Il disco del mese – Arbeit Macht Frei degli Area

(0 commenti) | Commenta | Inserito il giu 30, 2009 in Artisti, Blog, Il disco del mese

Come disco da recensire questo mese all’interno della nostra rubrica Il disco del mese ho scelto il primo lavoro di uno tra i più conosciuti gruppi di rock progressivo italiano degli anni Settanta: gli Area. Il disco si chiama Arbeit Macht Frei, è del 1973 ed è composto da sei brani.

Perchè questa scelta? Perchè voglio rendere omaggio al fondatore degli Area, Demetrio Stratos, scomparso il 13 giugno del 1979, trent’anni fa.

Stratos è stato uno tra i primi cantanti a considerare la voce come strumento, capace di polifonie vocali di altissimo livello e fondatore di una scuola tra le più prestigiose di quel periodo. La voce di Demetrio Stratos va oltre ogni immaginazione, è una fusione di suoni armonici che lo stesso Demetrio utilizzava durante le incisioni con gli Area con una facilità unica, creando effetti davvero particolari.
In Arbeit Macht Frei si comincia a sentire la grandezza di questo cantante ma l’apice della sua produzione arriverà con i lavori successivi e anche con il distacco dal gruppo, purtroppo avvenuto pochi mesi prima della sua morte, troppo presto.

Arbeit Macht Frei rispecchia il suono tipico del periodo progressivo italiano, un suono grezzo e poco definito ma, nonostante questo, ogni singola nota, ogni cambiamento di tempo e ogni vocalizzo di Demetrio Stratos si riescono a capire e stupiscono chi ha la fortuna di ascoltare questo grande cantante e gruppo.

Il brano di apertura del disco è Luglio, agosto, settembre (nero): un insieme di poesie messe in musica. La prima poesia è un poema arabo chiamato “Poem for peace“, una registrazione eseguita all’interno del museo del Cairo. Questa incisione ci proietta in una dimensione mistica, in una fusione di suoni tipica degli Area e che si ritrova anche in altri dischi. A Poem of peace segue una poesia scritta dallo stesso Stratos, il tutto è accompagnato da una musica davvero sublime dove la bravura dei musicisti – anche se accennata – viene fuori.
Luglio, agosto, settembre (nero) è il brano che dura meno nel disco, a questo segue il brano che dura di più e che da’ il titolo all’album: Arbeit macht frei.

Arbeit macht frei ha un intro inizialmente free di batteria dove il batterista Giulio Capiozzo (il batterista) esalta le sue doti tecniche e musicali. Terminato l’intro la canzone comincia con il basso che esegue un riff corposo accompagnando i piatti, ma lo strumento principale, quello che ha più spazio all’intero del brano, è il flauto che suona note scure e tenebrose fino a quando il brano non arriva ad esplodere con un altro solo affidato questa volta al sassofono. Bisogna aspettare la metà del prezzo per ascoltare Stratos cantare la prima strofa ed eseguire dei vocalizzi che fanno venire i brividi, degli acuti penetranti che rafforzano ancora di più la musica. Alla fine del cantato la musica si affievolisce, abbassa il volume ma di poco e il ritmo principale della canzone continua.

Il terzo brano del disco Consapevolezza è caratterizzato da un ritmo velocissimo e da un suono pesante che aumenta sempre di più. L’inizio presenta degli stacchi precisi e perfetti, a tempo, che tutti i musicisti eseguono con facilità. Verso la parte centrale invece il suono diventa più leggero e arriva un lungo solo di sassofono, un solo da ascoltare e riascoltare più volte, davvero bello.
Consapevolezza dura circa sei minuti ma sembra continuare nonostante si sia arrivati al quarto brano dell’album, Le labbra del tempo.
Anche in Le labbra del tempo il ritmo è veloce ma c’è molta più atmosfera e i suoni risultano delicati: sono le note di tastiera a creare questo effetto. Il brano sembra essere diviso in due e più parti perchè, una volta terminato l’intro, il pezzo cambia con l’arrivo della parte cantata da Stratos che viene accompagnato da suoni di flauto e sax. All’interno del brano troviamo anche una pausa brevissima che permette al basso e ai piatti della batteria di rimanere soli, ma solo per un istante, perchè arriva subito la tastiera con il suo suono psichedelico.
Un ulteriore cambiamento avviene verso la fine, dove ritornano l’atmosfera e il cantato: un acuto di Stratos preanuncia la ripresa della musica.

