Tempo libero – Ogni tanto faccio…click!

(1 commento) | Commenta | Inserito il set 27, 2013 in Blog, Tempo libero e Hobby

Teoricamente l’estate dovrebbe essere finita da qualche giorno ma vi posso assicurare che dalle mie parti la sua presenza continua a esserci perché il tempo continua ad essere sereno, il sole caldo, il mare – anche se più freddo – calmo e rilassante.

Queste foto che vado a segnalare risalgono a due settimane fa, a domenica 15 settembre, ma se mi recassi oggi nello stesso posto, sarebbe assolutamente uguali!

Un leggero venticello, il profumo dello iodio e della salsedine e un sole che accarezza e riscalda…un’immersione di sensazioni davvero gradevole e che fa star bene…

Come sempre le foto non sono un granché e di questo mi scuso ma spero tanto che rendano l’idea e riescano a descrivere il posto in cui sono stato. Anch’io come la lucertolina mi son crogiolato al sole, oh che bello! :)

Altre fotografie della giornata sono nell’album su Flickr che qui segnalo: Varie – 15 settembre

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Quando persone e pc hanno ragione e i “sapientoni” dormono.

(1 commento) | Commenta | Inserito il set 20, 2013 in Blog, Punti di vista

computer_angry_108399Forse il titolo non è molto chiaro ma non mi veniva in mente nient’altro al momento e per la prima volta anziché anticipare l’argomento, lascio che quest’ultimo non si intuisca dalla presentazione (titolo) ma evolva piano piano nei contenuti di questo articolo-testimonianza che ho bisogno di raccontare perché ho vissuto l’accaduto in prima persona e pensare a tutto quello che c’è dietro mi innervosisce abbastanza.

Sono anni e anni, diciamo almeno due decenni, che ho a che fare con le macchine e in particolare con i computer e nonostante sia d’accordo con chi afferma che i “computer non sanno pensare e sono stupidi perché non dotati di intelletto” – è tutto da verificare, in realtà -, a volte mi stupisco del contrario: non sempre sono loro a commettere errori, non sempre la “colpa” di un mal funzionamento va scaricata su di loro, in fin dei conti eseguono soltanto istruzioni programmate, senza pensare…

Si potrebbe pensare che stia criticando i programmatori, no, non è così, perché nel mio piccolo rientro anch’io in questa categoria e, permettetemi di dirlo, una volta tanto che han ragione e fanno qualcosa di buono va quasi gridato! E’ un evento, non si verifica spesso! Battute a parte, i programmatori non hanno niente a che fare con quello che voglio raccontare…

Quel che sto cercando di dire è che al mondo ci sono persone e “sapientoni”… in che senso? E’ presto detto. Le persone sono i normali utilizzatori di un pc, gli utenti finali, e non sono tenuti a saper risolvere le anomalie che si presentano quando accendono o utilizzano un computer, non è compito loro, ma se questi errori non permettono di svolgere un lavoro? Beh, il problema è serio e sono costretti a chiamare i programmatori-tecnici per porre rimedio.

E allora ci si domanda: per quale motivo devo spendere tempo, denaro e non riuscire a lavorare? E’ presto detto anche questo. Perché ci sono i “sapientoni” che, non capendo assolutamente niente di tecnologia e vivendo in un mondo tutto loro, in un mondo che non è né virtuale e né reale (concedetemi di dirlo), non aggiornano i sistemi informatici di comunicazione che nel tempo evolvono e che richiedono una costante cura e attenzione. I “sapientoni” spendono soldi pubblici – ci tengo a dirlo – in tutt’altro perché pensano che “se il software funzionava ieri sicuramente funzionerà domani“.

Falso! Il software si evolve, furbone, e gli aggiornamenti (anche se troppo veloci e troppo frequenti) sono fatti, almeno così si dice, per migliorare…soprattutto se i dati che viaggiano in un sistema sono i dati sensibili di una persona.
Perché lasciarli in balia degli hacker? Aggiorna il sistema, sapientone!

