Programmi – Aprire in sicurezza una chiavetta USB

(0 commenti) | Commenta | Inserito il feb 23, 2013 in Blog, Informatica e Web

Capita sempre più spesso di salvare, trasportare da un pc a un altro, copiare e cancellare dati da una chiavetta USB, così come capita spesso di accedere a tutti i contenuti in essa contenuti (perdonate il gioco di parole) senza fare la minima attenzione alla sicurezza, si dà quasi per scontato che l’utilizzo sia sicuro ma non è così. Può capitare, infatti, che i dati, per un motivo o per l’altro, vengano in qualche modo compressi e siccome i virus sono sempre in agguato, anche questi vengono trasferiti sul pc ospite.

I virus su chiavetta USB sfruttano il famoso AutoRun di Windows, l’apertura istantanea per intenderci, quello che permette di accedere ai file presenti sulla USB o di selezionare il programma con il quale leggere i dati.

Come fare? La soluzione è abbastanza semplice: prima di aprire la chiavetta USB una scansione con il proprio antivirus sicuramente non fa male o meglio ancora disabilitare l’AutoRun. A volte però non si sa come fare e serve una soluzione più efficace e studiata appositamente.

usb-av_antivirus_311488In aiuto arriva un antivirus leggero e semplice da utilizzare chiamato USB-AVsito ufficiale del prodotto.

USB-AV è disponibile sia nella versione gratuita – l’aggiornamento è manuale e non automatico, piccolo prezzo da pagare in questo caso – che a pagamento.
Questo antivirus disabilita l’apertura automatica della chiavetta, riconosce se un dispositivo viene collegato al computer e fa partire un controllo sui contenuti, avvisa se riscontrate minacce e si comporta di conseguenza tramite una finestra di pop-up che compare sul desktop.

Terminata la scansione e se non sono state trovate minacce, proprio a causa della disabilitazione dell’AutoRun, basta accedere alla chiavetta tramite Risorse del Computer – Esplora risorse o con un semplice doppio-click.

Certo, i tempi si allungano ma credo sia importante stare e sentirsi sicuri anche nelle semplici operazioni come questa.

L’antivirus è scaricabile dal sito ufficile del prodotto a questo link – sito ufficiale

Scritto da Mac La Mente

Tags : , , , , ,

 

Caro diario – La giornata mondiale del gatto

(1 commento) | Commenta | Inserito il feb 17, 2013 in Blog, Comoda-mente, Personal-mente

Caro diario, generalmente non faccio pubblicità, soprattutto a me stesso, ma oggi è 17 febbraio ed è il mio compleanno!
No, tranquillo, non sono qui a parlare di me bensì di una festa che sento sicuramente di più da quattro anni a questa parte (in particolare), la Festa del gatto.

Certo, ti starai chiedendo: “e prima? Non amavi i gatti?” Beh, devo dire di aver sempre amato e rispettato gli animali in generale ma da quattro anni ancor di più perché ho la fortuna di avere la compagnia di Grease in casa, di vivere con lei tanti tanti momenti fantastici, di inventarci ogni giorno qualcosa di nuovo e di non stancarci mai quando siamo insieme…certo, ci facciamo anche certe dormite tutti e due che sono uno spettacolo! In verità son io che imito lei perché il gatto è saggio e trascorrere più tempo a dormire che in piedi, a volte si alza solo per mangiare: quando il pancino chiama, chiama, e poi via, di nuovo a nanna, il sonno è importante!

Dal 1990 ad oggi l’Italia ha istituito la Festa del gatto e proprio il giorno del mio compleanno! E’ fantastico, infatti oggi ho deciso di trascorrere ancor più tempo con lei, coccolarla, giocare, rincorrerci, riposarci e fare tutto quello che le piace…

E’ un giorno che poterò sempre dentro e non ringrazierò mai abbastanza Grease per esserci, per essere così com’è, per tutto l’amore incondizionato che mi trasmette e che io con tutto il cuore ricambio. L’adoro, quando sono fuori casa torno di corsa solo per vederla e per stare insieme, è un pensiero fisso, è lei la vera padrona di casa!

