Cinema – Sanguepazzo di Marco Tullio Giordana

(3 commenti) | Commenta | Inserito il mag 26, 2010 in Blog, Cinema

Sono trascorsi due anni dalla presentazione di questo film al Festival di Cannes nel 2008 ma il tempo non ha fatto altro che rafforzare la trama, la storia e l’intera ambientazione. Il film che vado a raccontare qui di seguito verrà anche trasmesso il lunedì 31 maggio 2010 in prima serata su Rai Uno. Sto parlando di Sanguepazzo del regista italiano Marco Tuttio Giordana.

Ambientato durante gli anni del fascismo in Italia, ripercorre la storia di due persone tra gli anni 1939 e 1945.
La scena iniziale ha la caratteristica di proiettare lo spettatore direttamente alla fine della guerra, tra le macerie di una città distrutta e interamente da ricostruire e con due ragazzi che in bicicletta camminano all’interno di queste vie e ritrovano una pellicola di un film – Sanguepazzo, per l’appunto – srotolata. Cominciano a riavvolgerla e la storia parte…

E’ la storia di Osvaldo Valenti (Luca Zingaretti) e Luisa Ferida (Monica Bellucci). I due protagonisti non sono altro che attori famosi durante quegli anni, partecipano a film di successo e appartengono al mondo dello spettacolo che, nonostante le restrizioni causate dalla presenza del regime, riesce ad andare avanti e a produrre film sia di notevole spessore ma anche filmetti meno famosi.

L’incontro tra i due protagonisti avviene a Roma, Cinecittà, dove Luisa non è ancora un’attrice affermata: è un’attricetta alle prime armi. Viene contattata da Golfiero, un regista in cerca di una prima attrice per il suo primo film. Luisa viene scelta per questo ruolo ed è anche disposta a concedersi a Golfiero perché ignara della sua omosessualità, questo aspetto non fa altro che spingerla tra le braccia di Valenti: diventa la sua amante.
Dopo il primo film Luisa è diventa un’attrice affermata nel mondo dello spettacolo, è brava, bella e le proposte di girare ed interpretare diversi ruoli non mancano. Non ha mai dimenticato quel suo primo incontro con Valenti, infatti, i due continuano a vedersi e alla fine cominciano a vivere insieme.

Valenti è un attore dalle mille sfaccettature, conosciutissimo e apprezzato, ricopre qualsiasi ruolo in qualsiasi genere. Ma il mondo dello spettacolo è crudele e alla fine, per poter sempre dare il meglio di sé, si ritrova a dover affrontare il problema e il vizio della droga, l’astinenza e la sofferenza che questa provoca. Decide di smettere quando Luisa aspetta, purtroppo, perde il loro primo bambino.

Gli anni passano e Valenti, entrato a far parte della brigata X Mas, si consegna ai partigiani, allo stesso Golfiero che è componente attivo, per salvare e abbattere alcune calunnie e voci che vedevano lui e Luisa complici di maltrattamenti, torture e altro compiute invece dai fascisti. I due vengono condannati a morte dai partigiani, anche Golfiero farà di tutto affinché affrontino un regolare processo con un tribunale popolare.

La vita dei due protagonisti subisce un notevole cambiamento. Costretti a scappare, nascondersi e ad abbandonare il loro tenore di vita, si rifugiano inizialmente in una cascina per poi tentare la fuga definitiva e uscire dalla città.

Dal tribunale Valenti e Luisa vengono condannati ma non finisce qui…

Non è facile raccontare più di due ore di film e far capire la trama senza dilungarsi però spero di aver suscitato interesse verso il film nonostante i vari tagli di personaggi secondario che ho fatto.
Il film ha il pregio di proiettare chi lo vede nella storia dell’Italia, in quella storia che non bisogna mai dimenticare dove la vita delle persone contava poco.

Fotografia e sceneggiatura sono di buon livello, gli ambienti descritti fanno da contorno alle azioni dei personaggi inquadrando bene l’intero contesto, e questo permette anche di capire cosa c’era allora che andava e non andava.
I due attori protagonisti interpretano la parte nel miglior modo possibile, questo più piacere o meno, è normale, il giudizio è qualcosa di personale!

Dati del film:

Regia: Marco Tullio Giordana
Nazionalità e Anno: Italiana – 2008
Genere: Drammatico
Durata: 150 minuti
Interpreti: Monica Bellucci, Luca Zingaretti, Alessio Boni, Maurizio Donadoni, Giovanni Visentin, Luigi Diberti, Paolo Bonanni, Mattia Sbragia.

