/ Febbraio 20, 2009/ Artisti, Blog, La musica del tempo/ 1 comments

Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (1/3)
Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (3/3)

Nell’articolo precedente ho cercato di raccontare come è nato, in che contesto si colloca e qual è il senso generale di Innocent When You Dream.

Ora, prima di inserirne il testo e la mia traduzione voglio fare qualche osservazione più specifica sul brano.

La sua caratteristica più evidente, sia a livello di testo che di musica, è l’essere tutto costruito e giocato su ambiguità e polivalenza di immagini, significati e suoni che sfumano gli uni negli altri. Proprio come accade nelle immagini e nei significati dei sogni: del resto la canzone è il racconto di un sogno.

Per essere più chiara: a livello musicale ambiguità e polivalenza emergono sia nella melodia che, ancora di più, nel contrasto tra melodia e interpretazione.
Il brano è dolce e dolente ed è caratterizzato dal suono dell’organetto. E’ un valzer lento, potrebbe sembrare un valzerino viennese di inizio Novecento, in cui risuonano però anche il cabaret tedesco degli anni di Weimar e di Kurt Weil (immaginate Marlene Dietrich nell’Angelo Azzurro) e le ballate blues dei cantautori da strada.
Alla dolcezza musicale si contrappone un’interpretazione stralunata e altalenante, come se l’interprete fosse una persona in dormiveglia o un ubriaco con la ciucca triste.
E da questo insieme di parti apparentemente dissonanti e in contrasto tra loro emerge insieme musicale bellissimo e dal fascino onirico, una ballata profondamente nostalgica, sognante e malinconica.

Lo stesso è per il testo.
Qui l’ambiguità e la polivalenza emergono fin dal primo verso basato su un gioco di parole purtroppo intraducibile in italiano. L’inglese “the bats are in the belfryi pipistrelli sono nel campanile”, oltre ad avere valore letterale, fondamentale per costruire il paesaggio della canzone, ne suggerisce anche uno metaforico sul personaggio che canta. Il verso richiama infatti l’espressione “have bats in the belfryavere i pipistrelli nel campanile”, un modo di dire, un po’ arcaico ma comunque comprensibile ad evocativo per un parlante inglese, che significa “comportarsi in modo strano, folle, bizzarro; non esserci molto con la testa”. ; Il modo di dire equivalente in italiano, inutilizzabile però nel contesto della canzone, potrebbe essere “avere le pigne nel cervello”.

L’ambiguità prosegue nell’uso del verso “dreamsognare”, che, in inglese come anche in italiano, racchiude in se’ diversi significati: si sogna quando si dorme; ma si sogna anche quando si fantastica a occhi aperti (le illusioni, le fantasticherie, anche le fantasticherie sui propri ricordi); e si sogna quando si desidera ottenere o realizzare qualcosa.
E appunto il ritornello “you’re innocent when you dreamsei innocente quando sogni” può riferirsi a tutte e tre le attività.

Ma il massimo valore sfumato, evocativo e inafferrabile di più significati, è nel verso chiave della canzone, “and it’s memories that I’m stealinge sono i ricordi quelli che io sto rubando”, dove i ricordi potrebbero essere i sogni, o le fantasie, o un passato ricordato in modo più roseo di quanto fosse, o altro ancora. Ma qualunque cosa di faccia con questi ricordi o sogni o fantasie, si è sempre innocenti, dice Waits: “And it’s memories that I’m stealing/But you’re innocent when you dreamE sono i ricordi quelli che sto rubando/ma sei innocente quando sogni

Per finire, ambiguità e polivalenza stanno nel contrasto tra le immagini inquietanti che vengono utilizzate (campanili pieni di pipistrelli, brughiere deserte, cimiteri notturni) e i ricordi affettuosi che evocano (l’amata, gli amici).
Come per la musica – con cui il bellissimo testo è in perfetta corrispondenza – l’insieme che emerge da parti così apparentemente sconclusionate, è un vero e proprio paesaggio onirico che sfuma continuamente dal sogno al ricordo e viceversa e suscita nostalgica e dolente malinconia.

Il testo e la traduzione nel prossimo articolo.

(continua)

Scritto da Vianne

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1 Comment

  1. Complimenti, finalmente ho capito perché mi piace così tanto questa canzone

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