E invece no, non si aggiorna e il risultato è che la persona (l’utente) mi chiama perché dopo aver aggiornato non riusciva più ad accedere a particolari sezioni del portale che utilizza quotidianamente per lavorare e che è gestito dai “sapientoni” e dagli enti.

Morale della favola? L’aggiornamento c’è e serve per la sicurezza ma il sistema in questione funziona solo con il software vecchio, disattivando l’antivirus – il che è assurdo – e solo con un browser specifico.

Mah, mi viene da pensare al film Blade Runner e alla frase “Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi…”

Scritto da Mac La Mente

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Bookmark#, estensione di Chrome per organizzare e ricercare i preferiti

(1 commento) | Commenta | Inserito il set 15, 2013 in Blog, Browser e dintorni, Informatica e Web

Alcune volte son sfaticato, altre invece mi piace scoprire, cercare, curiosare, un po’ “smanettare” e testare qualcosa che non conoscevo e che credo invece sia utile e possa servire per mantenere ordinato l’elenco dei siti preferiti che a volte, quando son tanti, soprattutto, è difficile recuperare perché non sempre memorizzati nella cartella che si aveva in mente o con un nome facilmente riconoscibile.

Non so voi ma a me capita che un articolo presente su un sito su un argomento di informatica, e che voglio conservare, vada a finire nell’elenco dei video preferiti da Youtube…caos!

Magari quando i siti preferiti sono pochi ci si riesce a giostrare in qualche modo ma quando aumentano è la fine e se si è distratti come me (oops, momento di vergogna) il disordine arriva in men che non si dica e in poco tempo.

Cosa fare? In aiuto arriva un’estensione gratuita per il browser Google Chrome (sicuramente ne esiste una analoga per gli altri browser) che permette di associare al sito da conservare dei tag – più facili da memorizzare –, successivamente utilizzati per una ricerca interna all’elenco.

L’estensione si chiama Bookmark# e non fa altro che aggiungere tag interni abbinati all’indirizzo e ricercarli direttamente nella omnibar (barra degli indirizzi del browser).

Il componente aggiuntivo in questione non crea una propria serie separata di segnalibri, non ci saranno doppioni di indirizzi web, ma aggiunge i tag in una struttura “ad albero”.

Attenzione! Piccolo accorgimento: i tag vanno a finire nella cartella “Altri preferiti” quindi, prima di cominciare a memorizzarli, è meglio cambiare il percorso predefinito e creare una cartella che contenga solo i tag! Meglio una cartella in più e “dormiente” che un elenco infinito!

La ricerca dei tag attraverso la omnibar avviene nel momento in cui si antepone alla parola il carattere “#” e si preme il tasto TAB.

Nel complesso,Bookmark# è una ottima estensione per organizzare e ricercare i segnalibri su Google Chrome, gratuita e semplice da utilizzare.

L’estensione si scarica dallo Store di Google a questo indirizzo: download Bookmark#

Scritto da Mac La Mente

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Cortometraggio – Destino di Walt Disney e Salvador Dalì

(0 commenti) | Commenta | Inserito il set 6, 2013 in Blog, Cortometraggi

Può l’arte fondersi con la fantasia? Può la fantasia fondersi e diventare arte? La risposta a questa domanda arriva spontanea dopo la visione del cortometraggio che andiamo a segnalare in questo articolo e che rappresenta la fusione tra due grandi artisti: Walt Disney e Salvador Dalì.

Entrambi capaci di plasmare e di dar vita ai sogni, di toccare l’immaginario collettivo e la fantasia, nel lontano 1945, hanno dato vita a una collaborazione che fortunatamente, dopo anni di “travaglio” ha preso vita ed è giunta fino a noi: Destino.

