Il disco del mese – Crosswinds di Billy Cobham

(0 commenti) | Commenta | Inserito il nov 30, 2009 in Artisti, Blog, Il disco del mese

Questa volta si cambia. Non saranno musica e parole a parlare ma solo musica, infatti, il disco scelto a rappresentare questo mese nella nostra rubrica è niente di meno che Crosswinds del grande maestro dei tamburi Billy Cobham.
A chi piace il genere strumentale troverà in Crosswinds un album di tutto rispetto che va bene anche a chi non “mastica” questo genere di musica e vuole allietare le proprie orecchie con qualcosa di curato e raffinato.

Crosswinds è un album del 1974 e si sente, i suoni sono un po’ grezzi ma allo stesso tempo puliti e questo fa sì che la musica parli, racconti delle storie e venga trasportata dal vento, da un vento di tempesta, quasi un uragano – come il titolo dell’album. Non dura tantissimo questo disco, ma i trentacinque minuti di musica sono di altissimo livello e suddivisi in quattro tracce principali di cui solo la prima ha quattro movimenti.

E come poteva cominciare un album che porta per titolo Crosswinds? Ma con il suono registrato del vento: primo grande protagonista delle canzoni. Il vento soffia e in lontananza si sentono campane suonare e l’atmosfera cresce sempre di più man mano che il vento diventa più forte.
Sempre rimanendo in lontananza, dopo le campane arriva la batteria di Billy Cobham e tutti gli altri strumenti che, pur sovrapponendosi e aumentando di volume, lasciano l’impressione di esser sempre bassi. La crescita vera e propria arriva con i fiati, con i loro fill e solfeggi. Sono loro che si uniscono al motore ritmico che non accenna a fermarsi, travolge tutto, è infinito: il grande Billy.
Belli gli stacchi, precisi, il primo movimento è caratterizzato da musica per un ambiente raffinato, quella che si ascolta sorseggiando un buon drink magari in dolce compagnia. Una breve pausa, un secondo per riprendere fiato, e poi via, si continua a viaggiare fino alla fine di Spanish Moss dove il vento ritorna come all’inizio.

Il secondo movimento, Savannah the Serene, invece, comincia con un suono dolcissimo di trombone e tastiera. La batteria è leggera, quasi inesistente anche se la sua presenza si sente.
Trombone in primo piano dunque e dietro tutti gli altri, in un lungo solo che occupa tutta la durata del brano e che viene interrotto solo dalla tastiera alla quale cede il testimone ma non per molto tempo: i fiati sono gli strumenti principali. E ritorna il vento… Questa volta ad annunciare il solo di batteria del grande Billy Cobham che nel terzo movimento, Storm, si lancia in due minuti di puro spettacolo che non si vorrebbe finisse mai! Il suono dei tamburi, i virtuosismi di questo grande maestro dello strumento, la velocità delle scariche e la precisione dei colpi sono doti uniche e irripetibili. In Storm il vento anticipa il suo ritorno anche se Billy non ha finito il suo solo, i due viaggiano insieme per qualche secondo fino ad arrivare al quarto e ultimo movimento: Flash Flood. Dove si ascoltano soli di due grandi musicisti come Randy Brecker e John Abercrombie, rispettivamente tromba e chitarra, in un ritmo funky/fusion che è un piacere ascoltare. Ottima scelta per la chiusura del brano che con i suoi diciassette minuti ha allietato l’ascoltatore perchè così variopinto di colori e di sfumature che risultano difficili da captare con un solo ascolto, ce ne vogliono di più.

The Pleasant Pheasant è la seconda traccia dell’album. Caratteristica sonora è il ritorno al funky e lo si fa subito, senza giri di parole, dall’attacco della canzone fino alla fine. Quattro sono i musicisti che eseguono dei soli, oltre a Billy Cobham troviamo le percussioni di Lee Pastora, il sassofono di Michael Brecker e il piano di George Duke. Tromba e percussioni rimandano a sonorità latine, il funky è affidato al sax e ai ritmi di batteria. In cinque minuti questi maestri riescono a esprimersi e lo fanno nel miglior modo possibile: passandosi la palla tra loro, senza mai sovrapporsi o fare più del dovuto, nessun va oltre, sa quando è il momento di fermarsi e di chiamare un altro strumento. Una canzone ricca e perfetta.

