Browser – Eliminare la pubblicità da Youtube

(1 commento) | Commenta | Inserito il mag 25, 2013 in Blog, Browser e dintorni

youtube-no-pubblicitaPubblicità sì o pubblicità no? Forse è difficile rispondere a questa domanda in quanto la pubblicità rappresenta una specie di compromesso che mettiamo in conto oggigiorno quando visitiamo una pagina web e i contenuti in essa scritti.

La pubblicità però a volte è troppo invasiva e può dare fastidio ed è per questo che se non interessa credo sia giusto poterla nascondere risparmiando così, in un certo senso, secondi preziosi da dedicare al contenuto e al sito che si sta visitando.

In questo articolo mettiamo in evidenza un’estensione che permetterà di nascondere la pubblicità presente in un video di Youtube. Questi spot infatti compaiono sia all’inizio che durante la visualizzazione del video, alcuni occupano spazio, altri compaiono casualmente e altri ancora bisogna vederli fino alla fine prima di accedere al video…un po’ di fastidio c’è, no?!

Per eliminare gli spot è sufficiente installare un’estensione sul proprio browser, attivarla con un semplice click dopo averla scaricata e accedere così direttamente al video.

L’estensione per eliminare gli spot se si utilizza Firefox si chiama Greasemonkey, mentre se si utilizza Chrome si chiama Tampermonkey.

Entrambe le estensioni sono presenti nei componenti aggiuntivi ufficiali e approvati dagli sviluppatori dei browser.

 

Per installare l’estensione su Chrome:

- Accedere al webstore di Google (Tampermonkey (link))
- Cliccare su Aggiungi: una volta installata comparirà un bottone sul lato destro della barra indirizzi
- Accedere al menù di opzioni dell’estensione e abilitarla

 

Per installare l’estensione su Firefox:

- Accedere ai componenti aggiuntivi (Greasemonkey (link))
- Cliccare su Aggiungi – Installa adesso
- Riavviare il browser

 

Ed il gioco è fatto!

Le due estensioni svolgono lo stesso compito anche se si chiamano in maniera diversa, ma quello che conta è il risultato: niente più pubblicità durante la visione di un video su Youtube.

Scritto da Mac La Mente

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Nuova categoria – Browser, estensioni, personalizzazioni…

(0 commenti) | Commenta | Inserito il mag 25, 2013 in Blog, Browser e dintorni

browserInauguriamo oggi una nuova categoria riservata ai browser, ovvero a quei programmi che consentono di navigare in rete e di accedere ai siti, ai contenuti online e ai vari servizi che il World Wide Web offre.

I browser utilizzano protocolli di rete forniti dai diversi sistemi operativi infatti, cambiano aspetto e funzionalità a seconda che si utilizzi Windows, Linux o Mac – giusto per citare i più conosciuti tra i sistemi operativi.

Al giorno d’oggi esistono molti browser, in continuo aggiornamento, e nuovi se ne aggiungono man mano che il tempo passa ma i più conosciuti restano Chrome, Safari, Firefox e Internet Explorer.
Tutti, chi più chi meno, naturalmente, si adattano alle esigenze dell’utente sia grazie alle impostazioni di default che mediante l’utilizzo di estensioni sviluppate ad hoc per svolgere un determinato compito.

Senza browser è difficile navigare in rete, ed è per questo che almeno uno di questi programmi viene inserito già nel pacchetto dei file di un sistema operativo al momento dell’installazione di quest’ultimo.

I programmi browser non sono altro che degli interpreti di diversi linguaggi di programmazione: HTML, PHP, Java ecc… – utilizzati per creare le pagine web.

In questa nuova categoria cercheremo di mettere in luce i pro e i contro di ogni browser, parleremo delle estensioni – personalizzazioni – da aggiungere per migliorare la nostra permanenza davanti al computer e la nostra navigazione nel mondo virtuale.

Issate l’ancora dunque e…buona navigazione! :)

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Umorismo – Su un’isola deserta…

(2 commenti) | Commenta | Inserito il mag 18, 2013 in Blog, Umorismo

C’è una fine che non mi aspettavo in questa barzelletta ma proprio per questo la risata è assicurata…

Il giovane protagonista non ha molto le idee chiare…vabbè, un’occasione persa! Ehehehe

 

risata2Barzelletta

Un giovane durante una crociera naufraga su di un’isola deserta. Nessun abitante e per cibo solo banane e noci di cocco.
Dopo alcuni mesi, mentre e’ disteso sulla spiaggia, stanco e disperato, vede avvicinarsi una canoa con a bordo una donna bellissima e sensuale. Incredulo il ragazzo le chiede da dove arrivi e come abbia fatto ad arrivare fino a li’.