Destino è un corto d’animazione cominciato, appunto, nel 1945 e terminato nel 2003. Perché così tanto tempo? Il progetto purtroppo fu abbandonato a causa della Guerra e solo nel 1999, grazie al nipote di Walt Disney – Roy Edward Disney -, ripreso e ultimato.

Walt Disney e Salvador Dalì non sono riusciti a vederlo, scomparsi anni prima, ahimè, ma tutti coloro che l’hanno visto si sono emozionati e hanno apprezzato il loro lavoro.

Destino è la storia di una ballerina in cerca dell’amore, che sembra alla fine trovare nell’incarnazione stessa del Tempo. Solo fondendosi con il mondo dei sogni potrà raggiungere il suo uomo e per far questo deve perdersi, per forza di cose, in un delirio surrealista qui rappresentato dalle opere di Dalì.

La musica, sublime, è del compositore messicano Armando Dominguez mentre il corto fu prodotto da Baker Bloodworth e diretto dall’animatore francese Dominique Monfrey, per la prima volta nelle vesti di regista.

Buona visione!

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Poesia: ddummilaeccinquanta – mmarcia ssu Rroma mmarcia (Duemilacinquanta – marcia su Roma marcia) di Cristiano Torricella

(0 commenti) | Commenta | Inserito il set 1, 2013 in Blog, Cristiano Torricella, Poesie della domenica

Chiedo scusa all’autore
ma che fame leggendo le sue parole,
tanti odori deliziosi,
per i palati più golosi…

In ddummilaeccinquanta – mmarcia ssu Rroma mmarcia (Duemilacinquanta – marcia su Roma marcia) di Cristiano Torricella assaporo i gusti antichi che non tutti sanno apprezzare, è tradizione anche questa che va conservata e tramandata…

L’arte culinaria in questa poesia gastronomico-letteraria – riportata in poche righe per ragioni di brevità – fa venire l’acquolina in bocca ed io degusto questi versi e spero piacciano anche a voi! :)

 

   
ddummilaeccinquanta – mmarcia ssu Rroma mmarcia Duemilacinquanta – marcia su Roma marcia
(nntroduzzione, ggastronnommica, dd’autore, a lla ppòèsia) (introduzione, gastronomica, d’autore, alla poesia)
   
