Cinema – L’attimo fuggente di Peter Weir

(0 commenti) | Commenta | Inserito il giu 30, 2012 in Blog, Cinema, Frammenti di cinema

Decine e decine di volte avrò visto questo film e ogni volta che ne ho occasione lo riguardo per assaporare nuovamente la sua intensità, il suo splendore e rivivere momenti che ricordo con piacere.

E’ un film – capolavoro, sarebbe la giusta definizione – da conoscere a fondo e in ogni minimo dettaglio. quale è questo film? Ma Dead Poets Society, ovvero L’attimo fuggente, del regista Peter Weir.

Difficile scegliere una citazione in esso presente ma tra tutte, quella esposta dal professor Keating (Robin Williams) alla sua classe è quella che preferisco, poche parole ma di uno splendore senza limiti.

La poesia apre orizzonti, è cibo per l’anima ed esprime tutte quelle sensazioni che ci tengono in vita…proprio come dice il professor Keating.

Riporto così la citazione sia in versione originale che tradotta, entrambi presi dal film.

 

Citazione del Prof. Keating ne L’attimo fuggente

We don’t read and write poetry because it’s cute. We read and write poetry because we are members of the human race. And the human race is filled with passion. And medicine, law, business, engineering, these are noble pursuits and necessary to sustain life. But poetry, beauty, romance, love, these are what we stay alive for. (Prof. Keating)

Citazione del Prof. Keating ne L’attimo fuggente

Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita. (Prof. Keating)

 

Scena del film:

Scritto da Mac La Mente

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Poesia – Meriggio d’estate di Umberto Saba

(0 commenti) | Commenta | Inserito il giu 24, 2012 in Blog, Poesie della domenica

Rendiamo omaggio all’arrivo dell’estate questa domenica con una poesia che regala la sensazione di lentezza, di calma, di prendere la vita con un po’ più di tempo, senza fretta.

Per Poesie della domenica ci affidiamo ai versi del maestro Umberto Saba (1883 – 1957) e alla sua composizione Meriggio d’Estate.

 

 

Meriggio d’Estate

 

Silenzio! Hanno chiuso le verdi
persiane delle case.
Non vogliono essere invase.
Troppe le fiamme
della tua gloria,o sole!
Bisbigliano appena
gli uccelli,poi tacciono,vinti
dal sonno. Sembrano estinti
gli uomini,tanto è ora pace
e silenzio… Quand’ecco da tutti
gli alberi un suono s’accorda,
un sibilo lungo che assorda,
che solo è così:le cicale.

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Ricetta – Frutta al cartoccio

(0 commenti) | Commenta | Inserito il giu 22, 2012 in A tavola!, Blog

Con l’arrivo della stagione estiva si sente il bisogno di qualcosa di fresco, rigenerante, salutare e ricco di vitamine per compensare quelle che si perdono a causa del caldo.

Tutti consigliano di mangiare molta frutta (non solo in Estate, naturalmente) e allora perchè non farlo in maniera, diciamo, sfiziosa?

Ecco qui una piccola ricetta facile da preparare, molto simile a una macedonia ma con qualcosa in più: frutta al cartoccio – uno spuntino per metà mattina o comunque da gustare nell’arco della giornata.

 

Frutta al cartoccio

 

Ingredienti per 4 persone

- 4 pesche
- 2 pere
- 2 arance
- 100 g di frutti di bosco
- 2 mele
- 4 chiodi di garofano
- 2 stecche di cannella
- 1 cucchiaio di zenzero
- 40g di miele
- 4 palline di gelato alla vaniglia

 

Preparazione

- Sbucciare le pere e tagliarle a lamelle sottili
- Sbucciare le mele e tagliarle a dadini
- Sbucciare le arance e dividerle in 4
- Preparare 4 grandi fogli di carta da forno
- Disporre la frutta precedentemente aromatizzata con cannella, chiodi di garofano, miele e zenzero.
- Chiudere i cartocci e metterli in forno per 15 minuti a 180°C.
- Servire la frutta ancora calda accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia

…e il gioco è fatto! ;)

Scritto da Mac La Mente

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Benvenuto Nicolò!

(6 commenti) | Commenta | Inserito il giu 19, 2012 in Blog, Comoda-mente

Fermi tutti si festeggia! E’ una giorno di gioia e allegria, è arrivato Nicolò!

Ore 20:55, un messaggio bellissimo è arrivato al cellulare: “la famiglia Shiny” è cresciuta!

Non vedo l’ora di vederlo, di abbraciarlo e coccolarlo (anche se virtualmente)…sono pazzo di lui!

Facciamo i nostri migliori auguri a mamma Raffaella e papà Franco!

Felicitazioni e un abbraccio immenso!

Benvenuto Nicolò!

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Incipit: Non solo a Natale di Roddy Doyle

(0 commenti) | Commenta | Inserito il giu 17, 2012 in Blog, In Libreria, Incipit

Questo libro l’ho divorato! Sono tanti i motivi che spingono e incentivano a compiere questa azione: noia, bellezza, voglia di conoscere come va a finire, lettura “pesante” magari e tanti tanti altri… ma questa volta il motivo è uno solo: è fantastico!

Il lavoro di Robby Doyle per me è stato una scoperta, non lo conoscevo prima, ma mi piace scoprire sempre cose nuove e questa volta sono davvero soddisfatto di averlo fatto.

Non solo a Natale si divora in pochissimo tempo (ho impiegato poco più di due ore a leggerlo) e questo perché oltre ad essere scritto in maniera tanto tanto scorrevole, racconta anche una bella storia: il riavvicinarsi di due fratelli che da oltre vent’anni non si vedevano a seguito di una lite.

Danny e Jimmy (i protagonisti) in qualche modo sono cresciuti, in maniera differente, naturalmente, e dopo essersi visti e aver ricordato episodi della loro infanzia, seppelliscono l’ascia di guerra e sono pronti a ricominciare.

L’incipit è accattivante ed è per questo che non rubo ulteriore tempo e lo ripropongo davvero con piacere…

 

Incipit di Non solo a Natale

Danny Murphy stava per incontrare suo fratello.
Si era fatto un appunto: “Mi fratello ore 8″.
Sapeva che era una cosa stupida da scrivere.
“Mio fratello” invece di “Jimmy”, il nome di suo fratello.
Due giorni priima, quando aveva parlato con lui al telefono, Jimmy si era presentato col nome di Jim. E la madre lo chiamava ancora James. Jimmy, Jim, James. Danny non sapeva come chiamarlo.
Non vedeva né sentiva Jimmy da vent’anni. Di più. Ventuno.
Ma poi, due giorni prima, aveva squillato il telefono.
“Papà!”
Suo figlio, il piccolo Dan, lo aveva chiamato dall’anticamera del piano di sotto.
“Sì?”
Danny era di sopra, a farla la barba.
“Jim ti vuole” aveva detto il piccolo Dan.

da Non solo a Natale di Roddy Doyle, pagina 5, editore Guanda

 

Dati del libro:

Titolo: Non solo a Natale
Autore: Roddy Doyle
Casa editrice: Guanda
Traduttore: Silvia Piraccini
Pagine e anno: 76, maggio 2012

Scritto da Mac La Mente

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