“Vengo da un’isola vicina dove sono naufragata alcuni mesi fa”.
“Sei stata veramente fortunata a trovare una barca” le dice il ragazzo.
E la donna: “Oh questa? L’ho fatta con materiali che ho trovato sull’isola: i remi sono i rami dell’albero della gomma, ho intrecciato la parte inferiore con i rami delle palme, ed i lati e la chiglia li ho fatti da un albero di eucalipto”.
“Ma e’ impossibile” balbetta lui “non avevi attrezzi a disposizione”.
“Oh, quello non era un problema. Sull’isola ho trovato uno strato di roccia ricco di ferro. Ho scoperto che dandogli fuoco e portandolo ad una certa temperatura, si trasforma in duttile ferro forgiabile. Ho usato quello per costruire gli attrezzi, e gli attrezzi per procurarmi il materiale per la barca”.
Il ragazzo e’ sbalordito.
“Remiamo fino al mio posto” dice la donna.

Cosi’, dopo pochi minuti, attraccano ad un piccolo molo, e, con fare da marinaio esperto, la donna lega la barca con una corda di canapa intrecciata, mentre il ragazzo a momenti non cade in acqua dallo stupore. Infatti, oltre al molo, di fronte a lui c’è un sentiero in pietra che porta ad un delizioso bungalow dipinto in blu e bianco.

Una volta entrati, la donna dice con malizia: “Non e’ molto, ma io la chiamo casa. Perché non ci sediamo e prendiamo un drink?”.
“Oh no, grazie – risponde stizzito – non ne posso assolutamente più di altro latte di cocco”.
“Ma non è cocco. Ho un alambicco con cui preparo dei liquori! Cosa ne dici di una pina-colada?”.

Provando a nascondere il sempre maggiore stupore ed imbarazzo, l’uomo accetta di buon grado. Quindi iniziano a parlare, ed una volta che si sono raccontati le loro storie la donna annuncia provocante: “Vado a mettermi qualcosa di più comodo. Perché non vai di la’ a farti una doccia ed a raderti? C’è un rasoio nell’armadietto”.
Senza fare altre domande, l’uomo si reca nel bagno, dove oltre ad una doccia, trova anche il rasoio, fatto con un manico in osso e un pettine artigianale ma funzionante.
“Questa donna e’ incredibile, meravigliosa. Chissà quale sarà la prossima sorpresa!”.

Quando ritorna, la donna è stesa sul letto, praticamente nuda e coperta solo di fiori profumati. Lei lo invita a sederle accanto: “Dimmi, siamo stati qui in isole deserte per molto tempo. Tu sei stato solo, io sono stata sola. Sono sicura che c’è qualcosa che vorresti fare adesso, e che non hai potuto fare per tutti questi mesi. Adesso puoi…” ed una luce brilla nei suoi occhi.

Il ragazzo non può credere a quello che sta sentendo. Il suo cuore incomincia a battere forte, si sente veramente fortunato: “Vuoi… vuoi dire che… dopo tutto questo tempo… vuoi dire che posso realmente… controllare la mia e-mail da qui?”

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Hobby – Rock Crawler Rc – Mac!

(1 commento) | Commenta | Inserito il mag 11, 2013 in 6 - Tempo libero, Blog, Tempo libero e Hobby

Ho avuto diversi hobby in passato, diversi passatempi e passioni e tutti, indistintamente, mi hanno regalato e lasciato qualcosa da ricordare con allegria e gioia perchè gli hobby non sono solo qualcosa per “ammazzare” il tempo, coinvolgono, uniscono le persone e sono stimolanti sotto diversi aspetti…

Puzzle, rompicapo, videogame – senza esagerare, eh!, fotografia, video, sport ecc… sono tutte attività che se si fanno con piacere permettono di arricchire il proprio bagaglio di esperienze nuove e divertenti.

Ho provato di tutto, sempre con leggerezza, e ora sono approdato in un mondo che non conoscevo e che mi ha folgorato, e così cercando in giro ho cominciato a documentarmi, a leggere articoli su articoli da chi prima di me ha cominciato sia per passione che per “agonismo” ed è entrato nel fantastico mondo della macchine radiocomandate: aerei, elicotteri, barche e auto.

