/ Gennaio 27, 2009/ Blog, Dal mondo/ 2 comments

Il 27 gennaio del 1945 quando le truppe sovietiche avanzando verso Berlino arrivarono presso la città polacca di Oświęcim – in tedesco Auschwitz – si ritrovarono di fronte ad uno dei peggiori spettacoli che occhi umani abbiano mai visto: un luogo creato allo scopo di sterminare il maggior numero di persone.

Una storia terribile da ricordare e che ancora oggi colpisce per la sua inumanità e crudeltà.

Tutto il mondo ha deciso di dedicare questa data, il 27 gennaio, alla memoria dell’Olocausto. Anche l’Italia con la legge n.211 del 20 luglio 2000 ha aderito a questa proposta internazionale di commemorazione delle vittime del nazismo e del fascismo:
« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. »

Da subito dopo la fine della guerra la Shoah è stata raccontata da chi l’ha vissuta ed è sopravvissuto, il ricordo è stato ripreso e tramandato attraverso tutte le forme d’arte: letteratura, cinema, teatro, pittura e anche musica.

E proprio le parole di un cantante-cantautore ho scelto per ricordare questa data, la canzone Auschwitz di Francesco Guccini.
Auschwitz è una canzone riflessiva, con un andamento lento e solenne che fa immaginare quegli uomini morti ma mai dimenticati, le loro sofferenze, i loro passi deboli e il loro camminare incerto.

In questo giorno commemoriamo anche noi le vittime dello sterminio e ci uniamo a chi quell’orrore l’ha vissuto, a chi non è sopravvissuto, a chi non vuole dimenticare perchè ci si continua a chiedere come sia possibile che gli uomini possano decidere di commettere un simile sterminio.

Nel giorno della memoria ricordiamo le vittime dell’Olocausto con

Auschwitz di Francesco Guccini
 
Son morto con altri cento, son morto ch’ ero bambino,
passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento….
 
Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento…
 
Aschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento…
 
Io chiedo come può l’uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento…
 
Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento…
 
Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà…
 
Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà…

httpv://it.youtube.com/watch?v=bTkEbHDLtuc

Sul forum è dedicato un topic al Giorno della memoria.

Scritto da Mac La Mente

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2 Comments

  1. Onorerò il giorno della memoria quando si ricorderanno tutte le targedie del mondo non solo quella degli ebrei.
    Gli ebrei non hanno preso nessun insegnamento dalla Shoa, anzi credo proprio che ne hanno fatto di questa targedia umana motivo valido per fare la stessa cosa ad altri. Non ricorderò nessun ebreo oggi a dieci giorni dal massacro palestinese.
    Che Dio maledirà fino all’ultimo Ebreo che non vuole pace in questo mondo.
    Angelo
    Palermo

  2. L’orrore di Auschwitz rimarrà per sempre.

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