Incipit – Il legato di Heinrich Böll

(0 commenti) | Commenta | Inserito il nov 28, 2012 in Blog, In Libreria, Incipit

Era il lontano 1948 quando Heinrich Böll, uno dei miei scrittori preferiti, premio Nobel per la letteratura nel 1972, scrisse il suo primo libro: Il legato (titolo originale Das Vermächtnis).

Sono trascorsi molti anni prima che venisse pubblicato, tra il 1982 e il 1983, ma nonostante questo lasso di tempo, le pagine e la storia che l’autore ha voluto narrare non hanno perso nulla del loro valore iniziale anzi, resistendo alla scrematura del tempo il lavoro è diventato più forte, più toccante e permette ancora oggi di rivivere e conoscere un periodo tra i più scuri della storia moderna, anni di oppressione e paura, anni in cui s’è cercato di cancellare la diversità degli, di cancellare un Credo e un intero popolo.

Ho letto con tristezza infinita Il legato che racconta tutto questo da un punto di vista “diverso”, dal punto di vista di chi era costretto a diventare soldato e appoggiare un regime che non gli apparteneva, idee che non condivideva alle quali non poteva neanche opporsi ma sottostare in silenzio e senza possibilità di uscita.

Qui di seguito riporto l’incipit del libro, un incipit che magari potrebbe risultare poco convincente e coinvolgente ma nel quale si riconoscono in pieno lo stile, il pensiero e la grandiosità di Heinrich Böll.

 

Incipit Il legato (1948)

I.
Oggi ho incontrato un giovane, egregio signore, il cui nome non dovrebbe esserle sconosciuto. Si chiama Schnecker, per quanto ne so abita già da decenni vicino a lei ed era un compagno di scuola del suo fratello disperso. Ma questo non è tutto. Da oggi so anche che lei ha atteso invano per cinque anni notizie di suo fratello, sulla cui sorte le è stata comunicata la fatale menzogna burocratica: “disperso”. Ebbene, Schnecker avrebbe potuto correggere questa menzogna. Ci sono solo due uomini al mondo che avrebbero potuto darle certezza, uno è Schnecker, l’altro sono io. Ho taciuto. Quando avrà letto la mia relazione comprenderà che non potevo venire da lei e “raccontarle”, come si suol dire.
Mi scusi se ora sono costretto a comunicarle qualcosa che non si può in nessun modo addolcire. Suo fratello è morto.
Schnecker dava veramente l’impressione di una grande allegria. Lo incontrai sulla terrazza di un caffè estivo, sotto quegli allegri ombrelloni colorati, delimitati da grandi casse rosse di gerani, dove siede gente spensierata, che porta occhiali da sole e osserva la corrente dei passanti. Schnecker era in compagnia di una giovane donna.

Da Il legato di Heinrich Böll, pagina 3

 

Dati del libro:

Titolo: Il legato (Das Vermächtnis)
Autore: Heinrich Böll
Casa editrice: Einaudi
Traduzione italiana: Silvia Bortoli
Pagine: 106
Anno di pubblicazione: 1983

Scritto da Mac La Mente

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Riciclare un cd/dvd e trasformarlo in un orologio

(1 commento) | Commenta | Inserito il nov 24, 2012 in Blog, Dalla terra alla luna, Tempo libero e Hobby

Piccola premessa: questo articolo nasce grazie alla segnalazione da parte di un’amica del sito Greenme.it dove sono contenute tante e interessanti idee su come riciclare oggetti spesso presenti in casa e pronti per finire nella raccolta differenziata.

Greenme.it è un contenitore di idee e siccome a me piace sperimentare e mettermi alla prova, eccomi qui a raccontare ciò che ho realizzato da un cd che ormai ha fatto il suo tempo e che stavo per buttare, ora non più! ;)

Ho realizzato un simpatico orologio utilizzando il cd e l’ho anche personalizzato con una immagine che mi piace.

Il procedimento che spiegherò qui di seguito è un po’ più “laborioso” perchè ho scelto di farlo in questo modo ma si può semplificare e abbassare così la spesa complessiva che in ogni caso è contenuta.

 

Materiale e costo

- 1 cd/dvd da buttare – gratis
- 1 un’immagine (da stampare o da riciclare a sua volta)
- 1 foglio di cartoncino A4 – 0,20 €/cent
- 1 foglio trasparente A4 – 0,20 €/cent
- 1 meccanismo per orologi con relative lancette – da 3,00 € a 4,50 €
- 1 batteria stilo
- barattolo di colla
- taglierino e forbici

Totale costo: meno di 5,00 €
Tempo stimato: 5 ore (la colla si deve asciugare!)

