Lou Reed (2 marzo 1942 – 27 ottobre 2013)

(0 commenti) | Commenta | Inserito il ott 27, 2013 in Artisti, Blog

L’immenso castello del Rock ha un arco con una chiave di volta in meno, è crollata.

Ho detto, hey Joe, fatti un giro nella zona selvaggia
(I said, hey Joe, take a walk on the wild side)

Addio Lou! :(

Lou-Reed

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Punti di vista – Una strana coincidenza

(0 commenti) | Commenta | Inserito il ott 27, 2013 in 8 - Liberi Pensieri, Blog, Punti di vista

A volte uso il blog per mettere in evidenza argomenti che spero possano essere di interesse: suggerimenti di programmi, incipit e brevi recensioni su libri, film o musica, altre volte suggerisco “trucchetti” per il computer e per tenerlo in buona salute o riporto frasi, poesie e commenti nati in maniera naturale e spontanea, altre volte ancora scrivo qualcosa di personale.
Quest’ultimo punto è più raro degli altri, non perché non abbia niente da dire, non pensi, non mi guardi intorno o non abbia voglia di farmi conoscere, solo così, perché capita. Ed è proprio perché “capita” che oggi son qui a raccontare, sempre a modo mio, una “strana coincidenza“.

A volte si dice: “le vie del Signore sono infinite” oppure “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi“; naturalmente la seconda citazione è da leggere in maniera leggera, non parlo del diavolo e non sto definendo diavolo né la persona con cui sono venuto in contatto, né il materiale che mi ha lasciato…ma tutto questo è davvero una strana coincidenza.

Alcuni giorni fa ho terminato la lettura di un libro che, a mio parere, è secondo solo a pochi altri sia per intensità e profondità del testo che per stile, capacità di far pensare e appassionare. Ho letto questo libro con una voglia immensa soffermandomi su qualsiasi parola, forse è stata la lettura più “complicata” che abbia mai fatto ma son felice di conoscerlo meglio ora, ho aspettato tanto per questo capolavoro e lo rileggerei ancora, ancora e ancora… Il libro è tutto quello che deve essere un libro, deve raccontare ma allo stesso tempo lasciare tanto e a lungo, non avere una scadenza o “essere di moda”, deve resistere all’erosione del tempo e crescere nel tempo. Avrei molto da raccontare da questo punto di vista ma non è ora il momento, ci sanno altre occasioni.

Il libro è Il paradiso perduto di John Milton. Alla fine della lettura ma anche dall’inizio in verità, tutte le domande che già in passato mi ero fatto, domande alle quali ognuno trova una risposta diversa e personale, sono riaffiorate in superficie e allora ho cominciato a pensare…

Non metto in dubbio la mia fede perché mia e non mi interessa se diversa da quelle manifestata da altri – questa forma di libertà fortunatamente c’è ancora anche se c’è chi fa di tutto perché avvenga il contrario – ma interrogativi ne ho e sono anche tanti!

Alcuni giorni fa, non contemporaneamente alla fine delle lettura, sono stato fermato da un persona che distribuiva volantini per strada. Il volantino conteneva altre domande, che già conoscevo, sul Signore, sulla lettura della Bibbia, su come approcciarsi alla preghiera ecc…
Sicuramente avete capito quale persona mi ha fermato e a cosa mi sto riferendo, devo dire che è un peccato che andassi di fretta, un confronto l’avrei avuto abbastanza volentieri su questo argomento di cui parlo spesso, non entro neanche in discussione quando capita in quanto ho un mio modo di concepire il rapporto con Dio, con la Chiesa e con le Scritture e sono fermo sulle mie posizioni, non cambio pensiero molto spesso, ma sono aperto ai diversi modi di vedere soprattutto se sono costruttivi e analizzati da un’angolazione diversa dalla mia: considero la vita una figura geometrica solida e di forma irregolare, così come i diversi argomenti di cui si parla, la visione che vedo io non è la stessa che hai tu, ci sono angoli inesplorati, superfici nascoste e il volume non sempre è facile da calcolare e non c’è una formula fissa per questo, molteplici sono le variabili ma tutte indispensabili…sto divagando.

Al termine del libro ho pensato: “Credo che Dio (o con qualunque nome ci si riferisca a qualcosa di più grande) concependo Satana abbia commesso un errore, variabile non calcolata tra le infinite variabili possibili, eccezione, forse, non ipotesi, realtà”.

…e ancora adesso, mentre sto scrivendo, non solo penso alle domande, al volantino e alle parole in esso contenute ma anche al pensiero fatto e a tanti aforismi, citazioni che nominano Dio nelle sue diverse forme e rappresentazioni.

Ora mi viene in mente: Non si è mai disputato se c’è luce a mezzogiorno. (Voltaire)

Chissà.

Scritto da Mac La Mente

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Televisione – Uno spot pubblicitario o cosa?

(4 commenti) | Commenta | Inserito il ott 20, 2013 in 2 - Schermo Incantato, Blog, Televisione

tvCircola da un po’ di tempo, ora è cambiato perché ce ne sono altri, ma ogni volta che lo vedo in tv, mi fa pensare ad altro.

Ed è così, spinto anche da un po’ di curiosità, che lancio questo semplice sondaggio per sapere se anche voi condividete con me questa “impressione diversa” che va al di là del semplice spot aziendale.

Spot ruffiano? Forse. O forse semplicemente sono io ad essere malpensante…

Prima di votare, segnalo il video dal sito ufficiale (link) per prender visione del filmato e in più, trascrivo il testo che credo sia utile per soffermarsi meglio sulle parole e le frasi.

 

Testo dello spot Mediaset:

 

Abbiamo iniziato da zero e ora siamo uno dei principali gruppi televisivi europei.

