Ambiente: Arrivano le mini piante Minì

(9 commenti) | Commenta | Inserito il set 29, 2011 in Blog, Dalla terra alla luna

Chi ha detto che per prendersi cura delle piante bisogna essere grandi? Al contrario, è giusto che si cominci da bambini, far crescere giorno dopo giorno la sensibilità verso il mondo che ci circonda, che si impari il rispetto verso le piante (e non solo, naturalmente) e che magari ci si orienti ad avere il pollice verde prendendo cura, regalando amore, sole e acqua ad altre forme di vita sul nostro pianeta.

Ed è così che nascono The Minì Plants, meglio chiamarle Minì, è più simpatico! Una collezione di nove piccole creature da fare crescere giorno dopo giorno per diventare sane e forti.

Qualcuno potrebbe dirmi che son diventato grande per queste cose e invece ci provo anch’io ed è per questo che ho acquistato una Minì, un po’ per provare, un po’ perchè affascinato dal mini-mondo e dalle sue caratteristiche.

La mia Minì si chiama Floe – Equilibrio e questa è la sua scheda personale:

Colore: blu
Simbolo: nota musicale
Carattere: raffinato ed elegante
Simboleggia: l’equilibrio
Segni particolari: ama la musica e le arti, e’ intelligente, educato e vanitoso

La Minì Floe (o Sedum Burrito) è una pianta grassa ornamentale, ricadente, dalle foglie globali, di origine messicana. E’ tra le più apprezzate perché molto bella. I fiori a forma di campanula sbocciano a primavera e durante la stagione estiva. E’ una pianta poco impegnativa, adatta ad essere sistemata in un paniere pensile.

Ma ce ne sono tante altre che aspettano di trovare un padrone che le accudisca e che le faccia crescere…

E’ un’iniziativa nata come un gioco, giusto, perchè rivolta a un piccolo pubblico, ai bambini, ma che può essere utile anche ai grandi per assaporare qualcosa di diverso.

Le Minì si trovano in edicola a un buon prezzo ma è possibile ordinarle anche dal sito ufficiale a questo indirizzo: Theminiplants.com dove tra l’altro ci sono informazioni, schede e notizie su questo affascinante mini-mondo.

Non mi resta che augurare a tutti di avere presto una propria Minì e di vederla crescere forte e vigorosa prima nella sua mini-capsula e poi in un vasetto sempre sempre più grande! :)

Scritto da Mac La Mente

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Virus – Come rimuovere Trojan.MBRLock

(2 commenti) | Commenta | Inserito il set 19, 2011 in Blog, Informatica e Web

Dopo aver scongiurato ed eliminato un’infezione legata al pacchetto wordpress – qui l’articolo – che Libera-mente.net ha avuto modo di vivere in prima persona, ritorno ad occuparmi di virus, trojan, malware e famiglia che attaccano i pc e che mettono a rischio tutti i file in essi presenti.

In questo articolo presento Trojan.MBRLock, un trojan nato da poco tempo ma che si sta diffondendo a macchia d’olio e che risulta essere pericoloso!

Prima però una breve parentesi, necessaria, su che cosa è l’MBR presente in ogni computer.

L’MBR o master boot record è il settore zero ospitato su un hard disk e contiene una sequenza di comandi utili al caricamento del sistema operativo che viene utilizzato. E’ una parte molto molto importante, senza di questo un computer non funziona. Generalmente risiede nella memoria ROM, una parte non accessibile al normale utilizzatore di pc perchè programmata in precedenza.

Bene, questo Trojan riesce in qualche modo ad infettare il livello più basso del sistema operativo e a modificarlo facendo comparire un messaggio di riscatto, un avvertimento che si è stati infetti e che oltre questo punto non è possibile andare.

Il Trojan.MBRLock simula un messaggio di Microsoft che annuncia la scadenza della licenza del sistema operativo Windows. A volte può comparire all’avvio altre invece, se preso più seriamente come infezione, cambia lo sfondo del desktop e inserisce in tutte le directory infettate un file di testo con questo messaggio:

“Attention!!!!
All your personal files were encrypted with a strong algorithm RSA-1024 and you can’t get an access to them without making of what we need.

Read ‘How to decrypt’ txt-file on your desktop for details.

Just do it as fast as you can!

Remember: don’t try to tell someone about this messagge if you want to get your files back! Just do all we told.”

Come rimuoverlo? Il primo passo è quello di forzare lo spegnimento del computer tramite il tasto di accensione, generalmente è sconsigliabile questa procedura perchè potrebbe portare ad errori successivi ma in questo caso necessaria per fermare la diffusione del trojan all’interno del pc.

