27 gennaio – Giorno della Memoria

(1 commento) | Commenta | Inserito il gen 27, 2012 in Blog, Dal mondo

Come avvenuto negli anni passati e in questo stesso giorno, mi fermo un attimo a pensare, a ricordare e non riesco a dimenticare quello che l’uomo è stato capace di fare ad altri uomini e quello che altri uomini hanno visto una volta entrati nel campo di sterminio di Auschwitz.

Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, e anche se ci penso spesso, e non solo in questa data, pubblico ora questo breve articolo in onore chi non c’è più, di chi ha vissuto atrocità inimmaginabili, di chi ha sofferto e non è più tornato.

Tra le pagine più scure della nostra storia l’Olocausto occupa un posto di rilievo e mai e poi mai dovrà ripetersi. La storia insegna alle generazioni future ma allo stesso tempo si dice che si ripete ed è questa la cosa più preoccupante di tutte. Spero si sbagli questa volta e ciò che è stato rimanga una tragica, triste e disumana parentesi…

Ricordo, e non posso far altro perchè non l’ho vissuto, ho letto tanto, questo sì, e un’idea me la sono fatta ma non riesco davvero a immaginare la situazione per come è stata.

Riprendo le parole che ho scritto un anno fa e che in questo giorno assumono più forza…per non dimenticare…

La Shoah è stata raccontata da chi l’ha vissuta ed è sopravvissuto, da chi ha raccolto testimonianze durante le permanenza nei campi di concentramento, la paura, l’ansia del giorno dopo, il non poter fare progetti a lungo termine, vivere la giornata pregando quasi di farsi finita per non soffrire più.

27 gennaio – Il Giorno della Memoria

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Giochi – Tetris online

(2 commenti) | Commenta | Inserito il gen 24, 2012 in Blog, Giochi Online

Ebbene sì, sono un nostalgico! E tra i tanti giochi che ricordo di quando ero bambino o ragazzino ce n’è uno in particolare che mi ha sempre affascinato e ogni volta che trovo e ho la possibilità di fermarmi a giocare lo faccio sempre con piacere!

Mi piacciono i giochi dove si usa il cervello, dove bisogna pensare a una, due, tre mosse avanti per raggiungere al meglio la soluzione e tra questi un posto di prim’ordine lo occupa il famoso Tetris.

Inventato nel lontano 1984 da Aleksej Pažitnov (programmatore russo), Tetris ha raggiunto tutto il mondo, si è diffuso, è cresciuto ed è riuscito a creare intorno a sé un folto gruppo di fan e di estimatori dei mattoncini colorati e dalle strane forme.

In questo breve articolo voglio segnalare un sito interamente dedicato al Tetris dove è possibile anche giocare online, comporre righe con i pezzi, salire di livello e di velocità.

E’ fantastico ritornare ogni tanto bambino e ricordare…

Su Freetetris è presente il gioco online, basta premere Play e utilizzando le freccette della tastiera muove i pezzi a destra e a sinistra, farli ruotare e…giocare!

Qui il sito di cui vi ho parlato, buon divertimento!

Scritto da Mac La Mente

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Monologo – Il grande dittatore di Charlie Chaplin

(2 commenti) | Commenta | Inserito il gen 19, 2012 in Blog, Cinema, Frammenti di cinema

Segnalo con immenso piacere e gratitudine un altro monologo che ha fatto la storia del cinema, denso di significato, un grido di speranza, parole sentite che arrivano direttamente al cuore e si spera possano scuotere le coscienze degli individui, far aprire loro gli occhi e guardare il mondo e al futuro in maniera più aperta e libera.

Il monologo è nella parte finale del film Il grande dittatore di Charlie Chaplin…e mette di brividi!

Un discorso da leggere con attenzione, parola per parole, frase per frase e anche da ascoltare nell’interpretazione del grande Chaplin.

Per seguire il monologo segnalo il video su youtube che lo riporta integralmente e tradotto in italiano: Video – Monologo de Il grande dittatore, qui di seguito il testo:

 

Monologo

«Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore. Non è il mio mestiere. Non voglio governare né comandare nessuno. Vorrei aiutare tutti se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere della felicità del prossimo. Non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca e sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato.

L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, condotti a passo d’oca verso le cose più abiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformati in cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenta e tutto è perduto.

L’aviazione e la radio hanno avvicinato la gente, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell’uomo, reclama la fratellanza universale. L’unione dell’umanità. Persino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo. Milioni di uomini, donne, bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di segregare, umiliare e torturare gente innocente. A coloro che ci odiano io dico: non disperate! L’avidità che ci comanda è soltanto un male passeggero, come la pochezza di uomini che temono le meraviglie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori. Il potere che hanno tolto al popolo, al popolo tornerà. E qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa.

Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi limitano, uomini che vi dicono cosa dire, cosa fare, cosa pensare e come vivere! Che vi irregimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie! Voi vi consegnate a questa gente senza un’anima! Uomini macchina con macchine al posto del cervello e del cuore. Ma voi non siete macchine! Voi non siete bestie! Siete uomini! Voi portate l’amore dell’umanità nel cuore. Voi non odiate coloro che odiano sono solo quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati, non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate che nel Vangelo di Luca è scritto: «Il Regno di Dio è nel cuore dell’Uomo».

