Programmi – Product Key Finder di Dave Hope

(0 commenti) | Commenta | Inserito il set 23, 2012 in Blog, Informatica e Web

A volte capita, avendo a che fare con i computer e con il mondo dell’informatica, di arrivare al punto in cui è necessario cancellare tutto e ricominciare e così via con i cd di installazione, con il recupero delle licenze dei software installati, con il download dei programmi e tanto altro ancora…

A me personalmente è capitato spesso ed essendo un disordinato cronico sono stato lì ad impazzire per ritrovare il numero di licenza, magari scritto da qualche parte o sulla scatola del software che puntualmente non trovo. Come fare? Il tempo perso è veramente tanto ma quel determinato programma serve e così via con la ricerca, con la speranza di ritrovare l’informazione necessaria per poter continuare.

Fortunatamente oggi tutto questo è diventato più facile grazie ad un programmino, disponibile sia in versione di prova che a pagamento (ad un costo di soli 24,95 dollari – meno di 20,00 euro) che analizza e recupera tutti i numeri seriali di licenze (product key) dei software installati sul nostro computer.

Il programma, Product Key Finder, sviluppato da Dave Hope e scaricabile direttamente dal sito web dello sviluppatore a questo indirizzo: Product Key Finder, è molto semplice da utilizzare e installare, praticamente fa tutto “lui” una volta mandato in esecuzione, a noi basta stampare i risultati, magari salvarli su di un file – anche se conservarli nel pc non è molto sicuro – o semplicemente prendere nota su un foglietto da conservare accuratamente per non impazzire poi…

E’ un programma intuitivo, una lista di licenze e numeri che all’occorrenza ritorneranno sicuramente utili.

La schermata si presenta “scarna” ma con le informazioni più importanti.

Schermata del programma:

…e non occupa neanche tanto spazio nel computer, giusto un paio di Megabyte sia in download che per l’installazione.

La versione di prova rileva le licenze del sistema operativo (parliamo di Windows), del pacchetto Microsoft Office, di Adobe, di circa 200 programmi installati mentre la versione a pagamento arriva a oltre 3000 numeri di licenza, non male!

L’ho provato per un paio di giorni e sono soddisfatto dei risultati, ora ho tutti i numeri che mi servono su un foglio di carta che sicuramente è più affidabile di un file memorizzato sul pc…almeno per me!

…come si diceva tempo fa: “provare per credere!;)

Scritto da Mac La Mente

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Citazione – Walden, ovvero vita nei boschi di Henry D. Thoreau

(0 commenti) | Commenta | Inserito il set 16, 2012 in Blog, Una frase, un rigo appena

Piacevolmente sorpreso e meravigliosamente stupito ho scoperto, dopo molti anni di visioni di film e letture di libri, che una tra le citazioni che preferisco del film (ormai “divorato” per me) L’attimo fuggente è tratta dal libro Walden, ovvero vita nei boschi di Henry D. Thoreau.

Non lo sapevo e quando mi è capitato di leggerla, un paio di giorni fa, ho rivissuto la scena con Robin William e con i suoi allievi che fanno rivivere il famoso Club dei Poeti estinti.

La frase che qui mi accingo a riportare è una riflessione personale che Thoreau – uomo colto e benestante – pensa dopo aver abbandonato la società e tutte le sue contraddizioni, i suoi lati illuminati e oscuri, i preconcetti che annebbiano la reale visione della vita, per ritirarsi sulle rive del lago Walden in New England.

Mi ha sconvolto, in parte, perchè questo libro è del 1845 e continuando a leggerlo si scoprono dettagli che vanno bene ancora oggi, che anticipano il consumismo sfrenato, l’economia brutale e la perdita di quei valori che invece bisognerebbe sempre tener presente.

Ma sto divagando, lascio spazio alle bellissime parole di Thoreau e a un piccolo spezzone de L’attimo fuggente dove presente la citazione.

 

“Andai nei boschi perchè desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quato essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e raso terra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici; se si fosse rivelata meschina, volevo trarne tutta la genuina meschinità, e mostrarne al mondo la bassezza; se invece fosse apparsa sublime, volevo conoscerla con l’esperienza, e poterne dare un vero ragguaglio nella mia prossima digressione. Ché mi pare che molti uomini abbiano una strana incertezza sul suo valore, se sia di Dio o del demonio; e che abbiano concluso un po’ troppo rapidamente che il fine principale dell’uomo sulla terra è glorificare Iddio e goderlo in eterno.”

Da Walden, ovvero vita nei boschi di Henry D. Thoreau, pagine 152-153 edizioni Bur

 

 

Scritto da Mac La Mente

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Foto – Alba sull’Adriatico, uno spettacolo di colori!