In questo momento mi sente scrivere questo piccolo pensiero perché s’è impossessata della mia poltrona, della sua poltrona, meglio…e con le orecchie dritte fa finta di dormire ma sente tutto e scodinzola…

…aspetta un attimo, Caro diario, vado a farle delle coccole, non resisto, torno subito…

Viva il gatto e tutti gli amici a quattro zampe, si impara molto da loro! Ahhhh…se veramente prendessimo lezioni, tutto sarebbe più bello! :)

Mac La Mente

festagatto

Tags : , , , ,

 

Televisione – 63/ma edizione del Festival di Sanremo

(0 commenti) | Commenta | Inserito il feb 12, 2013 in Blog, Televisione

sanremo 2013-logo ufficiale-rai1-Eh sì! E’ arrivato il tempo anche quest’anno di un bel sondaggio sul Festival di Sanremo, il Festival della Canzone Italiana…o per lo meno così si dice!

Articolato in cinque serate, da martedì 12 febbraio a sabato 16, anche per quest’anno il Festival avrà i suoi cantanti affermati in gara e le nuove proposte che han dovuto superare lunghe selezioni.

S’è parlato di tanto di questo Festival, c’è chi è pro e chi contro ma lo si aspetta di sicuro, è un appuntamento fisso ormai. Tv, radio, giornali… praticamente non aspettano altro!

E noi? Beh, anche noi l’aspettiamo, magari in maniera diversa, magari per sentire cosa ne verrà fuori e commentare sia in contemporanea che dopo quello che accadrà in queste serate…non ci facciam mancare niente!

E’ tornato il Festival dunque e con lui il nostro classico sondaggio: “Chi vincerà il Festival di Sanremo 2013?”.

Via con i voti e…buon ascolto!

Chi vincerà il Festival di Sanremo 2013?

View Results

Loading ... Loading ...

N.b. Il sondaggio rimarrà aperto fino a lunedì 18 febbraio 2013.
Di Sanremo e del festival parliamo anche sul forum nel topic Sanremo 2013 – Festival

Tags : , , ,

 

Incipit – Nudo tra i lupi di Bruno Apitz

(0 commenti) | Commenta | Inserito il feb 9, 2013 in Blog, In Libreria, Incipit

Non è passato molto tempo dalla pubblicazione di un pensiero personale sul 27 gennaio – Il giorno della memoria, e ancora continuo a ricordare…
Sento il bisogno di sapere, conoscere, approfondire il periodo più scuro che la storia moderna abbia vissuto ed è per questo che leggo tutto il possibile: testimonianze, opinioni, biografie e tutto quanto i miei occhi possano vedere e memorizzare per non dimenticare…

Confesso di non aver ancora letto questo libro ma l’ho sfogliato e già dal primo capitolo – qui riporto l’incipit – mi è venuto da piangere perchè immedesimato nella vita, nei pensieri e nella paura che i protagonisti hanno vissuto e visto con i loro occhi.

 

copertinanudotrailupiIncipit di Nudo tra i lupi di Bruno Apitz

Sulla vetta dell’Ettersberg gli alberi gocciolavano per l’umidità, innalzandosi immobili nel silenzio che avvolgeva il bosco e lo isolava dal paesaggio circostante. Le foglie invernali, spente e senza vita, marcivano al suolo luccicanti d’acqua.
Lassù la primavera esitava ad arrivare.
Dei cartelli posti fra gli alberi sembravano metterla in guardia.
Comando del campo di concentramento di Buchenwald. Attenzione. Pericolo di morte! Si sparerà su chiunque oltrepassi questo punto! E, sotto, il simbolo del teschio con le due ossa incrociate.
L’incessante stillicidio della nebbia infradiciava i cappotti dei cinquanta uomini delle SS che in que tardo pomeriggio del marzo 1945 si trovavano sulla piattaforma di cemento protetta da una tettoia. Quella piattaforma, chiamata “stazione di Buchenwald”, costituiva il termine del binario che conduceva da Weimar alla cima del monte. Il lager si trovava lì vicino.
Sull’ampio piazzale che digradava verso nord i prigionieri erano stati radunati per l’appello serale, un blocco dopo l’altro, tedeschi, russi, polacchi, francesi, ebrei, olandesi, austriaci, cechi, testimoni di Geova, criminali comuni: una massa incalcolabile, disposta in un enorme e perfetto quadrato.
Quel giorno fra i prigionieri si era diffusa una voce: qualcuno aveva portato nel lager la notizia che gli americani avevano passato il Reno a Remagen.

