Buona Pasqua 2011!

(2 commenti) | Commenta | Inserito il apr 24, 2011 in Blog, Comoda-mente

Grandi e piccini sono chiamati
a restar meravigliati
di fronte all’uovo di cioccolato
che nelle nostre case è arrivato!

Gesù è risolto a nuova vita,
è questo che la Pasqua significa,
il ritorno della pace e dell’armonia
che durerà per sempre e non andrà mai più via!

Forza avanti a festeggiare
questo giorno davvero speciale,
tutti insieme cantiamo
la gioia, la serenità…e balliamo!

Una sorpresa, sorpresona
che rallegra ogni persona…

Tanti auguri di Buona Pasqua!

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22 aprile 2011 – Giornata Mondiale della Terra

(2 commenti) | Commenta | Inserito il apr 22, 2011 in Blog, Dalla terra alla luna

Ritorna anche quest’anno, oggi 22 aprile, per la quarantunesima volta, la Giornata Mondiale della Terra.

Istituita nel lontano 1970, Earth Day – la Giornata mondiale della Terra – ha lo scopo di sensibilizzare, far prendere coscienza e informare non solo le Nazioni che aderiscono ma le persone che abitano il nostro pianeta spero e volentieri maltrattato e poco considerato.

Dal 1970 ad oggi sono 172 gli Stati che hanno sottoscritto e partecipano a questo giorno e nel corso degli anni sempre più iniziative vengono realizzare per sensibilizzare i cittadini a non inquinare aria, fiumi, laghi e la terra in generale.

La Giornata Mondiale della Terra è celebrata oggi in tanti e diversi modi, dalle grandi città ai piccoli paesi tutti son o chiamati a rispondere al grido di aiuto che il nostro pianeta lancia, a partecipare a conferenze, concerti, dibattiti per cercare in qualche modo di salvare quello che ancora di bello c’è sulla Terra.

In Italia l’evento più grande è il maxi-concerto di Roma ad “impatto zero” dove parteciperanno tante, tantissime stelle della musica nazionale e internazionale.

Per avere un’idea di quello che si può fare, della quantità di gente che ha deciso di sensibilizzarsi all’argomento e cercare di migliorare, segnalo il sito ufficiale della manifestazione Giornata Mondiale della Terra dove è possibile trovare spunti e risposte a quelle domande che ci facciamo e che non devono rimanere in sospeso.

Scritto da Mac La Mente

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Frammenti di cinema – The Big Kahuna (monologo)

(1 commento) | Commenta | Inserito il apr 21, 2011 in Blog, Cinema, Frammenti di cinema

E per inaugurare la nostra nuova rubrica intitolata Frammenti di cinema ho pensato di inserire un monologo tratto dal film The Big Kahuna.

Il film è del 1999, diretto da John Swanbeck e interpretato da Kevin Spacey, Danny DeVito e Peter Facinelli.

The Big Kahuna si svolge principalrmente in una stanza d’albergo dove i nostri tre protagonisti passano la maggir parte del loro tempo aspettando futuri clienti tra cui, il più importante, colui che è soprannominato The Big Kahuna.

Il monologo occupa la parte finale del film, la chiusura, quando ormai i giochi sono fatti e la giornata è giunta al termine.

Monologo:

Goditi potere e bellezza della gioventù, non ci pensare: il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite ma credimi, tra 20 anni guarderai quelle tue vecchie foto in un modo che non puoi immaginare adesso; quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi. Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro, oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica. I veri problemi della vita sono quelli che non ti erano neanche passati per la mente, di quelli che ti colgono di sorpresa, alle 4 di un pigro martedì pomeriggio. Fa una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!

Non essere crudele con il cuore degli altri, non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.

Non perdere tempo con l’invidia, a volte sei in testa, a volte resti indietro; la corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.

Ricordati i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d’amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa fare della tua vita: le persone più interessanti che conosco a 22 anni non sapevano che fare della loro vita, i quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no, forse avrai figli o forse no; forse divorzierai a 40 annni, forse ballerai con lei al cinquantacinquesimo anniversario di matrimonio; comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi, senza paura e senza temere quello che pensa la gente! E’ il più grande strumento che potrai mai avere. Balla, anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno. Leggi le istruzioni anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza, ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni – i più preziosi – rimarranno.

Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perchè più diventi vecchio, più avrai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po’, ma lasciala, prima che ti indurisca. Vivi in California per un po’, ma lasciala, prima che ti rammollisca. Non fare pasticci con i tuoi capelli, se no quando avrai 40 anni sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell’accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostaglia: dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quello che vale.

Ma accetta il consiglio, per questa volta”.

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Film – Frammenti di cinema

(0 commenti) | Commenta | Inserito il apr 20, 2011 in Blog, Frammenti di cinema

Ho pensato: perché no? Questo argomento manca sul blog e allora…eccolo qua!

Film: frammenti di cinema.

Inauguro questa nuova rubrica dove riportare frasi, monologhi, dialoghi che il mondo del grande schermo ha regalato a tutti noi nel corso di questi anni.

Alcuni di questi si conoscono a memoria, non solo per averli ascoltati varie volte per quante volte si è visto un film ma per un motivo ancora più bello secondo me, colpiscono e lasciano il segno; proprio come avviene per una canzone o un libro, il cinema ci fa sognare, fa pensare e meravigliare e accompagna le immagini con parole e frasi che gli attori interpretano nel miglior modo possibile, dando il massimo di loro stessi e entrando in modo perfetto nel personaggio a loro affidato.

A volte basta davvero poco, poche parole ma pesate e nella giusta ambientazione e la magia arriva, nasce ed entra dentro di noi…e non va più via!

Scritto da Mac La Mente

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Poesia – Il lago di Edgar Allan Poe

(0 commenti) | Commenta | Inserito il apr 17, 2011 in Blog, Poesie della domenica

Il nostro giro nonché appuntamento settimanle con la poesia questa volta ci porta negli Stati Uniti, in una grande città, Boston, che ha dato i natali a un poeta tra i più conosciuti del XIX secolo: Edgar Allan Poe (1809 – 1849)

In particolare la poesia che voglio proporre è Il lago, una delle tante ma non meno bella rispetto alle altre, che il poeta ha regalato all’intera umanità e come tale sarà per sempre…

Il lago

Nel fior di giovinezza, ebbi in sorte
d’abitar del vasto mondo un luogo
che non poteva ch’essermi caro e diletto -
tanto m’era dolce d’un ermo lago
la selvaggia bellezza, cinto di nere rocce,
con alti pini torreggianti intorno.

Ma poi che Notte, come su tutto,
aveva lì disteso il suo manto,
e il mistico vento e melodioso
passava sussurrando – oh, allora,
con un sussulto io mi destavo
al terrore di quel solitario lago.

Pure, non mi dava spavento quel terrore,
ma anzi un tiepido diletto -
un diletto che nè miniere di gemme
nè lusinghe o donativi mai potrebbero
indurmi a definir qual era -
e neanche Amore – fosse anche l’Amor tuo.

Morte abitava in quelle acque attossicate,
e una tomba nel profondo gorgo
era disposta per chi sapesse ricavarne
un sollievo al suo immaginare:
il solingo spirito sapesse fare
un Eden di quell’oscuro lago.

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