Buon Ferragosto e buone ferie!

(2 commenti) | Commenta | Inserito il ago 14, 2009 in Blog, Comoda-mente

Il cielo è sereno, il sole splende e la temperatura abbastanza alta, si va in ferie! :)
C’è chi parte, chi magari dal 17 ricomincia a lavorare e chi non è ancora andato in ferie…

Noi, fino a fine mese, siamo in vacanza, torniamo a settembre!

Una piccola pausa per rilassarsi e perchè no, per andare anche un po’ al mare, per lo meno chi lo può fare! ;)

Ritorneremo abbronzati e più carichi di prima con i nostri articoli e con tante altre novità!

Il blog di libera-mente.net augura a tutti di trascorrere un bellissimo Ferragosto, divertente e spensierato nel più totale relax.

Buon Ferragosto e buone ferie! :)

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Cinema – Across the Universe di Julie Taylor

(0 commenti) | Commenta | Inserito il ago 13, 2009 in Blog, Cinema

Qualche giorno fa, parlando del film Once di John Carney, ho mostrato come la musica sia parte integrante del cinema e, in alcuni casi, soprattutto nei film musicali, riesca a sostituire le parole, i dialoghi e a descrivere i pensieri dei protagonisti. Il cinema è pieno di pellicole di questo tipo e, continuando su questo argomento, non posso fare a meno di citare un altro film degli anno 2000, Across the Universe di Julie Taylor del 2007.

Across the Universe è un film ambientato negli Anni ’60.
Il protagonista Jude, un ragazzo di Liverpool, decide di trasferirsi negli Stati Uniti per vivere nuove esperienze e per ritrovare il suo vero padre. Negli U.S.A. Jude incontra e si scontra con una realtà differente rispetto a quella cui è abituato: tocca con mano tutti i movimenti pacifisti che si oppongono alla guerra del Vietman, incontra e conosce persone e, anche se a Liverpool ha una fidanzata, si innamora di una ragazza – Lucy, sorella di un suo nuovo amico.

Trasferitisi nella Grande Mela, Jude e il suo amico fanno diverse amicizie e condividono una casa con la proprietaria dell’appartamento, una donna ambiziosa e ribelle che vuole fare la cantante, e con tante altre persone. Anche Lucy li raggiunge e va a vivere con loro. A New York la ragazza viene coinvolta nel movimento pacifista contro la guerra in Vietman. A Jude questo non piace molto perchè vede che lei è troppo coinvolta ed è anche un po’ geloso degli altri ragazzi.

A un certo punto l’amico di Jude deve partire per la guerra, Jude rimane solo e la sua gelosia per Lucy cresce, cresce a tal punto che una sera fa irruzione nel quartier generale pacifista e fa una scenata. Jude e Lucy si lasciano ma lui non si arrende perchè continua ad amarla e non riesce a dimenticarla. Un giorno, durante una protesta all’università, finisce perfino nei guai per prendere le difese di Lucy e a seguito di questo episodio è costretto a lasciare gli Stati Uniti.

Gli anni passano e Jude può fare finalmente ritorno in America, dove trova ad accoglierlo il suo amico ormai tornato dalla guerra, anche se la guerra in Vietnam non è ancora finita.
Un giorno i due ragazzi, girando per New York, si fermano ai piedi di un palazzo sul cui tetto vedono la loro ex-padrona di casa: la donna con il suo gruppo sta cantando e intrattenendo i passanti, incurante della polizia. Jude e il suo amico li raggiungono sul tetto e Jude si avvicina al microfono e comincia a cantare “All you need is love“. Lucy è per strada e sentendo la canzone fa di tutto per raggiungere il ragazzo ma, trovando la strada bloccata dalla polizia, sale sul tetto del palazzo di fronte. Ed è così che, grazie alla canzone, l’ex-coppia si ritrova.

Tutto il film viene raccontato attraverso le canzoni, la colonna sonora dominante è composta dai brani dei Beatles. I dialoghi ci sono, naturalmente, ma la potenza e la forza di Across the Universe stanno nella capacità di integrare e ampliare il discorso con la musica, musica che racconta i sentimenti e descrive i vari momenti del film.