 

Procedimento di realizzazione

- Stampare l’immagine scelta su un foglio di carta (personalmente per dare un po’ più di lucidità ho utilizzato un foglio di carta fotografica ed eseguito la stampa ad alta risoluzione ma va bene qualunque altro modo)
- Ritagliare il foglio di cartoncino e il foglio trasparente in due parti
- Incollare metà foglio di cartoncino e metà foglio trasparente su una faccia del cd – questo sarà il retro del nostro orologio
- Incollare metà foglio di cartoncino, l’immagine scelta per lo sfondo dell’orologio e metà foglio trasparente sulla seconda faccia del cd – questo sarà il fronte del nostro orologio
- Aspettare che la colla si asciughi completamente
- Forare e ritagliare il tutto seguendo la forma del cd.

Nota: Attenzione a riprodurre anche il foro centrale del cd su tutte le facciate, è lì che verrà inserito il meccanismo per le lancette.

- Assemblare il meccanismo dell’orologio

Ed il gioco è fatto!

Semplice, vero? Se qualche passaggio sembra “oscuro” qui di seguito inserisco delle immagini che spero possano aiutare e chiarire meglio il procedimento.

Ogni immagine è cliccabile e può essere ingrandita.

 

 

Risultato finale

 

 

Scritto da Mac La Mente

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Dialogo – The Blues Brothers di John Landis

(1 commento) | Commenta | Inserito il nov 19, 2012 in Blog, Cinema, Frammenti di cinema

Tra in film in cui la musica è protagonista e in cui si rende omaggio a un gruppo che sicuramente ha lasciato il segno, non si può non citare The Blues Brothers di John Landis con il mitico John Belushi e Dan Aykroyd.

Molti artisti di fama internazionale hanno preso parte alle riprese: James Brown, Ray Charles, Aretha Franklin…giusto per citarne alcuni, e l’effetto è assicurato! Risate, divertimento, battute esilaranti e momenti di caos con corse, inseguimenti e tanto tanto altro fanno sì che la pellicola scorra e attragga chiunque la guardi.

Il dialogo che riporto qui di seguito si svolge in macchina, Jack (John Belushi) è appena uscito di galera e la macchiana che lo porta in giro non gli piace, almeno inizialmente! ;)

 

Dialogo da The Blues Brothers

 

Jake: Che è questa?
Elwood: Questa che?!
Jake: Questa auto; che cavolo significa? Dov’è la Cadillac?

[nel frattempo usa l'accendisigari per accendere una sigaretta e lo getta dal finestrino]

Jake: La Cadi, dov’è la Cadi?
Elwood: La che?
Jake: La Cadillac che avevamo una volta, la Blues Mobile!
Elwood: Mhhh.. L’ho cambiata.
Jake: Hai cambiato la Blues Mobile con questa?!
Elwood: No… con un microfono!
Jake: Con un microfono!? … Va bene, hai fatto bene. E questa qui che è?
Elwood: Ah, un vero affare! L’ho presa a marzo all’asta della polizia municipale di Mount Prospect. Sì, facevano una svendita totale degli automezzi; praticamente le davano gratis.
Jake: Ah! Un pensiero molto carino. Il giorno che io esco di prigione, il mio unico fratello mi viene a prendere con una macchina della polizia!

[un ponte levatoio si sta alzando]

Elwood: Sul serio non ti piace?
Jake: No, non mi piace!

[ignorando il semaforo e le sbarre Elwood parte a tutta birra e salta sul ponte in movimento]

Jake: Però… va forte questa macchina.
Elwood: Ti credo, è della polizia! Motore truccato, sospensioni rinforzate, paraurti antistrappo, gomme antiscoppio e cristalli antiproiettile. E non c’è neanche bisogno dell’antifurto perché ho collegato tutti i contatti con la sirena. Allora, che ne dici? È la nuova Blues Mobile, o no?

[Jake si accende una sigaretta con l'accendino]

Jake: Rimettici l’accendino.

Scritto da Mac La Mente

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Umorismo – Il pastore e il consulente

(3 commenti) | Commenta | Inserito il nov 13, 2012 in Blog, Umorismo

Certo, certo, la tecnologia aiuta ma svela anche “segreti” e se non la si sa usare, alla fine si fan certe figure! :D

 

Il pastore e il consulente

 

Un pastore stava pascolando il suo gregge di pecore, in un pascolo decisamente lontano e isolato quando all’improvviso vede avvicinarsi una BMW nuova fiammante che avanza lasciandosi dietro una nuvola di polvere.