Scritto da Mac La Mente

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Informatica: 17 maggio 2005 – 17 maggio 2010: Youtube

(1 commento) | Commenta | Inserito il mag 17, 2010 in Blog, Informatica e Web

Nel corso della storia sono tanti gli avvenimenti da ricordare e che han cambiato, migliorando nella maggior parte dei casi, il modo di vita e l’utilizzo dei diversi mezzi che oggi abbiamo a disposizione.

Il primo sbarco sulla luna, la prima trasmissione televisiva, la prima radio e tante tante altre scoperte e innovazioni giuste da ricordare. E nell’era moderna, quella tecnologica? Beh, anche in questi ultimi anni di cambiamenti e innovazioni ci son stati e tra tutti sicuramente occupa un posto di rilievo, per chi utilizza il web, Youtube!

Oggi Youtube compie cinque anni. Auguri! :)

E’ di cinque anni fa la prima infatti la prima messa in onda, abbastanza spartana, del video che riuscì a fare il giro del mondo e a premiare ore ed ore di collaudi, correzioni e prove che i fondatori – Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim – furono costretti a fare.

Riuscite ad immagine, o meglio, vi ricordate il mondo e l’universo di internet com’era cinque anni fa senza Youtube? Per alcuni sarà sicuramente facile e per altri meno. La condivisione dei video era praticamente nulla o limitata solo a determinati siti e non tutti potevano accedervi mentre con Youtube le cose sono cambiate.

Due miliardi di video caricati sul server e pronti per essere visti, milioni e milioni di utenti che si connettono ogni giorno e ore ed ore di filmati…sono questi i numeri del colosso che oggi compie i cinque anni di vita.

Certo, a qualcuno può piacere e ad altri no. Questo è normale. Ma sta di fatto che bisogna riconoscere la rivoluzione a cui ha dato il via e che ora continua sempre di più.

Voglio ricordare i primi momenti e i primi “respiri” di Youtube proprio con il video che ha dato il via a tutto questo…un video artigianale – così come tanti altri – ma sempre bello e pieno di cuore! :)

Il primo video fu caricato il 23 aprile del 2005 come prova.

Scritto da Mac La Mente

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Libri – Così parlò il nano da giardino di Margherita Oggero

(0 commenti) | Commenta | Inserito il mag 12, 2010 in Blog, In Libreria

Leggere un libro è sempre un piacere, fa sognare e viaggiare e porta in mondi inesplorati e tutti da scoprire. E se a questi piaceri si unisce anche l’allegria e la spensieratezza della storia? Bene, il gioco è fatto e le pagine scorrono via ancor più velocemente. E’ questo quello che accade leggendo Così parlò il nano da giardino di Margherita Oggero.

E’ un racconto, articolato in 90 pagine, molto molto bello, leggero e simpatico. Un racconto dove i personaggi sono tanti abbastanza buffi e prendono vita, parlano, interagiscono tra loro grazie alla fantasia dell’autrice. Si animano e riescono persino a parlare con gli esseri umani anche se questi ultimi generalmente non capiscono il loro linguaggio degli animali, come del resto non capisco tutto quello che gli sta intorno.

Il libro racconta un esodo, quello compiuto dai gerbilli: buffi animaletti pelosi che sono costretti ad abbandonare il loro territorio perché i proprietari del campo hanno deciso di costruire un rifugio per animali, in particolare per cani, nemici in un certo senso proprio dei gerbilli.

Che fare a questo punto? Dove andare? I gerbilli non riescono a capire e sono davvero combattuti e spaesati. Decidono così di chiedere consiglio a Gongolo, un nano da giardino che vive di fronte a loro. Gongolo è molto saggio ed è contento quando ha l’occasione di parlare con qualcuno perché soffre di solitudine – è stato “piantato” lì e allontanato dal resto dei nani e da Biancaneve.
Gongolo parla tanto con i suoi amichetti e gli consiglia di andare ad abitare in un terreno incolto non molto lontano dalla loro attuale casa. In questo terreno però vive uno spaventapasseri abbandonato a sua volta dal suo “costruttore”.

I gerbilli affrontano il viaggio e alla fine riescono ad arrivare e ad occupare il terreno.
Questa occupazione del territorio non va molto giù allo spaventapasseri che decide così di vendicarsi sfruttando una pagliuzza infilata nella sua bocca che emette un suono davvero fastidioso: un sibilo che non permette ai gerbilli di dormire facendoli diventare sempre più nervosi.