(da Nudo trai lupi di Bruno Apitz – Capitolo I – pagina 7)

 

Dati del libro:

Titolo: Nudo tra i lupi
Autore: Bruno Apitz
Editore: Longanesi
Anno e pagine: 2013, 461 p.

Scritto da Mac La Mente

Tags : , , , ,

 

Poesia – Er carro mio me s’è sfasciato (Il carro mio si è sfasciato) di Cristiano Torricella

(0 commenti) | Commenta | Inserito il feb 3, 2013 in Blog, Cristiano Torricella, Poesie della domenica

Riflessoni, domande e pensieri senza peli sulla lingua nella poesia che abbiamo il piacere di ospitare tra le nostre pagine quest’oggi.

Cristiano Torricella torna con Er carro mio me s’è sfasciato (Il carro mio si è sfasciato)!

   
Er carro mio me s’è sfasciato Il carro mio si è sfasciato
   
"er carro mio me s’è sfasciato, "il carro mio si è sfasciato,
‘n do stà a scienziato che, mò, m’o rripara?" dovè lo scienziato che, adesso, lo ripara?"
- me chiedo e ddico, io, - mi chiedo e dico,
‘mprecanno, imprecando,
tutt’ essudato. tutto sudato.
   
"se n’è ito all’estero, "è fuggito all’estero,
che quà nun magnava n’ cz!" - che qui moriva di fame!"
m’ arisponne, ‘nsolente, ‘n regazzino. mi risponde, insolente, un ragazzino.
   
Eh già, pecchè, mò, Eh già, perchè ora,
ste gravi cose, questi gravi fatti,
de ‘st’ Itaglietta mmia, di questa Italietta mia,
‘e sanno puro, oggi, le sanno, anche, oggi,
anche li regazzini, e li munelli!. anche i ragazzini ed i monelli!.
   
E cchi nun ‘o sa, oggi, E chi non lo sa, oggi,
che va avanti solo, e sortanto, hodie, che vanno avanti solo, e soltanto, hodie,
er vil dellinquente, il vil delinquente,
er servo furbo, il servo furbo,
‘a parentocrazia? la parentocrazia?
   
Che er merito è, oggi, communemmente, sputo? E che il merito è, oggi, comunemente, uno sputo?
   
Che ‘a celere ggiustizzia, sovente, Che la celere giustizia, sovente,
addorme e latita, addorme e latita,
propio llà, proprio là,

addentro a sti ffaldoni?

dentro a questi faldoni?
   
E che er vile e l’abbusivo E che il vile, e l’abusivo
so’ sì fforti, ccor ppovero, son così forti, nei confronti del povero,
usanno, usando,
proprio ppè questo, proprio per questo,.
tutta ‘a loro fforza, le maniere forti, e tutta la loro forza,
abbruta, astuta, bruta, astuta,
e ffalsa ttestimmonianza, e persino la falsa testimonianza,
e ppreppotenza, e la prepotenza,
e ‘nfammia, e l’infamia,
mentre strisceno, mentre strisicano,
ccor ricco e ccor potente, davanti al ricco ed al potente,
a fà, llesti, ssalamelecchi, a far, lesti, molti salamelecchi,
lli vil servi, ‘sti llecchini! questi vil servi, questi lecchini?
   
Se vede proprio, oggi, Si vede proprio, al giorno d’oggi,
che st’ italo servo che quest’italo servo
nun tiene più, manco, non ha più, nemmeno,.
‘n becco dde ‘n quatrino, un becco di un quattrino,
e pur de dignità, oggi, e che anche di dignità, oggi,
pur minimma, difetta: seppur minima, difetta:
ruberebbe, perzin, ruberebbe, perzin,
isso, oggi, esso, oggi,
li denti d’oro, a lli morti, i denti d’oro, ai morti,
dd’ anniscosto, di nascosto,
s’ej fuzze, addavero, s’egli fosse, davvero,
llui, er bbecchino! lui, il becchino!
   
O mores o tempores, O mores o tempores,
schifidi e vil, dde oggi! schifosi e vili, d’oggi!
   
Poveri nnoi e vvoi, Poveri noi e voi,
onnesti e labboriosi, onesti e laboriosi,
cittadin, rommani! cittadin romani!
   