Per variare un po’, ho scelto di costruire, tramite un progetto trovato in rete, un rock crawler.
L’ho chiamato Mac! E spero sia il primo di una lunga serie di mezzi radiocomandati.

I rock crawler sono mezzi a quattro ruote diversi dal solito, più particolari sia per quanto riguarda le loro caratteristiche elettriche che per “filosofia” di costruzione e utilizzo. Macchine pensate per percorsi non stradali estremi, per arrampicate su roccia, scogli, per percorrere sentieri non battuti di montagna e non.

I rock crawler vanno dappertutto grazie alle loro ruote di grandi dimensioni (1,9 o 2,2 pollici, ad esempio), ai loro motori potenti, alla trazione integrale (permanente e non) e alla loro leggerezza.

Ho provato così a costruire un rock crawler acquistando separatamente i vari componenti e devo dire essere soddisfatto del risultato. Guidarlo è bellissimo, arrampicarsi ancor di più e anche se sono soltanto un neofita piano piano avrò tempo per migliorare e imparare a sfruttare a pieno tutte le sue potenzialità.

Qui di seguito inserisco alcune foto dei componenti e del rock crawler che ho realizzato. Alcune foto presentano solo il telaio, senza elettronica montata, altre invece, visibili in questo album su Flickr: Mac! – Rock Crawler (link), le ho scattate una volta finito di montare il tutto.

Nota: non spaventatevi per la batteria gigante che si vede in una foto…è di prova! ;)

Scritto da Mac La Mente

 

 

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Poesia – Er ddivorzio dda lli libberi cittadini (Il divorzio dai liberi cittadini) di Cristiano Torricella

(0 commenti) | Commenta | Inserito il mag 5, 2013 in Blog, Cristiano Torricella, Poesie della domenica

Avevamo anticipato il mese scorso in Processo, poppolare, per arto tradimmento de lla Costituzzione (Processo, popolare, per alto tradimento della Costituzione) la pubblicazione di questa poesia che oggi andiamo a segnalare, una promessa è una promessa e cerchiamo sempre di mantenerle perchè importante, perchè in questo caso Er ddivorzio dda lli libberi cittadini (Il divorzio dai liberi cittadini) segna la chiusura di un ciclo e chi ci ha seguito in questi mesi, chi ha avuto il piacere di leggere le opere di Cristiano Torricella, le ha gustate, è giusto che sappia…

 

   
“er divorzio dda lli llibberi cittadini” “il divorzio dai liberi cittadini”
   
S’ Io mme vorria candidà, ccò lloro, a ‘lle prossime ellezzioni, a ffà, magara, er sindeco, Se Io volessi candidarmi, con loro, alle prossime elezioni, a fare, magari, il sindaco,
cor, nnovo, Ggran ppartito, lloro, poppollare, a mme, libbero poè, sti libber cittadin, con il, nuovo, Gran partito, loro, popolare, a me, libero poeta, questi liberi cittadini,
(mma quanto libberi, addaver?), sì bbravi e sì addemmocratici, ier, mm’ han chiesto! (ma quanto liberi, davvero?), così bravi e così democratici, ieri, m’ hanno chiesto!
Proprio a mme, sì allergico ar Poter, che, addentro a ‘sti ppartiti, Io, sso’, addavero, pperzo! Proprio a me, così allergico al potere, che, dentro a questi partiti, Io, sono, davvero, perso!
Eppur, j’avria ggià ddetto, ‘n mmijardo de vorte, ormai, ch’ Io, cittadin, sso’ onnesto! Eppur, gli avevo già detto, un miliardo di volte, ormai, che Io, cittadino, sono onesto!
E che, pperciò, ‘n ce so’ ppropio taijato, a coijonà, ‘n ppo’ quello, e qquesto, E che, perciò, non sono proprio tagliato, a prendere in giro, un pò quello ed un pò questo,
come sa ffà, assai bben, er vecchio ppolittico ppartittico, come sa fare, così bene, il vecchio politico partitico,
ccorotto, pparaculo e ddisonnesto! corrotto, “paraculo” e disonesto!
   