L’incompatibilità però finisce presto quando un gerbillo (femmina) fa amicizia con lo spaventapasseri. I due insieme si divertono tantissimo.

Un giorno, dopo un bel po’ di tempo, anche il bambino che aveva costruito lo spaventapasseri ritorna e gli chiede scusa per essere stato così cattivo nei suoi confronti. Il bambino fa anche amicizia con i gerbilli ed insieme, dopo aver conosciuto la storia di Gongolo, decidono di andarlo a trovare. Gongolo in tutto questo asso di tempo ne ha passate di tutti i colori infatti non è più nel giardino, ma vicino al bidone dell’immondizia e non viene neanche raccolto dagli spazzini perché troppo pesante e non idoneo nemmeno a diventare spazzatura! E allora? Beh, Gongolo viene prelevato dal bambino e portato nel campo insieme ai suoi vecchi amici…

Il libro scritto da Margherita Oggero è simpaticissimo, una favola leggera che si legge con molto piacere, piena di vita che racconta di un popolo e di quello che a volte si è costretti a passare prima di raggiungere la cosiddetta “terra promessa”. E’ un libro sicuramente consigliato per la lettura, il tempo trascorso tra le sue pagine è tempo speso bene.

Per avere un assaggio del libro, riporto qui di seguito l’incipit e rimando al topic Brani divertenti per continuare non solo la lettura ma per farsi due risate con un passaggio graditissimo.

Il libro comincia così:

I gerbilli in quel tempo stavano al Gerbido. Al Gerbido Nuovo, per la precisione. Anche prima stavano al Gerbido, ma non era lo stesso Gerbido, era quello Vecchio. Prima dell’esodo, voglio dire. Prima che la famiglia Luposki (di antica origine russa) decidesse di impiantare di fronte alla propria casa una pensione per cani di tutte le razze.
I cani – non tutti i cani ma quasi – non vanno troppo d’accordo coi gerbilli e sovente gli fanno dei brutti scherzi. Tipo corrergli dietro a più non posso e quando li hanno raggiunti dargli delle zampate e dei morsicotti sul collo. Ai gerbilli (nome scientifico: meriones unguiculati) non piacciono le zampate e neppure i morsicotti sul collo. Anzi i morsicotti li detestano proprio. E ancora di più detestano essere presi per la coda, che è lunga e impellicciata ma fragile. Un gerbillo con la coda spezzata o tronca si sente menomato e diventa furibondo perché la mutua non gli passa la protesi. Un brutto guaio, insomma.

da “Così parlò il nano da giardino” di Margherita Oggero – pubblicato da Einaudi – pagina 5

Dati del libro:

Titolo: Così parlò il nano da giardino
Autrice: Margherita Oggero
Casa Editrice: Einaudi
Pagine: 90
Anno di pubblicazione: 2006

Scritto da Mac La Mente

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Tempo libero: Click – fotografie scattate da noi: oggetti

(0 commenti) | Commenta | Inserito il mag 8, 2010 in Blog, Tempo libero e Hobby

Sono trascorsi alcuni mesi dall’ultima segnalazione di fotografie scattate da noi, in particolare da persone che partecipano e fanno parte della comunità di Libera-mente.net.
In questo articolo ho il piacere di esporre altre immagini e altri frammenti, questa volta di oggetti, belli da scoprire e da ammirare.

Ringrazio Chantilly, in arte Bradipurple, una “vecchia” conoscenza di Libera-mente, per le fotografie qui sotto esposte.
Ha scoperto la fotografia e il piacere di catturare istanti e particolari e di elaborarle attraverso filtri di colore presenti nella sua macchina fotografica. Il lavoro è ottimo, degno dei più bravi fotografi. Complimenti!

Riprendo allora un discorso cominciato tempo fa e mai interrotto riportando qui di seguito una serie di immagini.
E comincio subito con qualcosa dal sapere antico, un oggetto che rimanda ad altri tempi, utilizzato sicuramente dalle nostre nonne e perchè no, tramandato di generazione in generazione: una macchina da cucire.

Macchina da cucire (figura intera)

Macchina da cucire (particolare)

E continuando il nostro giro e varcando la soglia di casa, si incontrano altri oggetti: lampioni, cancelli, muri di casali antichi e altro…

Un lampione

Un cancello

(Ogni immagine viene ingrandita se ci si clicca su!)

Questa e altre immagini si trovano anche nel topic: Click – fotografie scattate da noi!!!

Scritto da Mac La Mente

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