(2 commenti) | Commenta | Inserito il set 12, 2012 in Blog, Tempo libero e Hobby

Quanto tempo è passato dall’ultima alba che ho visto e devo dire che mi è mancata tanto ma ho recuperato questa settimana e ne ho approfittato per fare delle fotografie che spero siano venute bene e che piacciano perchè lo spettacolo del mondo che si risveglia dopo la notte, l’arrivo del sole, il suo sorgere e la meraviglia naturale che Madre Natura ci regala ogni giorno, sono tutte cose da ammirare e che lasciano senza fiato!

Domenica 9 settembre, ore 5:30 del mattino, sono pronto, è ancora buio ma qualcosa sta per accadere, ecco il sole! Fa capolino dal mare, sembra si distacchi dalla massa azzurra e calma e sale, sale, sale…fantastico!

Lascio spazio alle immagini e al protagonista, sicuramente parlano molto meglio di me, sono uniche.

(Tutte le foto si possono ingrandire, basta cliccarci su!)

 

Il sole

 

Il sole

 

Il sole: una stella

Altre immagini solo qui, nell’album dedicato al sole: Il sole all’alba

scritto da Mac La Mente

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Poesia – ‘a ppovertà è mmancanza de curtura! (La povertà è mancanza di cultura!) di Cristiano Torricella

(0 commenti) | Commenta | Inserito il set 2, 2012 in Blog, Cristiano Torricella, Poesie della domenica

E come ogni prima domenica del mese, ma non solo, proseguiamo la nostra rubrica dedicata alla poesia, alla Poesia della domenica, segnalando ‘a ppovertà è mmancanza de curtura! (La povertà è mancanza di cultura!) di Cristiano Torricella.

Questa poesia, in dialetto romanesco e poi in italiano con traduzione a cura dello stesso autore tratta della povertà del popolo. Argomento, purtroppo, molto di attualità, oggigiorno, in questi tempi duri, di grave crisi economica e sociale ma soprattutto di grave crisi morale e di profonda crisi di identità, riguardo alle proprie radici popolari, e territoriali, esistenti e, sempre più, dimenticate.

Poesia di denuncia contro chi ha ridotto e riduce il nostro popolo romano, ed italiano, ad essere questo, un popolo bue ed abbrutito, schiavo del consumismo e delle mode straniere, ridotto in questo stato da “panem et circences” (pane e giochi a premi), e da politici, burocrati, telegiornali, giornali, G8 G20 Europa BCE e potenti della Terra, anzichè, invece, cercare di elevare, al massimo, il livello morale, etico, culturale, artistico e civico del nostro valoroso e creativo popolo, italiano e romano, che ora, schiavo dell’imbecillità imperante e dominante, soggiace ad ogni ricatto, scambio, compromesso di mercato e squallida viltà di sorta.

Ho ritrovato ciò che penso in questa poesia, quello che troppo spesso vedo, vivo e provo osservando e immergendomi nella realtà di tutti i giorni, quella realtà che qualcuno, chi occupa i piani alti del potere, non conosce ma pensa di conoscere…

 

 

‘a ppovertà è mmancanza de curtura!

 

A ppovertà nun è ssortanto ppovertà de soldi!.

E’ anche ppovertà de curtura,
libbera ed autoctona,
ppopolare, dialettale, ssociale!.

E’ anche ‘gnoranza
de le proprie, pprofonne,
rradici ppopolari e ssociali!.

E’ anche ppovertà d’idee e dde penzieri,
er nun zapè creà nulla de novo!.

E’ anche ‘a diffusissima presunzzione che co’
lli sordi se pozza fà ttutto, ssempre!.

E’ anche ‘sto cconsumismo sfrenato,
che uccide le esiggenze vvere, de li cittadini!.

E’ anche votà ‘na ppolitica
de ssprechi e dde truffe,
contro er cittadino pagante!.

E’ anche ignorà d’esse fiji, vveraci,
de Rroma
e dde li bbellissimi Castelli Romani!.

E’ anche bere bira estera e “ccosa-ccosa”,
quando er tuo teritorio pproduce vino!.

E’ anche magnàe couss-couss
e beve caffè americano, seguenno ‘e mmode!.

E’ anche nun ave’ ‘na ppropria vvisione
spirituale, nmorale, etica, ppolitica, religgiosa!.

E’ anche esse’ abbulici, apatici, senza più
vojia di lottà, arrennendosi subbito!.

Questa è ‘a vera ppovertà, de chi vvive ‘na vita
senza mmotivazioni rreali, piena de nnoia!.

Scusateme, perciò, se io nun faccio parte der
vostro ccoro, ma io penzo qquesto!.”.

 

La povertà è mancanza di cultura!

(traduzione in lingua italiana, a cura dell’autore)

 

“La povertà non è soltanto povertà di soldi!.

E’ anche povertà di cultura,
libera ed autoctona,
popolare, dialettale, sociale!.