Ed ecco che arriva l’unico brano completamente musicale del disco: 240 chilometri da Smirne. E’ un pezzo meraviglioso, dove ogni musicista degli Area si esalta e interagisce con gli altri fondendo suoni, colori, ritmo e volume in una cosa sola. E’ un vero e proprio delirio, un brano progressivo al 100% e nche più, comincia forte per poi placarsi. Il basso è lo strumento che ha il compito di eseguire un assolo più lungo degli altri e Patrick Djivas non commette errori, è perfetto proprio come lo è in tutto il disco. Bravo!

Ma come ogni capolavoro la fine arriva troppo presto ed è la volta de L’abbattimento dello Zeppelin. La traccia scelta per la chiusura del disco comincia con un suono bassissimo, con un accenno di note di sassofono e con qualche colpo sui tamburi e sui piatti. La tastiera è ancora psichedelica ma una volta che tutto il pezzo esplode non c’è niente che possa fermarlo: Stratos supera se stesso con i vocalizzi e sembra davvero che il famoso dirigibile stia precipitando da un’enorme altezza.

Il disco di esordio degli Area è uno dei tanti capolavori della musica progressiva italiana, un piacere ascoltarlo e riascoltarlo. Arbeit macht frei proietta l’ascoltatore in una dimensione e in una realtà inesplorata, tutta da scoprire e lo fa nel miglior modo possibile con la musica e con la voce unica del suo cantante Demetrio Stratos.

Prima di concludere questa recensione voglio segnalare l’uscita in edicola con L’Espresso del dvd del concerto tributo a Demetrio Stratos, concerto tenuto all’Arena Civica di Milano nel 1979, dove molti artisti si esibirono in quella che viene considerata la Woodstock italiana.
Segnalo inoltre i brani della tracklist tutti ascoltabili su youtube.

Gruppo degli Area:

Demetrio Stratos: voce, tastiere
Victor Edouard Busniello: sassofono, flauto
Giulio Capiozzo: batteria
Yan Patrick Erard Djivas: basso
Patrizio Fariselli: tastiere
Paolo Tofani: chitarre

Tracklist:

1. Luglio, agosto, settembre (nero) – 4:27
2. Arbeit macht frei – 7:56
3. Consapevolezza – 6:06
4. Le labbra del tempo – 6:00
5. 240 chilometri da Smirne – 5:10
6. L’abbattimento dello Zeppelin – 6:45

Scritto da Mac La Mente

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Scientifica-mente: Illusioni ottiche

(0 commenti) | Commenta | Inserito il giu 25, 2009 in Blog, Scientifica-mente

Sul forum esiste una discussione dedicata alle illusioni ottiche, mi sembra giusto dedicare anche sul blog un articolo a questo mondo di immagini che stimolano non solo la fantasia di chi le concepisce e realizza, ma anche quella di chi si sofferma a guardare per cercare di capire cosa sia raffigurato e quali elementi vengano amalgamati e fusi insieme per creare l’illusione.

Il mondo delle illusioni ottiche è allo stesso tempo affascinate e stimolante perché le immagini che ne fanno parte sono tante e di diverso tipo, ma tutte hanno una caratteristica che le accomuna: fanno percepire qualcosa che non c’è o, se c’è, viene percepito in modo scorretto e distorto ad una prima osservazione prima di poter essere correttamente interpretato.