Heather è il terzo brano. Otto minuti di suoni, otto minuti di suspense e atmosfera.
Stupendi i soli di sax e le note che escono dallo strumento, gli intervalli, i silenzi, tutto è al posto giusto. Non ci si accorge del tempo che passa e la canzone con i suoi otto minuti va via in fretta lasciando una dolce sensazione di calore, una tenera coperta da abbracciare, dove cullarsi e coccolarsi.

L’album è arrivato alla fine. A Crosswinds è affidato questo compito. Canzone che da il titolo all’album non poteva esser da meno delle altre e infatti va oltre ogni aspettativa: è fantastica! Abercronbie e la sua chitarra si scatenano, ritorna il funky e tutti gli altri strumenti, la testa ondeggia con le note, ci si muove. La chitarra è stupenda, ovattata e con effetti giusti, Crosswinds è vento di tempesta ma una tempesta non violenta, di quelle che alla fine fan ritornare il sereno e splendere il sole più forte di prima.

Musicisti:

Billy Cobham: batteria
John Abercrombie: chitarra
Michael Brecker: sax
Randy Brecker: tromba
Garnett Brown: trombone
George Buke: tastiera
Lee Pastora: percussioni
John Willims: chitarra acustica

Tracklist:

1. Spanish Moss – “A Sound Portrait” – 17:08
a. Spanish Moss
b. Savannah the Serene
c. Storm
d. Flash Flood
2. The Pleasant Pheasant – 5:11
3. Heather – 8:25
4. Crosswinds – 3:39

Scritto da Mac La Mente

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Scienza – Riparte l'esperimento del CERN

(2 commenti) | Commenta | Inserito il nov 22, 2009 in Blog, Dalla terra alla luna

E’ passato più di un anno ormai dai due articoli dedicati ad un argomento di forte impatto emotivo e di grande attualità legato alla scienza e alla voglia, da parte dell’uomo, di conoscere l’origine dell’universo.
In questi due articoli infatti ho spiegato in maniera molto breve lo scopo dell’esperimento scientifico più costoso di tutti i tempi: quello realizzato all’istituto del CERN a Ginevra attraverso la messa in funzione dell’acceleratore LHC (Large Hadron Collider) il cui scopo è la conoscenza e studio del famoso Bosone di Higgs, noto anche come Particella di Dio.

Ma come, nessuno si ricorda quello di cui sto parlando? E’ normale, non temete. Perché di rinvii questo esperimento ne ha avuti tanti. Il primo risale addirittura all’Ottobre 2008 proprio durante l’inaugurazione. Già, è passato molto tempo da quel momento e tante sono state le notizie legate all’LHC, alcune più serie di altre e alcune talmente surreali da non sembrar vere quando invece vere lo erano eccome.

Una di queste notizie, giusto per fare un esempio, è di qualche giorno fa, perché l’acceleratore è ritornato a far parlare di se. E non perché è stato messo in funzione e ha prodotto i primi risultati ma per aver avuto un altro problema. Alcuni giornali infatti hanno riportato la notizia che l’LHC è nuovamente fermo per colpa briciola di pane!
Viene quasi da ridere davanti a questa notizia e non nego di averlo fatto, visto tutti i soldi spesi per costruirlo, avrebbe dovuto almeno avere un aspira-briciole integrato, no?! :D

Battute a parte, lo scopo ultimo del macchinario è ancora intatto e il lavoro di tutti gli scienziati, tecnici e persone interessate a scoprire l’origine dell’universo è da apprezzare seriamente.

L’acceleratore attualmente non ha ancor raggiunto la massima potenza di funzionamento e non ha ancora rilevato la presenza del Bosone di Higgs questo perché gli atomi al suo interno non sono ancora stati fatti scontrare ad una velocità prossima a quella della luce, ma lo faranno presto e presto arriveranno e sapremo qualcosa in più.

Nell’attesa di questo evento, concludo l’articolo con le parole del direttore per gli Acceleratori del Cern, Steve Myers:

Il Large Hadron Collider è una macchina compresa molto meglio oggi che un anno fa“.

Ed è vero, in quanto il timore delle creazione di un buco nero, della fine dell’universo e di tutte le altre notizie di contorno all’LHC sono svanite, e ora quello che rimane è solo Scienza.