Il guidatore, un giovane in un elegante abito di Versace, scarpe Gucci, occhiali Ray Ban e cravatta Yves Saint Laurent rallenta, si sporge dal finestrino dell’auto e dice al pastore: “Se ti dico esattamente quante pecore hai nel tuo gregge, me ne regali una?”
Il pastore guarda l’uomo, evidentemente uno yuppie, poi si volta verso il suo gregge e risponde con calma: “Certo, perché no?”

A questo punto lo yuppie posteggia l’auto, tira fuori il suo computer portatile della Dell e lo collega al suo cellulare della A T& T.
Si collega a internet, naviga in una pagina della NASA, seleziona un sistema di navigazione satellitare GPS per avere un’esatta posizione di dove si trova e invia questi dati a un altro satellite NASA che scansiona l’area e ne fa una foto in risoluzione ultradefinita.
Apre quindi un programma di foto digitale della Adobe Photoshop ed esporta l’immagine a un laboratorio di Amburgo in Germania che dopo pochi secondi gli spedisce un e-mail sul suo palmare Palm Pilot confermando che l’immagine è stata elaborata e i dati sono stati completamente memorizzati.
Tramite una connessione ODBC accede a un database MS-SQL e su un foglio di lavoro Excel con centinaia di formule complesse carica tutti i dati tramite e-mail con il suo Blackberry.
Dopo pochi minuti riceve una risposta e alla fine stampa una relazione completa di 150 pagine, a colori, sulla sua nuovissima stampante HP LaserJet iper-tecnologica e miniaturizzata, e rivolgendosi al pastore esclama: “Tu possiedi esattamente 1586 pecore”. “Esatto. Bene, immagino che puoi prenderti la tua pecora a questo punto” dice il pastore e guarda il giovane scegliere un animale che si appresta poi a mettere nel baule dell’auto.

Il pastore quindi aggiunge: “Hei, se indovino che mestiere fai, mi restituisci la pecora?”. Lo yuppie ci pensa su un attimo e dice: “Okay, perché no?” “Sei un consulente” dice il pastore. “Caspita, è vero – dice il giovane – come hai fatto a indovinare?” “Beh non c’è molto da indovinare, mi pare piuttosto evidente – dice il pastore – sei comparso senza che nessuno ti cercasse, vuoi essere pagato per una risposta che io già conosco, a una domanda che nessuno ti ha fatto e non capisci niente del mio lavoro…

Ora per favore restituiscimi il cane!”

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Libri per bambini – Il trionfo dello zero di Gianni Rodari e Elena Del Vento

(0 commenti) | Commenta | Inserito il nov 9, 2012 in Blog, In Libreria, Libri per bambini

Piccoli grandi libri, piccole grandi storie tutte da scoprire, assaporare e gustare. Un libro per bambini? Certo, quello di cui sto parlando, Il trionfo dello zero di Gianni Rodari e Elena Del Vento è un libro per bambini ma solo perché un po’ più facile da comprendere e leggere, perché pieno di illustrazioni e con immagini che accompagnano la storia raccontata.

“C’era una volta un povero Zero
tondo come un o,
tanto buono ma però
contava proprio zero
e nessuno lo voleva in compagnia
per non buttarsi via”

E’ un libro gradevole sia agli occhi che allo spirito, insegna, questo è poco ma sicuro, che anche il più piccolo tra i numeri, in questo caso lo 0, merita di essere preso in considerazione, non è inutile come qualcuno pensa ma utile a far crescere tutti gli altri e a farli sentire importanti.

Un uno con uno zero a destra diventa dieci (1 e 0 = 10) e tutti gli altri numeri si inchinano e salutano perché diventato autorità.

Un bel giro in macchina – come descritto nella storia – con un uno (1, che non sa contare fino a tre) e il sette, l’otto, il nove si inchinano per salutare.

Ogni cosa serve, tutti sono utili a qualcosa e soprattutto agli altri, è questo il pensiero che ho avuto alla fine delle lettura del libricino ed è questo un importante insegnamento da infondere ai bambini. Il rispetto verso gli altri non sempre viene spontaneo ma è giusto che ci sia anche nelle diversità perché alla fine, chissà, potremmo essere noi in realtà diversi, no? :)

Dati del libro:

Titolo: Il trionfo dello zero
Autore: Gianni Rodari
Illustrazioni: Elena Del Vento
Casa editrice: Edizioni EL
Anno: 2012

Scritto da Mac La Mente

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