prefazioni e molto altro che, per la prima volta nelle pagine che seguono, prendono vita e si affacciano, facendo capolino, come un gatto affacciato al balcone verso il mondo esterno, quello che vediamo ogni giorno e che qui raccontiamo, ognuno con il suo stile, tenendo presente il passato e imparando da esso…come è giusto che sia.

Credo sia pensiero comune, tra noi tre coautori, quello di non voler peccare in presunzione e di non aspettarsi vendite altissime… non lo facciamo per questo… non lo faccio per questo… ma, invece, collaboro all’auto-produzione editoriale per proteggere uno dei beni più preziosi che il pensiero produce e la mano realizza, mettendo nero su bianco: la scrittura, la bella scrittura in Lingua Italiana!

Nel caos, che ormai predomina nelle nostre giornate, ritagliarsi spazio per scrivere lo considero un valore aggiunto a questo lungo percorso, che va dal cammino a quattro zampe (un bambino con una matita colorata e un foglio) alle due zampe (uomo adulto) ed ai pensieri che dovrebbero essere più complessi, articolati, pensati e sentiti (potrebbe sembrare un gioco di parole (pensiero-pensato) ma non lo è).

Dedico alla scrittura senza fronzoli, naturale e spontanea, poetica, romanzesca e critica, il libro che avete a portata di mano e che Tu Lettore ti accingi a leggere.

Solo per essere arrivato a questo punto, ti dico Grazie!

E ti invito ad andare avanti, non te ne pentirai! ;)

Personalmente non sono nessuno, sono uno dei tanti, ma non per questo meno importante di altri.

Unico sicuramente sì e, come Muzio Scevola, potrei metterci la mano sul fuoco, non perché ritenga di sbagliare o perché troppo sicuro, ma per esprimere la certezza che provo, in questo momento, ripensando a quello che ho scritto: pensieri precedenti a questa dedica, che non fanno altro che rafforzarsi in questa dedica, diventando un tutt’uno inscindibile ed inseparabile, proprio come le frasi, i periodi ed i capitoli di un libro.

È l’unione che fa la forza: in questo lavoro, “tre volte forza”, perché tre sono le persone del “N.L.C. 2050 d’Italia” in questo libro.

Danilo Colangeli ho avuto modo di “conoscerlo” con “Legame indissolubile” … e mai titolo di romanzo è risultato più azzeccato, come apertura a questa raccolta… sarà stato il caso?

Non so… so solo che una volta cominciato a leggerlo, sono arrivato alla fine e che, nei primi periodi di “Legame indissolubile”, ho pensato che avesse voluto descrivere me, Andrea, abbastanza simile, (ma non uguale) al protagonista, che si ritrova a guardare la Juventus, a buttare carte delicate ed a fare confusione con la raccolta differenziata (io lo faccio sempre… non si dovrebbe dire, ma siamo umani e sbagliare è una delle doti naturali che abbiamo, così come il rispetto, il pensiero e tanto altro…).

E Cristiano?

Beh, Cristiano Torricella lo “conosco” da un po’ – “ne è passato di tempo dalla prima volta, vero, Cristia’?” – ma siamo ancora qui, andiamo avanti e fino a quando ci saremo le diremo – le cose come erano e come stanno – cavolo!

Se qualcuno sbaglia è giusto farglielo notare ed alzare la voce, a volte come suggerimento, a volte come rimprovero, perché noi su questa terra ci viviamo e perciò abbiamo tutti il diritto di ricordarla e renderle omaggio; bella come la Roma degli anni precedenti, e ricca come Roma ed i suoi abitanti dei rioni prima, e dei quartieri poi…

Sono dieci anni che su Libera-mente.net inserisco testi di varia natura e non intendo smettere per nessun motivo, fino a quando qualcuno continuerà a leggerli, ed anche solo una visita al sito è, per me, già una vittoria!

Ora, parte di questi testi sono messi nero su bianco e contribuiscono a difendere la scrittura, con meno errori grammaticali possibili ed in una lingua che è nostra e che è la più bella al mondo: l’italiano, quello che una volta – sapientemente – si imparava e si insegnava a scuola e che adesso viene maltrattato anche dove dovrebbe essere rispettato e fatto crescere, inculcato nelle giovani generazioni…

Dedico allora a Cristiano Torricella, Danilo Colangeli e Libera-mente.net questo libro, che per noi rappresenta una piccola fetta di un grande e storico monumento, quale è la scrittura.

Siamo la dimostrazione di un cammino – percorso tutti insieme – partendo dal largo, fino ad arrivare alla riva, di un’onda in moto perpetuo, che non si ferma mai…

Dedico dunque questo libro ai liberi pensatori e proprio come ho in firma nel mio profilo su Libera-mente.net, ribadisco qui che “pensare non è reato!” o (in alternativa) “pensa, è gratis!”.

Grazie!

Con affetto…

Andrea Macchia

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