Scritto da Mac La Mente

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Informatica – Rimuovere lo spyware Tspy_Ebod.A

(0 commenti) | Commenta | Inserito il nov 14, 2009 in Blog, Informatica e Web

Anche questo mese ritorno su un argomento, quello dei virus, che mi sta particolarmente a cuore e che interessa tutti coloro che, indipendentemente da quello che si fa, utilizzano la grande rete. Molte sono le minacce che si possono incontrare durante la navigazione, alcune gravi e altre un po’ meno. Tra le gravi troviamo sicuramente i virus e i worm, ovvero tutti quei programmi che hanno come scopo quello di danneggiare la macchina del malcapitato di turno installando codice malevolo e poco rilevabile anche da un antivirus aggiornato. Tra le minacce meno gravi, ma altrettanto fastidiose, invece troviamo gli spyware: piccoli programmini che hanno il compito di spiare e di rilevare tutti i movimenti che facciamo durante la navigazione. I dati che riescono a raccogliere vengono spediti ai malintenzionati che li utilizzeranno per i loro sporchi scopi.

Tra gli spyware in circolazione in questo periodo voglio segnalarne uno che colpisce principalmente chi utilizza il browser Firefox. Questo spyware si chiama Tspy_Ebod.A ed è particolarmente subdolo perché si maschera da aggiornamento del Flash Player di Adobe ma può essere facilmente smascherato e anche rimosso – come vedremo successivamente nell’articolo – in quanto presenta un paio di caratteristiche da ricordare:

- anche se mascherato come plug-in va a finire all’interno della scheda degli Addon di Firefox nelle Estensioni
- presenta una versione troppo vecchia del lettore di Flash, indica la 0.2, quando invece il lettore è arrivato alla versione 10.

In ogni caso, se non dovessimo ricordarci di queste caratteristiche e cadere tra le sue grinfie, la rimozione è abbastanza semplice.

Procedimenti per rimuovere lo spyware:

1. Disattivare momentaneamente il ripristino configurazione di sistema. Per svolgere questa operazione andare su Start → Impostazioni → Pannello di controllo → Sistema e selezionare Ripristino configurazione di sistema, disattivarlo e premere Applica.
2. Cancellare le chiavi infette dal registro. Andare su Start → Esegui e digitare regedit e premere Invio. Scorrere le chiavi dal menù a sinistra fino a selezionare:

HKEY_CURRENT_USER\Software\Mozilla\Firefox\Extensions

e cancellare il seguente valore installato dallo spyware:

{191d3f14-ff4c-4895-bdea-db54526cb49a}=”%UserProfile%\Application Data\Adobe\Flash”

3. Eliminare i file creati dallo spyware. Per svolgere questa operazione andare su C:\ → Documents and Setting → [nome utente] → Application Data → Adobe e dal menù Strumenti → Opzioni cartella → Visualizzazione di Risorse del computer disattivare la voce Nascondi i file protetti e premere Ok.
4. Fatto questo, rimanendo sempre nella stessa cartella di Adobe, entriamo nella directory chiamata Flash e cancelliamo manualmente i file:
- chrome.manifest
- install.js
- install.rdf
- google.js
- overlay-js
- overlay.js.old
5. Ritornare alla cartella Adobe e cancellare definitivamente la cartella Flash.

Questo sistema potrebbe sembrare un po’ complesso ma se non si eliminano prima i singoli file non si può eliminare la cartella che ha infettato il pc.

A questo punto l’infezione è stata rimossa completamente, non ci resta che riattivare il Ripristino configurazione di sistema e fare una bella scansione con un Antispyware aggiornato.

Di questo e di altri virus parliamo sul forum nel topic: Virus…la piaga di internet!

Scritto da Mac La Mente

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9 Novembre 1989 – 9 Novembre 2009: vent'anni fa, il muro di Berlino

(1 commento) | Commenta | Inserito il nov 9, 2009 in Blog, Dal mondo, Televisione

Oggi, 9 novembre 2009, ricorre il ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino e della fine di un’Era di divisione tra la popolazione tedesca.

In questo stesso giorno infatti, nel lontano 1989, uomini donne e bambini della Germania dell’est si ricongiunsero a uomini donne e bambini della Germania dell’ovest per dare vita a quella che oggi è a tutti gli effetti una delle potenze economiche europee.

Molti sono stati gli sforzi che i cittadini tedeschi hanno affrontato nel corso della loro storia ma sono riusciti ad alzarsi e a superare le difficoltà, consapevoli della loro forza e del loro potenziale.

A vent’anni dalla sua caduta il muro, che resta in ogni caso un simbolo, è un avvenimento storico sicuramente da ricordare. Scopo di questo articolo però è un altro: segnalare alcune trasmissioni che rendono omaggio alla fine della separazione del popolo tedesco attraverso l’analisi del periodo storico e le testimonianze di tutte quelle persone che hanno vissuto sulla propria pelle il regime dell’Est.