E che, addunque, è ppiù mmejio, assai, ppe mme stesso, a llivello poppolare, E che, dunque, è meglio, assai, per me stesso, a livello popolare,
er sonà a chitara, libera-mente poetà, cantà, bbeve er vino e cortivare! suonare la chitarra, libera-mente poetare, cantare, bere vino e coltivare!
E ‘ntanto cche vve pparlo, ‘n campagna, a lli Ccastelli, Rromani, ‘n do sto Io, Ed intanto che vi parlo, in campagna, ai Castelli Romani, dove sto Io,
er Zole stesso, rosseggianno, ll’occhi cchiusi, il Sole stesso, rosseggiando, con gli occhi chiusi,
(pecchè nun vò ppiù vvede ‘sta vvergognosa, e vvile, diatribba, ppolittica, ittagliana) (poiché non vuole più vedere questa vergognosa, e vile, diatriba politica italiana)
se ggetta, a ccapofitto, ggiù ggiù, ddall’orto mmio, ggiù, addentr’ ar mare, si getta, a capofitto, giù giù, dall’orto mio, giù, dentro al mare,
ed Io, libbero cittadin, che scrissi, nner lontan 2012, “2050 – ddisastro nnucleare”, ed Io, libero cittadino, che scrissi, nel lontano anno 2012, il censuratissimo romanzo, intitolato “2050 – disastro nucleare (a Milano)”,
sì ccensurato, come nner 458 A.C., a guisa di nnovel dittator, rrommano, “Cincischiato”, cittadin, come nel 458 A.C., a guisa di novello dittator romano, “Cincischiato”,
spojio dde ggloria, e onnori, me n’ aritorno, mmesto, ar ffreddo ccampo mmio, spoglio, di gloria, e onori, ritorno, mesto, al freddo campo mio, a rifare, di nuovo, l’orto,
a rifà, de nnovo, ll’orto, che, ahimè, ccor ttempo avverzo, ss’è agguastato, che, ahimè, con il tempo avverso (con il cambiamento climatico, in atto) si è rovinato,
ariportando ‘sta nnave, lletteraria, mmia, ffinnarmente de nnovo a casa, ‘n “quieto porto”. riportando questa nave, letteraria, mia, finalmente, di nuovo a casa, in “quieto porto”.
   
Proprio addentro a quer campo llà, tra ll’ammici ollivo, vvisciolo, ffico e mmelograno, Proprio in quel campo là, tra gli amici (alberi) olivo, visciolo, fico e melograno,
‘n mezzo ar campo, ce ‘o trovi, mò, er contadin scriba, a sfacchinà e ssudà, Ccristiano! in mezzo al campo, ce lo trovi, adesso, il contadino scriba, a faticare ed a sudare, Cristiano!
A ppericolo scampato, lle romanesche insegne e l’avito scudo ppoettico, mmio, A pericolo scampato, le romanesche insegne e l’avito scudo, poetico, mio,
dde ddissidente italo scrittor, oggi, infin, ‘n pace, Io, llibero ccontadin, addeppongo! di dissidente italo scrittor, oggi, infin, in pace, Io, libero contadino, depongo.
Abbasta parlà dde tutto e gnente, da lle tellevision, o ppolittici ppartiti! Basta parlare di tutto e niente, dalle televisioni, o politici partiti!
“Mmò, o ffate lli fatti, oppur, tutti, a casa, annate!”: – cciò cchiede ll’italo poppolo, scusate! “Adesso, o fate i fatti, oppure, tutti, a casa, andate!” – questo chiede l’italo popolo, scusate!
Vano richiamo, è, ormai, ppe’ mmme, llo chiamarmi, ancor, a sservir, sscrivenno, Vano richiamo, è, ormai, per me, il chiamarmi, ancor, a servir, il popolino mio,
lo popppolino mmio, dde vittorie, vvendette e dde ppatibboli, sì bbramoso e mmai domo! di vittorie, di vendette e di patiboli, così bramoso e mai domo!
Addio, polittica! Arritorno, libbero contadin! Arritorno, llibbero, e spirritual, libbero omo! Addio, politica! Ritorno libero contadino! Ritorno, libero, e spirituale, libero uomo!
L’italo poppolo mmio, allor, vessato e vinto, raggiunto ha, ormai, oggi, er Parlammento! L’italo popolo mio, a suo tempo, vessato e vinto, raggiunto ha, ormai, oggi, il Parlamento!
E cce sse siede, ggià, oggi, che nun ‘ vedi?, llì, lladdentro! E si siede, già, oggi – che non lo vedi? – lì, là dentro!
O libberi cittadin, ffateme, pperciò, a mme, rommanesco poè, O liberi cittadini, fatemi, perciò, a me, romanesco poeta,
scioije ‘sto voto, e ‘sto mannato! sciogliere questo voto, e questo mandato!
   
