Attualità – Le buone notizie e i veri eroi

(1 commento) | Commenta | Inserito il ago 29, 2008 in Blog, La gazzetta

Nel giorno in cui Milano assiste all’ennesimo bruttissimo episodio di cronaca nera – l’omicidio di una donna e il ferimento di un’altra ad opera del vicino di casa, poi suicidatosi, per una lite sul volume della tv - vogliamo ricordare per converso una bella vicenda, una vicenda di “cronaca bianca” per così dire,  accaduta qualche giorno fa sempre a Milano, sempre in uno dei palazzoni alla periferia della città e che riguarda sempre i rapporti tra vicini. Ma che differenza tra i due casi!

In questa seconda vicenda, un uomo di 79 anni, Giuseppe Viganò, ha salvato da un incendio due bambini di 3 e 5 anni, figli dei suoi vicini. Per farlo, per raggiungere e portare in salvo i due piccoli chiusi in casa da soli in un appartamento al settimo piano, è saltato sul loro balcone dal balcone della casa accanto, facendo un balzo di oltre mezzo metro nel vuoto. Ha poi salvato il primo dei due bimbi passandolo a un altro vicino attraverso il parapetto del balcone, mentre per il secondo ha potuto usare la porta che nel frattempo era stata aperta grazie all’arrivo della madre.
Per saperne di più v. articolo sul Corriere della Sera di martedì 26 agosto

I giornali e la televisioni hanno dato giustamente spazio a questo fatto di cronaca e soprattutto al gesto dell’uomo che a quasi 80 anni non ha esitato a saltare da un parapetto al settimo piano per salvare la vita a due bambini.
Anche se purtroppo nel giro di pochissimo tempo la notizia finirà sicuramente nel dimenticatoio, sommersa dagli orrori, dal gossip e dalle volgarità che gli stessi giornali e televisioni ci riversano quotidianamente addosso.

E invece va ricordata perché quel gesto di semplice eroismo di un uomo di 79 anni ci mostra che, se è vero che la convivenza nei casermoni delle grandi città è spesso difficile e problematica, è anche vero che basta poco – sentirsi persone tra altre persone -  per trasformare le difficoltà in collaborazione, aiuto e sostegno reciproco tra esseri umani.
Qualità belle, importanti e preziose  troppo spesso dimenticate ma che tutti abbiamo.
Qualità che non aiuteranno a comprare l’ultimo modello di tv al plasma o a fare una vacanza in qualche località esotica, ma che di certo aiutano a vivere meglio, molto meglio, con se stessi e con gli altri.

Siamo convinti che le notizie così, le buone notizie, vadano ricordate perché ci dicono che un mondo migliore è possibile. Ci dicono che noi possiamo essere migliori.
E per questo sul forum abbiamo voluto dedicare Ma che bella notizia, un topic a questo genere di notizie che, pur se rare, aiutano a pensare che il mondo non sia solo quel tritacarne descritto ogni giorno dai media.

Scritto da Vianne

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Personal-mente: Caro diario

(0 commenti) | Commenta | Inserito il ago 27, 2008 in Blog, Personal-mente

Hai mai preso un foglio di carta e cominciato a scarabocchiare? E se le cose che hai scritto con la penna o con la matita non sono solo schizzi ma frasi, parole e pensieri riguardanti quello che hai fatto durante il giorno, le sensazioni che hai provato dopo che ti è successo qualcosa, sai che cosa significava? Hai scritto una pagina del tuo diario, un momento della tua vita.

Il diario in questi anni è uno dei pochi oggetti che, nonostante il trascorrere del tempo, resta lì, in attesa che qualcuno catturi l’attimo e racconti un proprio avvenimento. Linfa vitale per il diario.

Si è trasformato, è vero, non è più lo stesso per molti di noi. In passato è stato un quaderno, un libro segreto con il lucchetto ben custodito in qualche luogo, ora, visto e considerato lo sviluppo di questi ultimi anni, è diventato un supporto elettronico un blog, proprio come questo anche se gestito diversamente!