Senza entrare dunque in un discorso tecnico-storico – ci sarebbe tanto da dire – segnalo una tra le trasmissioni più complete (a parer mio) che in questi giorni, e fino alla fine del mese, è possibile vedere in tv sul canale satellitare History Channel: la rete infatti dedica diverse puntate a tema nella sua programmazione proprio in ricordo dalla caduta del muro di Berlino.

Il primo appuntamento è stato già trasmesso il giorno 4 novembre e l’ho trovato veramente interessante e ben sviluppato. Gli storici intervistati hanno analizzato il periodo da un punto di vista politico e accanto a loro diverse testimonianze di persone che hanno fatto di tutto pur di ricongiungesi con i propri cari rimasti dall’altra parte della Germania. A tutto questo si aggiungono anche filmati d’epoca molto molto toccanti.

La trasmissione su History Channel si chiama “Oltre il muro” e ogni mercoledì, a partire dalle ore 22:00, analizzerà un po’ tutto il quadro dell’epoca dedicando la prima parte al periodo tra la fine della Guerra Mondiale e il 1961 (costruzione del muro) e la seconda parte dal 1961 al 1989 e oltre.

Ecco il programma delle puntate:

4 Novembre
ore 22:00 – Il muro di Berlino – La costruzione
ore 23:00 – Il muro di Berlino – La caduta

11 Novembre
ore 22:00 – Gli orrori del comunismo
ore 23:00 – La fine del comunismo: il paradiso socialista

18 Novembre
ore 22:00 – Consiglio alla berlinese
ore 23:00 – La fine del comunismo: rimozione forzata

25 Novembre
ore 22:00 – L’ultimo condannato a morte
ore 23:00 – La fine del comunismo: il regime di Ceauseascu.

Per maggiori informazioni rimando al sito ufficiale: History Channel – Oltre il muro

Ma non c’è solo History Channel tra le trasmissioni da segnalare, anche la Rai in uno Speciale di Porta a porta a partire dalle 23:35 del giorno 9 Novembre ricorderà il muro di Berlino e le persone che l’hanno vissuto.
Inoltre, su Rai 3, alle ore 8:10 del 10 e dell’11 novembre è possibile vedere un documentario intitolato Il crollo del muro: diplomazia e segreti.

Scritto da Mac La Mente

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Tempo libero: Click – fotografie scattate da noi: Sant'Andrea

(2 commenti) | Commenta | Inserito il nov 4, 2009 in Blog, Tempo libero e Hobby

Son trascorsi alcuni mesi dall’ultimo articolo dedicato all’hobby della fotografia e alle segnalazioni di foto scattate da persone che partecipano al forum a cui piace catturare il momento, i colori, la natura e i paesaggi dei luoghi visitati. Ma ritorno con piacere su questo argomento grazie alle immagini offerte da Sahageua Panichelli (sul forum Nilleshna) che anche questa volta ci ha regalato uno squarcio d’Italia e delle fotografie davvero incantevoli. Grazie!

Le fotografie sono state scattate nel mese di ottobre, il giorno 11 per la precisione, nell’ultima giornata di sole prima del gelido e ombroso autunno in una località chiamata Sant’Andrea.
La frazione di Sant’Andrea appartiene al comune di Monte San Pietrangeli, in provincia di Ascoli Piceno, nella regione Marche.

La frazione dista 1,12 chilometri dal medesimo comune di Monte San Pietrangeli cui essa appartiene. Del comune di Monte San Pietrangeli fanno parte anche le frazioni di Coste (0,93 km), San Rustico (3,28 km).
La frazione di Sant’Andrea sorge a 192 metri sul livello del mare.

Scattata sopra il piccolo bastione che da la vista sul mare di Cupra Marittima.

La cittadella che gli sta vicino Cupra Marittima.

Un fiore, non so quale della flora locale.

Uno scorcio da sopra Sant’Andrea del mare di Cupra Marittima. Quando il tempo era ancora sereno e permetteva di gironzolare e di godersi intere giornate di sole. Con la speranza che il sereno ritorni, ecco qui una piccola sequenza di immagini per la gioia dei nostri occhi e non solo…

(Ogni immagine ha una breve presentazione e se ci si clicca su la si può vedere più grande)

Questa e altre immagini si trovano anche nel topic: Click – fotografie scattate da noi!!!

Scritto da Mac La Mente e Nilleshna

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