 

130.000 piccoli azionisti credono in noi e noi giorno dopo giorno abbiamo ripagato la loro fiducia con 4,9 miliardi di euro di dividendi.

 

Da quando esistiamo, l’industria italiana ha potuto liberare la comunicazione di nuovi prodotti e far crescere consumi e benessere; anche lo Stato ha tratto benefici dal nostro lavoro, in totale circa 9 miliardi di euro versati nelle casse pubbliche e non abbiamo mai spostato sedi all’estero, i nostri posti di lavoro sono in Italia e le tasse le paghiamo tutte qui, in Italia.

 

Così, giusto per ricordarlo.

 

Spot pubblicitario o cosa?

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Poesia – Giunta, infin, l’ultima sera delle ferie di Cristiano Torricella

(0 commenti) | Commenta | Inserito il ott 13, 2013 in Blog, Cristiano Torricella, Poesie della domenica

Così come inizia, così finisce. La stagione estiva, almeno per quest’anno, è passata. L’ultimo giorno di ferie, la sera in questo caso, come racconta Cristiano Torricella in Giunta, infin, l’ultima sera delle ferie, è un tirar le somme di quello che s’è vissuto e che c’è stato, porta un po’ di nostalgia ma è anche un “incipit” di quel che verrà.

Ogni cosa ha un aspetto diverso, forse più dolce, sicuramente un ricordo, da portare dentro in attesa che si ripresenti uguale e diverso allo stesso tempo e a distanza di tempo…

 

Giunta, infin, l’ultima sera delle ferie di Cristiano Torricella

Giunta, infin, la sera delle ferie,
ancora in cerca del mio Io perduto,
sul dondolo marino, a latere,
riprendo, bruno, a scrivere poesie di mare e Sole.

Ultimo giorno di vacanza al mare!

Partire, che dovere e che peccato!

Che non si puote, né si vuole, più, aspettare ancora!

Allora, il maestoso tramonto dell’ultimo dì,
ci ammaestra alquanto, in merito alle cose della vita,
servendoci, su piatto d’argento, fluttuose arancia onde marine,
previo doloroso distacco salmastro, che non si può evitare.

Dalle ferie, il distacco ultimo, dell’ultimo giorno di vacanza.

Dall’agostano, e tosco, mare, che, festante, ci accolse, ieri.

Da un gelato in carrozza, sul lungomare dell’etrusca riviera.

Al tramontar dell’ultimo dì,
cch’arritornano, tteribbili, lli, zòliti, ppenzieri…

Del torrido agosto, che poni, o mare, intra “al kàmmin vitae”!

E l’arancione sussurro, delle onde,
qui, ora, spiaggiato,
nel tosco liquido estivo,
bandiera blu, che garrisce al vento,
placatosi ora il vento, a sera,
adagiati sul fertile bagnasciuga dei sogni,
ove tutto è ancora dorato, possibile, realizzabile, futuro.

E, all’eclissi del notturno tramonto,
di luna e di stelle desiderabili, acceso,
fattosi ormai feroce, l’indesiderabile giorno,
con il ferroso treno ululante orologi,
che par gridare: “salite!”
avvolti dall’agostana luce bianca,
dell’accecante Sole Universale,
lasciati a terra valigie e bagagli di conchiglie ed alghe,
alla squallida routine del sopravvivere,
fatta di bollette da pagare ed orari,
ora, sì mesti,
facce di terra,
noi, sì, ritorneremo.

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Programmi – Secunia Personal Software Inspector (PSI)

(2 commenti) | Commenta | Inserito il ott 12, 2013 in Blog, Informatica e Web

Le scoperte interessanti arrivano sempre per caso, bisogna girare molto per scovarle perché ci son tanti, tantissimi programmi di cui si ignora l’esistenza, ogni giorno sempre di più, e starci dietro è praticamente impossibile.
Questa volta però son soddisfatto del programma trovato, lo ritengo utile e funzionale per mantenere il computer in buona salute, sempre efficiente e aggiornato per quanto riguarda il software installato al suo interno.

Secunia Personal Software Inspector (PSI) fa tutto questo perché è un programma pensato per analizzare gli altri programmi. PSI controlla infatti tutti i software all’interno del pc e crea un elenco di quelli che han bisogno di un aggiornamento.

Qualcuno potrebbe chiedersi dove sia l’utilità, gli aggiornamenti se disponibili vengono segnalati dal programma stesso (vedi Windows Update, browser, OpenOffice ecc…); vero, ma l’utilità consiste non solo nell’avere una panoramica generale dei programmi ma nel considerare anche quei programmi che non vengono utilizzati tutti i giorni, che ci sono e si usano raramente, che non si considerano o, in alcuni casi, si ignorano completamente.

Credo sia sempre meglio avere un aiuto in più che in meno anche per non “dannarsi” o complicarsi la vita perdendo di vista quel che serve realmente e che, nel mondo dei pc, potrebbe causare problemi di instabilità nella macchina a danno delle prestazioni.

PSI è un programma di scansione, non sostituisce le routine di aggiornamento interne ma coopera con loro affinché il pc sia sempre ottimizzato e sicuro – usare software datato aumenta il rischio di attacchi e rende vulnerabile il computer!

PSI è leggero e semplicissimo da utilizzare, una volta scaricato dal sito ufficiale (link) basta installarlo e far partire la scansione.
Lavora in background, viene lanciato automaticamente all’avvio di Windows ma è possibile anche disabilitare questa opzione e utilizzarlo ogni tanto richiamandolo direttamente dall’elenco dei programmi (Start – Programmi – Secunia PSI).

Che dire…provare per credere! ;)

Link: Download di Secunia Personal Software Inspector (PSI) – Sito ufficiale

Scritto da Mac La Mente

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