Il diario può cambiare forma, può contenere fatti più o meno personali ma quello che non cambierà mai è il suo scopo: catturare l’attimo. Attimo che si ripeterà e rivivrà a distanza di tempo ogni volta che la pagina verrà sfogliata, attimo che nel 2000 può essere condiviso con una comunità così vasta da essere inimmaginabile.
Sicuramente non è facile per tutti aprirsi, c’è a chi viene naturale e a chi no, per il semplice fatto di sapere che quello che verrà scritto in un luogo elettronico potrà essere letto da perfetti sconosciuti… un rischio o un piacere, dipende.

Caro Diario… generalmente si cominciava così anni fa, con questa formula magica di apertura ad un universo vasto come la mente e la propria vita.

Caro Diario, anche se non aggiornato quotidianamente, ce l’abbiamo anche noi sul forum in questa discussione. null

Scritto da Mac La Mente

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Il disco del mese – Anime salve di Fabrizio De André

(0 commenti) | Commenta | Inserito il ago 23, 2008 in Artisti, Blog, Il disco del mese

Iniziamo da questo mese una rubrica dedicata alla presentazione di quelli che a nostro giudizio sono album fondamentali e imprescindibili, vere e proprie pietre miliari della storia della musica. Quei dischi senza i quali la musica e probabilmente anche noi non saremmo gli stessi.
La rubrica, come dice il titolo, avrà cadenza mensile e sarà dedicata ad autori italiani e stranieri scelti in base ai gusti e criteri di chi scrive.

Per iniziare questa rubrica abbiamo scelto di rendere omaggio a colui che consideriamo il Poeta-cantautore per eccellenza della musica italiana: il nostro primo disco del mese è Anime salve di Fabrizio De André.

 

Potrebbe essere presentato in diversi modi e con centinaia di forme diverse l’album di cui vorremmo parlare oggi e continuare a farlo anche in futuro, ma nessun commento sarebbe alla sua altezza perchè il valore che possiede e l’artista che l’ha realizzato sono difficili da descrivere e da catalogare. L’album in questione è il tredicesimo e ultimo lavoro prima della scomparsa del grande Fabrizio De André e si intitola Anime Salve.

Anime salve è un lavoro cominciato ben due anni prima della sua pubblicazione, il tempo impiegato per realizzarlo è stato così lungo perchè De André ha riarrangiato più volte i vari brani, li ha arricchiti di suoni, particolari che solo con un attento ascolto è possibile “gustare”, non solo, grazie anche alle due partecipazioni e collaborazioni illustri presenti – quella di Piero Milesi, già suo collaboratore per “Le Nuvole” e di Ivano Fossati, coautore della maggior parte dei testi e voce nei brani Anime SalveA cùmba – il lavoro finale è davvero di altissimo livello ed entra a pieno titolo in quegli album fondamentali da ascoltare per chi ama la musica cantautorale italiana e la scuola genovese.

E’ un album intenso, un lungo percorso cominciato anni prima con Crêuza de mä che trova in Anime salve una degna continuazione. Di natura multietnica, i brani sono diversi tra loro ma hanno un filo conduttore. L’ascolto non può che essere continuo, un peccato interromperlo, ci si fermerebbe a metà del viaggio.

Ben nove sono le tracce presenti:

  • Prinçesa
  • Khorakhanè (a forza di essere vento)
  • Anime salve
  • Dolcenera
  • Le acciughe fanno il pallone
  • Disamistade
  • A cùmba
  • Ho visto Nina volare
  • Smisurata preghiera

Il filo conduttore è quello degli “spiriti solitari”, i più vicini a De André, quelle figure presenti in molte altre canzoni e album del cantautore genovese. Prostitute, marinai, pescatori, popolazioni nomadi ma anche questioni di onore, trovano in Anime Salve uno scrigno che le contiene magnificamente e le fonde in un’alchimia unica e irripetibile.