Le illusioni in generale si suddividono in tre grandi categorie:

- Illusioni ottiche, quando sono incentrate su fenomeni puramente ottici e non dipendenti dalla fisiologia umana;
- Illusioni percettive, quando viene coinvolto l’apparato visivo, come ad esempio l’apparizione di immagini postume alla chiusura dell’occhio dopo avere fissato un contrasto o altro;
- Illusioni cognitive, le più complete perché non solo interessano la vista, ma anche il cervello e l’interpretazione che questo da’ a figure e spazi.

E’ proprio quest’ultimo tipo di illusione che voglio prendere in considerazione e chee a sua volta si suddivide in:

- Illusioni geometriche: dove la geometria di un oggetto viene alterata dalla presenza di ulteriori elementi visivi. Ad esempio: due linee parallele sembrano divergere se posizionate all’interno di un’area realizzata in modo particolare; oppure due oggetti che hanno la stessa dimensione sembrano diversi se posizionati in un certo modo. In questo caso sono lo sfondo e i colori dell’immagine a creano l’illusione.
In figura sono rappresentate due linee apparentemente non parallele ma che in realtà sono parallele. (per ingrandire questa e le immagini seguenti basta cliccarci sopra)

 

- Illusioni di colore e contrasto: dove la forma dell’oggetto non conta in quanto il particolare principale è il colore che, con un gioco di luci e ombre, può sembrare diverso in due aree differenti quando invece non lo è.
In figura è rappresentata una scacchiera dove le tessere A e B pur sembrando diverse hanno lo stesso colore.

 

- Illusioni di completamento: utilizzate anche dai neurologi perché interessano principalmente il cervello. Creano l’illusione di vedere figure e immagini che in realtà non esistono. I colori fondamentali con cui vengono realizzate sono il bianco e il nero. Possono essere griglie rettangolari, serie di triangoli e delle specie di labirinti.
In figura si nota un triangolo bianco che in realtà non è disegnato.

 

- Illusioni di movimento: si percepisce un movimento di alcuni elementi che costituiscono l’immagine, movimento falso in quanto la stessa immagine non ha dimensione o è stampata semplicemente su un foglio di carta.
In figura sono rappresentate delle ruote che sembrano girare.

 

 

- Illusioni prospettiche: sono immagini tridimensionali in prospettiva dove l’effetto dell’illusione è ricavato giocando sulle dimensioni delle varie facce e sui colori. In questo tipo di figure rientrano le cosiddette “figure impossibili”.
In figura è rappresentata una struttura che nella realtà non potrebbe esistere.

 

Le illusioni ottiche quindi spaziano in diverse angolazioni e offrono la possibilità di viaggiare anche con la fantasia. A seconda dell’immagine che ci si ritrova davanti persone diverse vedono figure diverse, e questo dipende anche da quale area del cervello è maggiormente sviluppata, se l’emisfero destro o sinistro.

Nei prossimi mesi l’argomento verrà ripreso in altri articoli che illustrerranno altri esempi e altri tipi di illusione, perché quello cui ho accennato rappresenta solo una parte dell’universo delle illusioni. Universo che spero possa incuriosire e, perché no, anche divertire!

Scritto da Mac La Mente

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Politica – Referendum elettorale del 21 e 22 giugno 2009

(2 commenti) | Commenta | Inserito il giu 20, 2009 in Blog, Società e politica

A pochi giorni di distanza dalla conferma che, ahimè, il centro-destra è più forte del centro-sinistra in Italia, il popolo italiano è chiamato nuovamente a votare non solo in quei comuni dove si è andati al ballottaggio, ma anche per un referendum che intende cambiare l’attuale legge elettorale e portare l’Italia ad un sistema bipartitico come quello presente negli Stati Uniti.

Indipendentemente dalla mia personale posizione politica cercherò di spiegare in cosa consiste questo referendum e quali saranno le conseguenze in caso di vittoria del Si, del No o dell’astensione dal voto.