Ssento arivà mmaretta! Sento arrivar maretta (tempesta)!
Chi sse serva è bbravo! Chi si salva è bravo!
Corri a annisconne er pupo! Corri a nascondere il bambino! (vedi nota *1)
   
Così m’allento ‘a cravatta, Così mi allento la cravatta,
cche me sento soffocà er grugno, che mi sento soffocare il grugno, (vedi nota *2)
e spegno ‘sta ‘nfernal tivvù, e spengo questa infernale TV,
sì mmaleddetta, così maledetta,
e sto teleggiurnal, e questo telegiornale,
mmnotono, così monotono,
che mme fa, sì, che mi fa, così,
mal, così, a la testa! male alla testa!
   
Pur ‘issa, n’ ce credi? Anche questa, ci credi?,
sta mala cravatta, questa cattiva cravatta,
na ‘a sopporto ppiù… non la sopporto più…
e mmò me ‘a levo, ed adesso la tolgo
e ‘ a bbutto via. e la butto via,
Vvia! Ggiù! Via! Giù
   
Ttanto che llavoro a ffà, Tanto, che lavoro a fare?
e che mme sacriffico, A che serve che mi sacrifichi,
ppiù, ccosì, ppè gnente? ancora di più, per niente?
   
Chi sò ppiù, io, ormai, Chi sono io, più, oramai,
tra ‘a mmia, vvinta, perso tra la mia vinta,
poppolare, addisperata, popolare, disperata,
e rrional, ggente? e rionale, gente?
   
Gnente de gnente, Niente di niente,
più gnente, semo, perchè più niente siamo, * (vedi nota 3)
nnoi che llavoramo! noi che lavoriamo!
   
Mha… Mha…
a cche serve, ed a che serve,
ancora, oggi, ancora, oggi,
llavorà?! lavorare?
   
Mbhè, Mbhè?
e mò, tu, E adesso,
che vvoi, che vuoi, tu,
dda mi? ancora, da me?
   
Che ci hai dda gguardà, Cos’hai da guardare,
qqui, ancor ttu, qui, ancora qui, tra i piedi,
o monello? o monello?
   
A cravatta, mmia, ner secchio? La cravatta mia, nel secchio?
   
Mmejo a ccravatta mmia, Meglio la cravatta mia,
nner ssecchio, nel secchio,
che ttutto er mmio cervello! che tutto il mio cervello!
   

Note esplicative dell’autore del testo:

* nota 1) bambino, inteso qui, in dialetto romanesco gergale figurato, come qualcosa di prezioso in genere: nascondere il bambino può essere inteso, qui, anche come nascondere del denaro illecito, oppure un gruzzolo di mala provenienza, spesso vinto, barando, al gioco dei dadi o delle tre carte.
Chiara allusione, da parte dell’autore, alla cattiva coscienza della parte peggiore del popolo, che ha, talvolta, e spesso, la coscienza sporca; avendo esso votato, al potere, della gentaccia, a governarlo,
ed essendo, proprio da essi, se medesimo, vessato, oggi esso stesso se ne lamenta, pubblicamente,
come s’esso stesso non avesse, affatto, contribuito ad eleggere tali malfattori, che oggi lo vessano.

* nota 2) non abbiamo più volti e visi, ma grugni: dice il poeta, qui, che la crisi economica in atto ci ha ridotti come delle bestie, abbrutendoci peggio degli animali, gli uni contro gli altri, imbestialiti in una feroce guerra tra poveri, una guerra di tutti contro tutti, senza fine e senza pietà alcuna, in cui il più debole soccombe, schiacciato dal più forte e prepotente, mancando, persino, gli ospedali ed i pronto soccorso di zona

* nota 3) “perchè più niente siamo, noi che lavoriamo!”: ci hanno tolto il lavoro e/o lo hanno reso più precario; ci hanno tolto la speranza, i diritti acquisiti, la pensione futura, la tranquillità;
ci hanno supertassato e destinati ad essere controllati elettronicamente, da un SuperFratello digitale ed onnipresente; hanno fatto dei giovani, degli over 40, delle donne, e di tutti noi, predestinata carne da macello, utile soltanto ad aumentare il PIL nazionale, annuale, prodotto! Addio speranze!

* nota 4) la cravatta, allusione all’attività lavorativa-impiegatizia, svolta dal poeta, a fine ’900,
per la Grande Distribuzione Organizzata, a Pomezia (RM), città industrial-commerciale alle porte di Roma, nel Sud Pontino

Tags : , , ,