Prima di concludere una piccola curiosità: nella pellicola ci sono anche Joe Cocker e Bono degli U2 che interpretano alcune canzoni dei Beatles.
Uno dei momenti più belli, secondo me, è quello in cui Jude appende a una tela delle fragole e queste fragole iniziano a “sanguinare”. La tela diverrà il simbolo che la padrona di casa-cantante utilizzerà per le canzoni: Strawberry fields forever.
Un ultimo particolare che merita di essere citato è il racconto, attraverso veri spezzoni di telegiornali dell’epoca, di quello che stava succendo in America e anche in Vietnam a causa della guerra.

Informazioni sul film:

Regia: Julie Taylor.
Genere: Commedia – Musicale
Nazione e Anno: USA 2007
Interpreti: Jim Sturgess, Evan Rachel Wood, Joe Anderson, Dana Fuchs, Martin Luther.

Scritto da Mac La Mente

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Informatica – Creare un mosaico di fotografie col software Foto-Mosaik-Edda

(1 commento) | Commenta | Inserito il ago 8, 2009 in Blog, Informatica e Web

Riprendo un discorso cominciato alcuni mesi fa, quando ho parlato di quei piccoli ma simpatici programmi che in qualche modo possono risultare sia utili che dilettevoli. Ce ne sono tantissimi in rete e ogni giorno ne vengono creati di nuovi: alcuni servono per mantenere funzionale il pc e altri per far passare il tempo e divertirsi. Quest’ultima categoria è quella che raggruppa la maggior parte delle applicazioni, si va da programmi per convertire immagini in simboli, a programmi per ordinare le icone sul desktop, a programmi per cancellare i coockie e così via. Ma quello che spiegherò in questo articolo, almeno secodo la mia modesta opinione, è davvero rivoluzionario!

Il programma si chiama Foto-Mosaik-Edda e lo si può scaricare dal sito ufficiale del suo sviluppatore a questo indirizzo.

Perchè è rivoluzionario e cosa fa? Perchè permette di creare, a partire da una fotografia base e da un database di immagini contenute sul proprio computer, un mosaico unendo le foto del database attraverso l’analisi delle differenze cromatiche di colore.

Anche se il software è tutto in inglese il suo utilizzo è davvero semplice: creato il database infatti e scelta l’immagine che si vuole trasformare, basteranno un paio di click per avviare il processo e attendere l’immagine finale.
Il programma permette inoltre diverse impostazioni: scegliere il numero di foto da utilizzare, la risoluzione, la qualità e il tipo di foglio. Non solo, i database possono essere anche più di uno. Ogni utente infatti conserva le immagini secondo criteri personali e può quindi creare un singolo database a partire da un singolo insieme di immagini, ogni nuova immagine può essere aggiunta o rimossa a piacimento dal database.

L’interfaccia iniziale del programma è la seguente:

A questo punto però sorge una domanda: “E se non dispongo di molte immagini, come faccio? Salvandole singolarmente dalla rete si impiega molto tempo!“. Niente di più semplice, anche in questo caso è possibile utilizzare un software che permette di scaricare dal famoso Flickr tutta una serie di immagini libere – non c’è rischio di infrangere il copyright – selezionandole in base a determinati attributi: TAG, titolo ecc.

Questo programma si chiama Flickrdown e lo si può scaricare dal sito ufficiale a questo indirizzo.

L’interfaccia è la seguente:

Per poterlo utilizzare basta digitare una parola chiave nell’apposito spazio e attendere la visualizzazione di tutte le fotografie. Terminata questa fase, selezionare una cartella di destinazione, selezionare tutte le foto e salvarle.

L’unione di questi due programmi messi insieme permette di ottenere un risultato a dir poco sbalorditivo, molto simile a una foto d’esempio che il realizzatore di Foto-Mosaik-Edda mette a disposizione sul suo sito.

Foto di esempio dal sito di Foto-Mosaik-Edda.