E’ anche ignoranza,
delle proprie, profonde,
radici popolari e sociali!.

E’ anche povertà di idee e di pensieri,
il non saper creare nulla di nuovo!.

E’ anche la diffusissima presunzione
che con i soldi si possa fare tutto, sempre!.

E’ anche questo consumismo sfrenato,
che uccide le esigenze vere dei cittadini!.

E’ anche votare una politica
di sprechi e di truffe,
contro il cittadino pagante!.

E’ anche ignorare di essere figli, veraci,
di Roma e dei bellissimi Castelli Romani!.

E’ anche bere birra estera e cosa-cosa,
quando il tuo territorio produce vino!.

E’ anche mangiare couss-couss
e bere caffè americano,
seguendo le mode!.

E’ anche non avere
una propria visione
spirituale, morale,
etica, politica, religiosa!.

E’ anche essere abulici, apatici,
senza più voglia di lottare,
arrendendosi subito!.

Questa è la vera povertà,
di chi vive una vita
senza motivazioni reali,
piena di noia!.

Scusatemi, perciò,
se io non faccio parte del vostro coro,
ma io penso questo!”.

(da “poesie e testi di canzoni in dialetto romanesco dai Castelli Romani”, di Cristiano Torricella, Edizioni Simple, luglio 2012)

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Cronaca – Bambini e chiodi

(5 commenti) | Commenta | Inserito il set 1, 2012 in Blog, Cronaca

Per scelta ma non per importanza tratto poco e scrivo poco su quello che avviene in generale in Italia e in particolare nel paese in cui vivo, Monopoli – Bari – Puglia, e non perchè non sia informato o non mi interessi, anzi, al contrario, sono particolarmente sensibile ai fatti, alle iniziative e a tutti quello che il vivere comune, il senso civico, il benessere del cittadino – spesso dimenticato e calpestato, chissà da chi, eh?! – comportano, ma questa volta non riesco proprio a resistere e improvvisandomi “giornalista” vorrei mettere in evidenza proprio questo ultimo aspetto: il benessere del cittadino. Non è dell’adulto che paga le tasse per intenderci ma di colui/colei che deve ancora formarsi, che va difeso con qualsiasi mezzo possibile e in qualsiasi modo possibile proprio perché non ancora in grado di difendersi: i bambini.

Bambini e chiodi. Come mai questo titolo? Lo spiego subito e lo racconto nel miglior possibile per far aprire gli occhi e per dovere perché lo sento; in questo mondo ci vivo e di cose assurde ne ho viste e sentite tante e continuo, purtroppo, a vederle.

Prima di tutto vorrei che osservaste questa foto scattata ieri pomeriggio a Monopoli in Piazza Vittorio Emanuele con il cellulare.

 

 

 

Si commenta da sola, vero? Già, ci sono chiodi sparsi ovunque che andrebbero rimossi il prima possibile. I bambini in questa piazza ci giocano, corrono, si inseguono e se mai qualcuno di loro dovesse cadere potrebbe farsi male sul serio, finire in ospedale e chissà che altro visto che i chiodi sono acuminati, lunghi e alcuni anche arrugginiti! E se dovessero raccoglierli? Aiuto!

Sono giorni che nessuno fa niente, che i vigili non intervengono nonostante le diverse segnalazioni dei cittadini e che il materiale ferroso giace inerme e (quasi) abbandonato.

Sono finiti lì a seguito dello smantellamento del chiostro costruito per le diverse manifestazioni musicali-bandistiche che si sono alternate questa estate e che ora sono finite. Sono finiti lì perché gli operai che han smontato la struttura sono stati poco accurati – e mi dispiace dirlo. Sono ancora lì perché nessuno si sforza di rimuoverli…domani (domenica 2 settembre) lo faccio io e spero che altri vedendomi mi aiutino.

E’ davvero inaccettabile una situazione del genere e prima che avvenga qualcosa di serio, e solo in questo caso poi si farà qualcosa, meglio eliminarli definitivamente.

Perchè deve essere sempre così? Prima l’incidente e poi il rimedio. Non lo capirò mai.

I bambini vanno tutelati e protetti, e spero che molti siano d’accordo su questo, e se non ci pensano gli adulti, chi? Da non-genitore mi sento male al sol pensiero di un incidente, figuriamoci se lo fossi, vedrei rosso e mi arrabbierei tantissimo e questo è il minimo che farei.

Ok, il fatto è diventato un piccolo sfogo, scusate! Ma ci sono cose che non tollero e mai tollererò.

Spero di aver dato voce a chi di parole e suoni ne pronuncia tanti e ci fa sorridere con la sua tenerezza: i bambini.

E’ vero, il discorso si potrebbe estendere per altri casi ma questa volta ho voluto parlare “in piccolo” poi…si vedrà.

Scritta da Mac La Mente (Andrea, dalla parte dei più piccoli)

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