Fatto questo, bisogna procurarsi un antivirus live partente da cd e in grado di analizzare il sistema e trovare eventuali file danneggiati. Uno programma consigliato è Kaspersky Rescue Disk che è possibile scaricare dal sito ufficiale del costruttore a questo link: Download di Kaspersky Rescue Disk.
Una volta ottenuto il file .iso, masterizzarlo e impostare come prima unità di avvio quella del cd.

Per impostare quale unità deve partire per prima sul proprio computer bisogna accedere al BIOS. Accendiamo la macchina, premiamo subito Canc, o F8 o un altro tasto che verrà indicato in basso a sinistra (questo cambia da computer a computer) e dopo l’accesso al BIOS trovare la voce Boot Driver Order e cambiare l’ordine mettendo al primo posto DVD-ROM. Salvare e riavviare con il cd inserito.

Kaspersky Rescue Disk comincerà a scansionare il sistema alla ricerca di infezioni e sposterà quelle trovate in quarantena per poi eliminarle del tutto.

Al momento questo è l’unico modo per risolvere la minaccia e far ritornare il pc funzionante! Gli antivirus piano piano si stanno aggiornando, spero lo facciano presto!

I trojan sono infezioni subdole che operano di nascosto ma questa volte si fanno sentire, purtroppo.

Scritto da Mac La Mente

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Film: A-Team di Joe Carnahan – non è una recensione!

(0 commenti) | Commenta | Inserito il set 16, 2011 in Blog, Cinema

E’ da tempo che non parlo di film, forse perché ultimamente non ce ne sono e non ne sono usciti degni di nota, almeno per i miei gusti cinematografici ma un paio di giorni fa mi sono imbattuto in un rifacimento, in una trasposizione cinematografica, di un classico dei telefilm degli Anni ’80 che mi piaceva particolarmente e così con curiosità mi sono soffermato a guardarlo anche se di tempo ne è passato e sono cambiati i protagonisti.

Sto parlando del film A-Team di Joe Carnahan. Pellicola uscita nel 2010 della durata di quasi due ore.

Quello che sto per dire sono una serie di sensazioni e di pensieri che ho avuto a visione finita, condivisibili o meno, è normale, posso anche sbagliare ci mancherebbe ma per me è così…

Che dire, la premessa fatta forse è un po’ illusoria, anzi, togliamo il forse perchè quello che ho visto non mi è piaciuto molto e onestamente penso che potevano risparmiarselo.

Sì, praticamente sto “stroncando” questo lavoro per diverse ragioni che piano piano nel corso dell’articolo cercherò di spiegare e motivare. Non è piaciuto per come è stato realizzato, è un tipico prodotto americano con molto rumore, tanti scoppi, sparatorie e altro che fanno da contorno a una storia neanche tanto originale.

Gli attori coinvolti possono anche recitare bene ma questo particolare non viene esaltato dall’intero contesto e all’interno della trama, non avvincente.

L’A-Team che ricordo era unico sia negli episodi che nelle invenzioni create dal team per uscire dai guai con i loro inseguitori, era unico per genialità e per ambientazione, per le battute e per i dialoghi: “Adoro i piani ben riusciti”, “Piantala scemo!”, “Colonnello siamo circondati!”. Nel film invece è quasi tutto scontato, si conosce già dove i protagonisti andranno a parare e quello che faranno per togliesi dai guai e questo onestamente – è un mio parere – non va molto bene.

Mi rendo conto che la trasposizione differisce sempre per particolari e per altre caratteristiche dall’originale, è il rischio che si corre, ma in questo caso è completamente diversa, è tutta un’altra cosa e spacciarla per A-Team non mi sembra molto corretto soprattutto nei confronti dei fan – come me – che si aspettavano un ritorno in grande stile del colonnello John “Hannibal” Smith e del suo gruppo.

Non scenderò in dettagli e preferisco non raccontare la trama, lascio a chi avrà voglia di vederlo di scoprirla – ammesso che possa essere scoperta! E’ un tentativo non molto riuscito, non sarà né il primo né l’ultimo questo è vero, ma l’unica speranza è che passi un po’ di tempo dal prossimo, ho bisogno di riprendermi!

A qualcuno sarà sicuramente piaciuto, va benissimo, e non sarà d’accordo con quello che ho detto ma come anticipato questa non è una recensione, è una critica anzi, un serie di sensazioni che ho provato e che provo se ripenso a quello che ho visto, è senza rancore verso nessuno, puramente personale.