Nota: per visualizzare e comprendere meglio la potenzialità del programma, eseguire una zoom sempre più ravvicinato della foto grande presente nella pagina.

Scritto da Mac La Mente

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Fumetti – La vera storia di Novecento con Topolino

(2 commenti) | Commenta | Inserito il ago 5, 2009 in Blog, In Libreria

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare del capolavoro cinematografico La leggenda del pianista sull’oceano (1998) di Giuseppe Tornatore! Sono sicuro che siano davvero pochi, così come sono sicuro che chi prima e chi dopo abbia letto il libro Novecento di Alessandro Baricco da cui è stato tratto il film.

Sia la trasposizione cinematografica che il libro originale sono densi di emozioni e fanno sognare non solo i più grandi ma anche i più piccini. E’ proprio a loro che dedico questo articolo.

Segnalo infatti un omaggio che la Disney ha fatto al film con la realizzazione di una versione a fumetti uscita qualche mese fa e tuttora reperibile in edicola. Il fumetto si chiama La vera storia di Novecento e inizialmente fu inserito nel n° 2737 di Topolino del 13 maggio 2008. Ora invece a partire dal 30 aprile il libro è stato ripubblicato in una versione più curata, a un prezzo maggiorato (6,90 euro) e in un formato più grande dello storico Topolino. Certo, chi ha avuto la fortuna di acquistare Topolino quella settimana ha speso poco, mentre chi acquisterà il volume separato spenderà di più ma quello che resta alla fine è la magia di una storia senza tempo, bellissima, dove i personaggi a fumetti ripercorrono le gesta di quelli del film, adeguando per l’occasione il loro linguaggio ad un pubblico più giovane.

Il fumetto della Disney è scritto da Tito Faraci con la consulenza di Alessandro Baricco, mentre le tavole sono del disegnatore Giorgio Cavazzano.

Prima di cominciare a raccontare vorrei dire che dopo aver letto questa versione, ma anche durante la lettura, ho rivissuto i momenti presenti sia nel libro che nel film e mi sono commosso, adoro entrambi e consiglio la lettura del romazo e la visione del film!

Le tavole del fumetto, grazie anche alla presenza di personaggi storici – come Topolino, Minnie e Pippo – sono realizzate con colori molto allegri che si fondono molto bene con le nuvolette dei dialoghi, dialoghi che rispecchiano le frasi originali e i passaggi presenti nel libro.

La vera storia di Novecento ha come protagonisti il pianista Pippo e l’amico trombettista Topolino. E’ quest’ultimo che racconta la storia a Minnie. All’inizio non si riesce a capire il perché della presenza femminile e questa è la differenza più grande rispetto alla versione cinematografica. Infatti nel film non c’è una figura femminile, il trombettista racconta tutto ad un vecchio venditore di dischi nel cui negozio viene ritrovata un’incisione rara eseguita dal pianista. Anticipo che anche il finale è diverso e adattato ad un pubblico giovane.

Anche Pippo, come Novecento, non scenderà mai dal Virginian (la nave dove è cresciuto) e non scomparirà con un grande botto insieme alla nave, come nel film, ma resterà in attesa della costruzione di un nuovo Virginian dove i tre si trasferiranno e continueranno a suonare insieme. Già, perché Minnie sarà la nuova cantante dell’orchestra. E piacerà anche a Topolino!

Nel fumetto si rivive la sfida che il pianista ha con il presunto inventore del jazz, il momento in cui “cade un quadro” ovvero quando Pippo decide di scendere dalla nave, anche se alla fine non lo fa mai perché ad ogni porto trova una scusa: “Mi manca il cappello”, “Mi manca il cappotto”, “Non ho messo la canottiera” e così via. Scuse che non sono presenti nel libro ma che vanno benissimo all’interno del contesto fumettistico in cui ci troviamo e che rendono la storia più piacevole.

E’ un buon lavoro, di gradevolissima lettura e sono sicuro che molti molti ragazzi dopo averlo letto vorranno conoscere il libro di Baricco e vedere il film di Tornatore.

Scritto di Mac La Mente

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