Ma prima di addentrarmi mi pongo una domanda che va oltre il referendum e che più che altro è una riflessione: perché il Referendum non è stato fatto lo stesso giorno delle elezioni europee? In questo modo si sarebbe risparmiata, in questo periodo di crisi, una cifra considerevole. Ma forse la risposta è semplice, forse siamo spendaccioni e proviamo gusto a fare il doppio del lavoro e a “disturbare” ulteriormente le persone che alla fine – e mi sembra una cosa normale – si stancano e perdono fiducia nella politica.

Bene. Dopo questa piccola premessa, passiamo allo scopo vero e proprio dell’articolo.

Al referendum elettorale del 21 e 22 giugno si vota con tre schede di colore diverse: una viola, una beige e una verde.

Nella scheda viola – per la Camera – si chiede di abrogare la possibilità di collegamento tra liste e l’abrogazione dell’attribuzione alla coalizione di liste più votata del premio di maggioranza nazionale.
Questi significa che in caso di vittoria del Sì, il premio di maggioranza alla Camera (ovvero l’assegnazione del 55% dei seggi alla coalizione o lista più votata) sarà assegnato alla singola lista (e non più alla coalizione) che prende il maggior numero di voti.
In caso di vittoria del No, l’attuale legge rimarrebbe inalterata.

Nella scheda beige – per il Senato – si chiede di abrogare la possibilità di collegamento tra liste e l’abrogazione dell’attribuzione del premio di maggioranza su base regionale alla coalizione di liste più votata in ciascuna regione.
Questi significa che in caso di vittoria del Sì, il premio di maggioranza regionale al Senato sarà assegnato alla singola lista (e non più alla coalizione) che prende il maggior numero di voti.
In caso di vittoria del No, l’attuale legge rimarrebbe inalterata.

Nella scheda verde si chiede di abrogare la possibilità, per la stessa persona, di candidarsi contemporaneamente in più di una circoscrizione.
Questi significa che in caso di vittoria del Sì, i leader dei partiti non potranno più presentarsi in tutta Italia per trainare le liste, salvo poi optare, una volta eletti, per un collegio piuttosto che per un altro sulla base di calcoli di partito che non necessariamente esprimono la volontà degli elettori, ma rispondono a esigenze interne alle singole forze politiche.
In caso di vittoria del No, l’attuale legge rimarrebbe inalterata.

Per quanto riguarda le posizioni dei partiti, invece, il PD è favorevole al Sì su tutte e tre le schede mentre il PDL lascia libertà di voto ai suoi elettori. Diversa è la posizione dell’Italia dei Valori dove il leader Di Pietro ha cambiato posizione passando dal Sì al No. Completamente contrari quindi troviamo partiti come l’Italia dei Valori e anche il Partito Radicale di Pannella. Tutti gli altri – dalla Lega Nord a Rifondazione Comunista – sono per l’astensione dal voto.

In ogni caso, votare è un diritto e dovere di ogni cittadino anche se il proprio partito o quello a cui ci si sente più vicini ha una posizione che non si condivide.
Solo nel caso del Referendum si può dichiarare al seggio che non si vuole votare e rifiutare così le schede.
Affinchè il Referendum abbia valore è necessario il raggiungimento di un quorum del 50%+1 delle persone aventi diritto altrimenti viene dichiarato nullo.

Scritto da Mac La Mente

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Aquilone Blu Onlus – No alla giornata dell'orgoglio pedofilo

(0 commenti) | Commenta | Inserito il giu 17, 2009 in Blog, Cronaca, Società e politica

Quasi un anno fa, a seguito di una iniziativa che ritengo ancora oggi molto molto importante perché invitava a firmare una petizione per la chiusura di un sito per pedofili danese, ho inserito sul blog un articolo per appoggiare l’iniziativa e l’associazione che la promuoveva, Aquilone Blu Onlus.