E aritornà, libbero, a scrive, addenovo, ciò che ppiù mme pare, e ppiace, spenzierato! E ritornare, libero, a scrivere ciò che più mi pare e piace, di nuovo, spensierato!
Ciò che ddovevo fà, ppè vvoi, dar 2011, ‘n poi, dd’empegno ccivil, ll’ho ddetto e ffatto! Ciò che dovevo fare, per voi, dal 2011, in poi, d’impegno civil, l’ho detto e fatto!
E mmo’, lassateme annà, che er ggioco ss’è ffatto ppesante, ed Io, mme so’ rotto! Ed adesso, lasciatemi andare, perchè il gioco si è fatto pesante ed Io, “mi sono rotto” (le scatole)!
Lassate libbero, dder tutto, dde grazzia, ar capo-rion de Monti, tutto er ppassaggio! Lasciate libero, del tutto, di grazia, al capo-rione del rione Monti, tutto il passaggio!
C’avemo da trattorà ‘a tera, ar campo, mmio, a metà dde pprimmavera, a mmaggio! Abbiamo da arare la terra, al campo mio, a metà primavera, nel mese di maggio!
Madre Natura mme chiama, ed Io, fforte, arrisponno! Madre Natura mi chiama, ed Io, forte, rispondo
Parlerò, addunque, Io, mmò, ‘n pace, co’ lli fior, co’ ll’arbusti mmia e ccor susino, Parlerò, dunque, Io, ora, con i fior, con gli arbusti miei e con il susino,
e scriverò er mio, novo, libbron, dd’agricoltura natural, “Io, libbero contadino”? e scriverò il mio, nuovo, libbrone, d’agricoltura naturale, “Io, libbero contadino”!
Sine o none? E cchi ‘o sa, e cchi può dillo? Sì o no? E chi lo sa? Chi può dirlo?
‘E stesse nnuvole, a mme, me chiameno: “a Cristià, a Cristià, ssei pronto?…..” Le stesse nuvole, mi chiamano: “Cristiano, Cristiano, sei pronto?…..”
   
L’anima mmia, chiara e fforte, “sì, nnuvole!”, così, issa, stessa, j’arisponne! L’anima mia, chiara e forte, “sì, nuvole!”, così, essa, stessa, gli risponde!
E ppuro er bboschivo vvento, fforte, ssu ddar mare, ssoffia, ssmovenno, ora, cco’ vviolenza, ffronne! E pure il boschivo vento, forte, su dal mare, soffia, smuovendo, ora, con violenza, le fronde!
Stà pp’ arivà ll’acqua! A contadì, ssmetti dde battaijà, e mmettite, mò, ar rriparo! Sta per arrivare l’acqua! O contadino, smetti di battagliare, e mettiti al riparo!
Perdonate, addunque, o libberi cittadin, er mio Gran Rifiuto, ar dorato Poter, a ppartecipare! Perdonate, dunque, o liberi cittadini, il mio Gran Rifiuto, al dorato Poter, a partecipare!
   
A mme, stà così, libbero, cco lli piedi a tera, tra nnuvole e vvento, sì meijo, assai, mme pare! Stare così, libero, con i piedi per terra, tra nuvole e vento, meglio, assai, mi pare!
E ppoi, ci hanno bbisogno, ppropio dde mme – nne ‘e senti cchiamà? – tutte ste’ piante! E poi, hanno bisogno, proprio di me – non le senti che mi chiamano? – tutte queste piante!
Addunque, ar poter, a lla ggloria et a ll’onnori, Io, libbero poeta contadin, Dunque, al potere, alla gloria ed agli onori, Io, libero poeta contadino,
cchioso qqui, ppe’ gnente, ambisco! chioso qui, per niente, ambisco!
   
E l”’esser me stesso, all’aver”, Io, qqui, dde mmio pugno, addichiaro, E “l’esser me stesso, all’aver”, Io, qui, di mio pugno, dichiaro,
e qqui, libbera-mmente, ‘o sottoscrivo, e ll’addico, qqui confermanno, e qui, libera-mente, lo sottoscrivo, e lo dico, qui, confermandolo,
Io, assai, prefferisco! Io, assai, lo preferisco!
   

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