Non di un solo uomo, ma nel cuore di tutti gli uomini. Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, il progresso e la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare si che la vita sia bella e libera, di fare questa vita una splendida avventura. Soldati, in nome della democrazia, uniamo queste forze.

Uniamoci tutti! Combattiamo tutti per un mondo nuovo, che dia a tutti un lavoro, ai giovani la speranza, ai vecchi la serenità ed alle donne la sicurezza. Promettendovi queste cose degli uomini sono andati al potere. Mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno. E non ne daranno conto a nessuno. Forse i dittatori sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Combattiamo per mantenere quelle promesse. Per abbattere i confini e le barriere. Combattiamo per eliminare l’avidità e l’odio. Un mondo ragionevole in cui la scienza ed il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati! Nel nome della democrazia siate tutti uniti!»

« Anna, mi puoi sentire? Dovunque tu sia abbi fiducia nel domani. Anna, le nubi si diradano ed il sole inizia a risplendere. Prima o poi usciremo dall’oscurità per andare verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Più buono, in cui gli uomini si solleveranno al di sopra del loro odio, della loro brutalità e della loro avidità. Guarda in alto, Anna. L’amore umano troverà le sue ali e inizierà a volare con le sue ali nell’arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il futuro radioso che appartiene a me, a te. Ed a tutti noi. Guarda in alto, Anna. Lassù. »

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Poesia – Preghiera di Cristiano Torricella

(0 commenti) | Commenta | Inserito il gen 15, 2012 in Blog, Cristiano Torricella, Poesie della domenica

Riprendiamo con piacere, anche in questo nuovo anno, la nostra rubrica dedicata alla Poesia della domenica segnalando per l’occasione l’opera di Cristiano Torricella intitolata Preghiera.

 

Preghiera

di Cristiamo Torricella

 

Quando la Provvidenza lo vorrà,
che sia schiantato,
come la folgore schianta la vecchia quercia nella tempesta dell’inverno,
senza possibile rimedio;
e che non mi opponga al mio destino,
attaccandomi oltremisura alla vita.

Che sempre la Provvidenza mi consigli, mi sostenga
e mi sorregga nel bisogno e nelle difficoltà della vita;
e che mi faccia essere riparo e difesa per i miei cari,
e paladino degli indifesi,
contro le prepotenze dei violenti e dei superbi.

Che Essa non permetta che sia schiantato anzitempo;
che mi dia piena vittoria contro i malvagi,
tramite il Suo necessario aiuto e l’aiuto degli uomini di buona volontà.

Che io riconosca sempre che senza di Essa sono polvere;
che non sia superbo, avido, spergiuro, preda dei demoni;
che riconosca il male e che possa prevenirlo ed evitarlo;
e che infine che non è per mia volontà che vivo.

Non ho abbastanza fede per guarire gli uomini o per risuscitare i morti.

Non ne sono capace.

Cristiano Torricella

 

Note informative:

Titolo: Preghiera
Autore: Cristiano Torricella
Genere: poesia spirituale
Categoria: religione e spiritualità

La maggior parte dei suoi testi teatrali ed ogni altra utile informazione sull’autore Cristiano Torricella le trovate qui: Cristiano Torricella.

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Un pensiero per Fabrizio De André

(1 commento) | Commenta | Inserito il gen 11, 2012 in Artisti, Blog

Quante parole sono state dette? Tante. Quanti commenti positivi, negativi, neutri sono arrivati in questi anni e quanto si è parlato di lui e si continua a parlare e non è per niente facile scrivere, pensandolo, senza ricadere nel banale, in frasi fatte, scontate, ma ci provo perchè oggi è il tredicesimo anniversario della scomparsa di Fabrizio De André ed è doveroso per me dire qualcosa e rivolgere a lui un pensiero, a lui che tanto mi ha dato in passato e continua a darmi ogni volta che ascolto la sua voce.

De André per me è passione, è nel mio DNA, è una vitamina tra le più importanti che ci sia perchè non nutre solo il corpo ma anche lo spirito, mi dà forza ed è raro provare tante, tantissime sensazioni grazie ad una persona sola, ad un Artista con la A maiuscola come lui era ed è.

Potrei soffermarmi ad analizzare una delle sue infinite canzoni, cercare di commentare ed esporre il suo pensiero che mi sembra di capito pur non avendolo mai conosciuto ed invece sono qui e non farò queste cose, o se le faccio le faccio in silenzio, cullandomi al suono di una delle canzoni a cui sono più legato: Via del campo.

Oggi, e non solo, è il cantautore che risuona nel mio stereo, non ce ne sono altri, il tributo che nel mio piccolo voglio fare è personale, introspettivo, silenzioso in parte, lascio che sia Fabrizio ancora una volta a raccontare, a raccontare del suo mondo, di quello che ha visto, vissuto e tramesso…e non c’è niente di più bello!

Quello che sto scrivendo lo sento, lo sento molto vicino, nasce dall’anima e non potrebbe essere diversamente perchè per me Fabrizio De André è un cantautore dell’anima in tutte le sfaccettature possibili e più profonde, ha raccontato di persone la cui vita non è stata tutta rosa e fiori, di persone a tratti dimenticate, ha dato loro voce e fatte emergere dalla polvere…

Spero che questo mio pensiero possa essere condiviso, che non dia fastidio a nessuno, che venga apprezzato così com’è: semplice e di cuore…ricordando Fabrizio De André!

Mac La Mente

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