‘nn ggelatino dda Ffassi o dda Ggiolitti, Un piccolo gelato, da Ffassi o da Ggiollitti,
o sseduti ar, pannorammico, bbar, dde Mmonte Mmario, o seduti al, panoramico bar, di Monte Mario,
kòme ffacevamo nnoantri, dder poppolin, a ffin ‘900, a Rroma? come facevamo noi altri, del popolino (romano), a fine ‘900, a Roma?
Nna, ddoverosa, ggrattachecca, sserale, Una doverosa granita, serale,
ppasseggianno ‘nn riva ar ffluido Tevere, passeggiando in riva al fluido (perché acqueo) Tevere,
o ‘nn ffila ppè ddue, ddar cocommeraro, o in fila per due, dal venditore di cocomero,
a ppijià nna ffettarella ffresca ffresca, ddìàccia, una piccola fetta fresca fresca, bella gelata,
kòme sse ffaceva, ‘nn ttempo, ttutti nnoantri, come si faceva, un tempo, tutti noi altri (del popolo),
dda Bborgo e dda Kàmpo dde lli ffiori ggiunti, a ssera, giunti lì da Borgo (Pio) e da piazza Campo de’ Fiori, di sera
dder Ccentro Historrico, dde Rroma, vvecchi abbìttanti? del Centro Storico di Roma, vecchi abitanti?
None? Nn’ vvòlete ggnènte? No? Non volete niente?
E nn’ ppezzettin dde ppizza ar ppòmmidoro, ammanco, a vvòlete? Ed un pezzettino di pizza al pomodoro, nemmeno, la volete?
Appen ssfornata ddar fforno nnostro, a Mmecennate, Appena sfornata dal forno nostro, di Via Mecenate,
llì vvicino, arr tteatro dder Bbrancaccio (ànghelo vvia Mmerullana), kalla kalla? vicino al teatro Brancaccio (angolo Via Merulana), calda calda?
E ammanco annà a mmagnà ar mmejo aristorante, ccinnese, dde Rroma, E, nemmeno, andare a mangiare al miglior ristorante cinese di Roma,
qquello all’ànghelo kò vvia Mmerullana, quello all’angolo con via Merulana,
addinnanzi a lle pposte, ssempr’affollate e llitiggiose? davanti alle Poste, sempre affollate (di gente) e così litigiose?
None? E cche d’è! Ammanco ggnente, vve ssta ppiù bbene! No? E che diamine! Proprio niente, a voi, vi sta più bene!
Alor, ddu bbiscottini ppolentini, ccò ll’uvetta, artiggiannali, Allora, (gradite) due biscottini polentini, (fatti) con l’uva (passa), artigianali,
ffatti, ffreschi ffreschi, a Ppollizziano, da Ccippriani, fatti, freschi freschi (di giornata, appena adesso), a via Poliziano, da Ccippriani (antica biscotteria rionale monticiana),
o nna kròstata kò ‘e vvisciole, ‘i ggraddite? oppure una crostata con le visciole, li gradite?
Oppure nna kàpatina llì, a lla, nnostra, historrica, ttrattorria rròmmana, Oppure una visita (di tipo gastronomico-mangereccio), lì, alla nostra, storica, trattoria romana,
ttra vvia dde Zàn Mmartino a lli Mmonti e vvia Ddòmmènìcchìno?, tra via di San Martino ai Monti e via Domenichino?
Ccchiacchera, alor, mmò, ttu, a sservaggio ! Parla tu, allora, adesso, tu, o selvaggio!
Arisponnime, armeno, qquarcosa dde zènzato! Rispondimi, almeno, qualcosa di sensato!
Nnun kàpisco, er llinguaggio fforesto, ke ttu pparli! … Non comprendo (il linguaggio forestiero), che tu parli! …
Mmah….k’addichi? Ma che dici?
Dde mmagnà rromanno, ppizza e ffichi, Di mangiare romanesco, (ad esempio), pizza e fichi,
a vvoi, bbarberi, ppè gnente, nn’ vve ppiace? a voi, barbari, per niente, vi piace?
E cche cce ssete, alor, vvennuti a ffà, qqui, vvoi, “ggens hostile”, E che cosa ci siete, allora, venuti a fare, qui, voi, “ggens hostile” (stirpe bellicosa ed ostile),
qqui, dda nnoantri, a Rroma, a ffà rreato vvile? qui, da noi altri, a Roma, a compiere (vili) reati?
Nn’ mme ppàrete nnè Zàbbini, nnè mmàli ettruschi, né Rromoletti… Non mi sembrate nè Sabini, nè odiosi Etruschi, né degni figli di Romolo…
‘nnn zàrete, mmica, addunque, ffammellici bbàrberi Ggalli Ccìsarpini? Non sarete, perciò, per caso, dunque, affamati barbari Galli Cisalpini? (Cisalpini, intesi qui, come “provenienti dal Passo della Cisa”, cioè emiliani, padani).
E qquelli, asce bbipenne ‘nn mman, E quelli, asce bipenne in mano,
a mme, rromman ppoè, ggnente arrisposte, a me, poeta romano, nessuna risposta (diedero),
mm’agguardeno ‘nn kàgnesco, e ppoi, isstan zzitti, (anzi) mi guardano in cagnesco, e poi, tacciono,
ggiacchè ss’avanza, addezzo, ssì zòlenne, er lloro kàpo… giacchè s’avanza, adesso, così solenne, il loro capo …
   
Ppoesia (zèguito) – [omissis – assente, qui] Poesia (seguito) – [omissis – poesia assente, qui]
   

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