Dati del film:

Titolo originale: The A-Team
Regista: Jon Carnahan
Nazionalità: USA
Anno e durata: 2010 – 117 minuti
Attori: Liam Neeson, Bradley Cooper, Sharlto Copley, Quinton ‘Rampage’ Jackson, Jessica Biel

Scritto da Mac La Mente

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Poesia – Una scuola grande come il mondo di Gianni Rodari

(1 commento) | Commenta | Inserito il set 11, 2011 in Blog, Poesie della domenica

A pochi giorni e poche ore dall’inizio dell’anno scolastico, proponiamo una poesia che parla proprio di scuola, di quello che dovrebbe significare e come dovrebbe essere, una scuola grande e ricca che insegna ad imparare ad essere una brava persona nel mondo.

Una scuola grande come il mondo di Gianni Rodari, un poeta che è una “vecchia” conoscenza qui su Libera-mente.net e che è sempre un piacere leggere, pubblicare e assaporare con i suoi versi.

Una scuola grande come il mondo

C’è una scuola grande come il mondo.
Ci insegnano maestri e professori,
avvocati, muratori,
televisori, giornali,
cartelli stradali,
il sole, i temporali, le stelle.
Ci sono lezioni facili
e lezioni difficili,
brutte, belle e così così…
Si impara a parlare, a giocare,
a dormire, a svegliarsi,
a voler bene e perfino
ad arrabbiarsi.

Ci sono esami tutti i momenti,
ma non ci sono ripetenti:
nessuno puo’ fermarsi a dieci anni,
a quindici, a venti,
e riposare un pochino.
Di imparare non si finisce mai,
e quel che non si sa
è sempre più importante
di quel che si sa già.

Questa scuola è il mondo intero
quanto è grosso:
apri gli occhi e anche tu sarai promosso!

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Libri – Arrivano i NAM di Piero Colaprico

(0 commenti) | Commenta | Inserito il set 10, 2011 in Blog, In Libreria

In questo articolo vorrei parlare dell’uscita numero 7 della collana Inediti d’Autore promessa dal Corriere della sera. Il libro si intitola Arrivano i NAM di Piero Colaprico.

Alcuni libri sono ancora disponibili e anche se l’iniziativa è finita da tempo, se si è fortunati, è possibile ancora reperirgli in edicola.

Non tutti i volumi si trovano e al momento il Corriere della sera non permette il loro acquisto ma sono sicuro che tra non molto sarà possibile trovarli direttamente dal sito ufficiale della collana: Inediti d’Autore (sito) dove è anche presente un elenco completo delle uscite e degli autori che hanno partecipato.

E dopo questa piccola premessa, veniamo al libro e quello che racconta.

Arrivano i NAM (Nonni Armati per Milano), state attenti, non se ne sono mai andati, han solo cambiato nome perché anche per loro il tempo passa.
Prima si chiamavano diversamente ed erano molto più schierati politicamente. Ora, invece, non c’è differenza tra gruppi di estrema sinistra e di estrema destra. I componenti hanno accantonato, in parte, i loro ideali per combattere contro una causa comune: essere custodi del loro ambiente, non permettere determinati comportamenti e soprusi, prendersi cura degli abitanti e svolgere azioni laddove la polizia non arriva e non fa niente per porre rimedio.

E’ questa la storia che Piero Colaprico racconta. Si parte dal Sessantotto per arrivare ai giorni nostri. I protagonisti hanno cambiato il loro modo di porsi all’interno della società, si sono inseriti – chi più, chi meno – ma conservano lo spirito combattivo di quando erano poco più che ventenni e volevano cambiare il mondo. Ora il mondo li ha risucchiati e tutto non è più come una volta.

Ocio, Leprotto, Sven Hassel sono cresciuti ma ritornano in grande stile a compiere azioni di “educazione” e di rispetto delle regole e del vivere civile che i malcapitati di turno (i cattivi, giusto per capirci) non fanno e si pavoneggiano anche di questo. Per i protagonisti non è giusto e così, dopo essersi organizzati, danno il via a vere e proprie azioni di guerriglia urbana proprio come in passato.

Il libro è ambientato a Milano, tra quartieri dove neanche la polizia mette piede e campi rom, tra villette e palazzi popolari.
Il testo riesce a far immaginare molto bene la situazione e lo stile di vita non solo dei protagonisti ma anche di tutte le altre persone. E’ un testo scorrevole e con gran spazio ai dialoghi ma se si entra in azione, è l’azione e le imprese che vengono messe in primo piano, che iniziano e arrivano a una fine.

Il libro comincia con una telefonata e finisce allo stadio, al di fuori del campo di gioco, dove si svolge l’ultima “battaglia”.

Dati del libro

Titolo: Arrivano i NAM
Autore: Piero Colaprico
Editore: Corriere della sera
Anno: 2011
Pagine: 60

Scritto da Mac La Mente

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