Umorismo – Barzellette di Natale

(0 commenti) | Commenta | Inserito il dic 19, 2013 in Blog, Comoda-mente

8284063-ridere-african-american-babbo-natale-sulla-neveUn piccola carrellata di barzellette sul Natale, su Babbo Natale e le renne…così, giusto per ridere un po’! ;)

 

1. Babbo Natale è stato scoperto: in realtà, è un carabiniere travestito. Con 7 finestre e 2 porte di ingresso… continua ad entrare dal camino!

2. Babbo Natale arrestato per spaccio. E’ stato avvistato in mezzo alla neve con le mani nel sacco: faceva tirare le renne.

3. E’ la vigilia di Natale e Babbo Natale entra nella stalla per vedere come stanno le renne. Quando apre la porta vede tutte le renne con le zampe per aria. Babbo Natale, preoccupatissimo, chiama il veterinario: – Pronto, pronto veterinario!!!!
E il veterinario: – Mi dica!
- Sono Babbo Natale e ho un grave problema, entrando nella stalla mi sono accorto che le mie renne avevano tutte le zampe per aria, mi aiuti la prego!
- Non si preoccupi, arrivo subito!
Poco dopo il veterinario arriva nella stalla delle renne di Babbo Natale, tira fuori dalla tasca delle compresse e ne da una a ciascuna renna.
Dopo 5 secondi le renne tornano in piedi come fossero pronte a partire, allora Babbo Natale, sbalordito chiede al veterinario: – Ma come ha fatto?
- Semplice! Ho dato loro il VOLTAREN…

4. Il colmo per un albero di natale? essere conciato per le feste

5. Lettera a Babbo Natale: “Caro Babbo Natale, quest’anno sono stato buonissimo, diciamo buono, vabbè… così così. Però ti voglio bene. Mi riporteresti gli aeroplanini, che li ho rotti? Tuo Osama”.

6. Poco prima di Natale nell’ufficio postale di un paesino gli impiegati trovano nella cassetta una lettera con la scritta “Per Babbo Natale”. Decidono di aprirla e di leggerla: “Caro Babbo Natale, sono un bimbo di 7 anni di nome Marco e vorrei chiederti un regalo. La mia famiglia è povera, perciò invece dei giocattoli, ti chiedo di inviarmi 1000 euro, così anche noi potremo passare le Feste con gioia”.
Gli impiegati della posta, commossi, decidono di fare una colletta e, raggiunta la cifra di 500 euro, la spediscono all’indirizzo del povero bambino.
L’anno successivo, nello stesso periodo, nello stesso ufficio postale, gli impiegati trovano un’altra busta “Per Babbo Natale”. La aprono e leggono: “Caro Babbo Natale, sono Marco, il bimbo che ti ha scritto l’anno scorso. Vorrei chiederti lo stesso regalo, 1000 euro. Grazie per aver esaudito il mio desiderio lo scorso anno, ma quest’anno mandami un assegno non trasferibile, perchè l’altra volta quei ladri delle poste m’hanno fregato 500 euro”.

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