Oggi, grazie all’interessamento di una persona della nostra comunità (nonnepossopiù), ritorno con un’altra segnalazione e un’altra iniziativa altrettanto importante organizzata sempre da Aquilone Blu Onlus: è un’iniziativa che invita a protestare contro la giornata dell’orgoglio pedofilo, una giornata dove i pedofili di tutto il mondo si danno appuntamento per scambiarsi opinioni sulle loro esperienze, e questo è assolutamente inaccettabile perchè permettere eventi di questo genere è dare uno schiaffo in pieno viso non solo alla nostra società, ma anche a tutte le leggi che proteggono i bambini dagli abusi e che condannano, giustamente, chi approfitta di loro rovinandone l’infanzia e l’adolescenza.

Il testo qui di seguito riportato è l’annuncio che Marianna Berretti – presidentessa di Aquilone Blu Onlus – ha inserito su internet chiedendo a tutti di diffonderlo il più possibile. Anche noi di Libera-mente ci associamo a questo e diciamo NO alla giornata dell’orgoglio pedofilo.

Proclama:

Il 27 giugno 2009 diciamo NO alla giornata dell’orgoglio pedofilo.

I pedofili di tutto il mondo anche quest’anno celebrano la loro giornata il 27 Giugno 2009, un gesto simbolico per ricordare i pedofili incarcerati perché, come dicono “vittime delle discriminazioni , delle leggi ingiustamente restrittive per ribadire l’amore che provano per i bambini”.

La data (quest’anno 27 giugno 2009) viene scelta dalle associazioni di pedofili perché scelgono sempre il primo sabato dopo il solstizio d’estate ed ecco spiegato il motivo per cui ogni anno la data può cambiare.

Le cinquecento associazioni (anonime naturalmente) di pedofili sparse nel mondo si danno appuntamento sul web, dove la comunità virtuale si riunisce per scambiarsi opinioni e promuovere iniziative.

Una delle iniziative che i pedofili hanno adottato da anni per festeggiare consiste nell’accendere una candela azzurra. ed ecco spiegato anche il logo di questa nostra iniziativa.

In qualche modo si cerca di giustificare una relazione tra uomini e ragazzi più giovani, in nome della libertà di pensiero e di orientamento sessuale.

Prendete questo scritto, scaricate il logo della campagna inseritelo nei vostri siti, blog, forum, passatelo agli amici.

E anche quest’anno l’associazione Aquilone blu Onlus che da 10 anni combatte la pedofilia dice il suo fermo NO a questa giornata, invitando tutti ad urlare insieme a noi il VOSTRO NO.

E continuiamo a chiedere che vengano oscurati tutti i siti web che sostengono la cultura della pedofilia.

Mariangela Berretti
Presidente di Aquilone blu onlus – dalla parte dei bambini.

Scritto da Mac La Mente

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Informatica – La memoria RAM, questa sconosciuta…liberiamola!

(0 commenti) | Commenta | Inserito il giu 12, 2009 in Blog, Informatica e Web

Come avviene per le automobili, per le quali durante l’acquisto si chiedono informazioni sulla cilindrata, i consumi e gli accessori inseriti per aumentarne la sicurezza, così tra i vari componenti di cui ci si informa durante l’acquisto di un computer, si prende nota della memoria RAM.

Ma cos’è questa memoria e come si può mantenere funzionale? Scopo di questo articolo è cercare di rispondere a queste domande e dare degli utili consigli per non sprecare la memoria RAM.

Innanzitutto parto con il significato dell’acronimo RAM, che sta per Random Access Memory, ovvero memoria ad accesso casuale. Effettuare un accesso casuale agli indirizzi di memoria, durante la lettura dal disco rigido, significa impiegare lo stesso tempo per eseguire programmi indipendentemente dalla posizione che questi occupano all’interno dell’hard disk. Questa caratteristica attribuisce alla RAM una maggiore velocità rispetto agli altri tipi di memorie.

Non solo, perchè la RAM possiede un’altra proprietà e anche molto importante: è la memoria che viene interrogata e occupata durante l’esecuzione di un programma e liberata nel momento in cui l’utilizzo dello stesso programma è terminato.
Tutto questo fa sì che la RAM occupi un posto di primo piano all’interno dell’architettura di un computer, al punto da venire oggi chiamata “memoria primaria“.

In commercio esistono diversi tipi di memoria RAM. Le categorie principali sono SRAM e DRAM, SDRAM e FeRAM.

- Le SRAM (Static Random Access Memory) sono memorie ad accesso casuale statiche che conservano per un tempo infinito le informazioni, sono molto veloci e sviluppano poco calore. L’inconveniente di questo tipo di memorie è legato alla tecnologia con cui sono realizzate, tecnologia che ne fa aumentare il prezzo.
- Le DRAM (Dynamic Random Access Memory) sono memorie ad accesso casuale dinamiche realizzate tramite transistor e semiconduttori. A differenza delle SRAM memorizzano dati per un tempo limitato, dopo di che si scaricano e i dati memorizzati vengono persi a meno che non si esegua un “refresh” (ricaricamento). Questa operazione prevede una nuova lettura e scrittura dei dati. E’ proprio a causa del refresh che le DRAM sono poco affidabili, più lente e impiegano una certa quantità di energia. Ma questo tipo di memoria ha due vantaggi principali: il basso costo e la grande capienza e queste caratteristiche consentono alla DRAM di venire utilizzate come memoria principale.
- Le SDRAM (Synchronous Dynamic Random Access Memory) sono memorie ad accesso casuale, dinamiche e sincrone. L’ultima parola è quella che le differenzia dalle DRAM, infatti l’accesso è sincrono e questo significa che avviene tramite un clock prefissato, cioè la lettura/scrittura avviene a intervalli di tempo fissati dal costruttore.
E’ un tipo di RAM sfruttata soprattutto sui componenti hardware chiamati DIMM: serie di circuiti integrati presenti nei personal computer con processori Pentium.
- Le FeRAM (Ferroelectric Dynamic Random Access Memory) invece hanno la peculiarità di mantenere i dati senza l’ausilio del refresh, per la loro realizzazione vengono utilizzati materiali ferroelettrici capaci di mantenere la propria polarizzazione anche dopo il distacco dalle rete elettrica.

Ciascun tipo di memoria è utilizzato per scopi diversi e a seconda delle prestazioni e del tipo di architettura interna del personal computer.

E’ molto importante, per conservare le prestazioni della propria macchina, tenere la RAM più libera possibile, questo perché troppi programmi non solo occupano spazio ma succhiano risorse di sistema e affaticano la CPU.
Capita spesso che, nonostante la chiusura di un programma, questo rimanga in memoria senza che ce ne accorgiamo. Per ovviare a questo problema nel corso degli anni sono stati sviluppati software capaci di liberare la RAM e aumentare le risorse disponibili.

Procedura per liberare parte della memoria RAM e creare lo script.

Una semplice procedura che può essere utilizzata per questo scopo è quella di creare uno script, le cui caratteristiche dipendono dalla quantità di RAM a disposizione:

- Aprire il Blocco note e scrivere questa stringa

MYSTRING = (16000000) se il pc ha meno di 128 Mb di RAM

o questa

MYSTRING = (80000000) se il pc ha più di 128 Mb di RAM

- Salvare il file con questo nome: freeram.vbs
- Doppio click sul nome del file per liberare parti di memoria.

Oppure è possibile utilizzare uno dei tanti programmi disponibili che svolgono questo compito. Ne segnalo uno che ho trovato abbastanza semplice. Si chiama SuperRam ed è prodotto dalla casa PGWare. Una volta installato e mandato in esecuzione si posiziona di fianco all’orologio sul desktop e monitorizza la memoria. Con un semplice click sull’opzione “libera” – attivabile con il tasto destro – libera la RAM.

SuperRam è scaricabile dal sito Hwupgrade.it.

L’interfaccia grafica è:

Questo e altri trucchetti per un computer sempre performante sono nel topic sul foum Trucchi e consigli per pc.

Scritto da Mac La Mente

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