Da molti considerato il testamento spirituale e musicale dello stesso Fabrizio De André – ricordiamo infatti che è l’ultimo album da lui registrato prima della scomparsa – Anime salve rappresenta ancora oggi un punto di partenza e non di arrivo, una strada – “la cattiva strada” – che De André ha percorso e attraverso la quale continua ad accompagnarci ogni volta che si ha la fortuna di ascoltarlo. Anime salve è “per chi viaggia in direzione ostinata e contraria” e non si ferma mai, non si preoccupa di non essere capito, ma va avanti mantenendo intatto il suo pensiero.

Un’analisi dettagliata dei brani si trova sul forum a questo link nel topic dedicato a Fabrizio De André ”Volammo davvero con…Fabrizio De André”.

Scritto da Mac La Mente

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Spadellando – I Baci di dama

(0 commenti) | Commenta | Inserito il ago 21, 2008 in A tavola!, Blog

Patiti della tavola? Dei dolci o di altri piatti? Se la risposta a queste domande è sì! allora potrebbe far piacere una ricetta di un dolce molto appetitoso, una ricetta preparata e provata da una persona presente nella comunità di Libera-mente.
Questa volta assaggiamo tutti insieme i Baci di dama!
Questa e altre ricette sono presenti nella discussione Spadellando – Frutta e Dolci.

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Ingredienti:

100 gr di nocciole
100 gr di zucchero più un cucchiaio
150 gr di farina OO
100 gr di burro
100 gr di cioccolato fondente al 70%

Preparazione

Ho tritato 100 gr di nocciole (va bene il frullatore) e vi ho aggiunto un cucchiaio di zucchero. Ho fatto sciogliere a fuoco bassisssssimo 100 gr di burro che ho versato in una zuppiera. Sopra il burro ho versato le nocciole, 150 gr farina 00 setacciata e 100 gr zucchero. Ho mescolato con un cucchiaio di legno e con le mani ho fatto delle palline che ho posizionato sulla teglia con della cartaforno.

Ho messo in forno (già acceso da almeno 10 min) ventilato per 25 min a 140°.

Ho tolto dal forno e fatto raffreddare. Una volta raffreddati ho preso 100 gr di cioccolato fondente al 70% Lindt (mai usare cioccolati ciofeca quando si fanno i dolci perché ne risente il sapore), li ho grattuggiati con la mezzaluna e ho fatto fondere a bagnomaria. Ho tolto il pentolino contenente il cioccolato dalla pentola che lo conteneva (per fare il bagnomaria appunto) e ho fatto riposare 20 min. Ho poi unito i biscottini a coppia usando il cioccolato come “collante”

Si possono fare anche con le mandorle al posto delle nocciole.

Scritto da Chantilly

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Informatica – Accessori e gadget USB

(0 commenti) | Commenta | Inserito il ago 16, 2008 in Blog, Informatica e Web

In questi ultimi anni, soprattutto da quando il computer è riuscito ad entrare nelle case delle singole persone ed è diventato di uso quotidiano, si è verificata una crescita esponenziale, dettata anche dalla necessità, dei diversi dispositivi dotati di porta USB. Questi dispositivi: stampanti, macchine fotografiche, unità di memorizzazione di facile trasporto, ecc hanno permesso alle singole case costruttrici di sbizzarrirsi sempre più e di adattare a forme bizzarre l’utilità che comunque l’USB continua a conservare.

Nata come protocollo di comunicazione (Universal Serial Bus = USB) tra i diversi dispositivi, l’USB è caratterizzata da una facile interfaccia visiva – si riconosce subito un ingresso non appena ci si ritrova davanti un computer – e da una gestione di tipo plug-and-play ovvero “inserisci e gioca”. Questo perché attualmente qualsiasi dispositivi USB viene riconosciuto dal sistema operativo, che installa all’interno e in automatico un driver necessario al suo funzionamento.

Diverse sono le evoluzioni che l’USB ha visto e subito in questi anni, la più importante è legata alla velocità di trasferimento dei dati grazie all’utilizzo di protocolli che permettevano un aumento di prestazioni. Si è così passati da una USB 1.1, la cui velocità era di 12 Mbit/s, alla USB 2.0 con una velocità di 480 Mbit/s.

Cosa significa questo?
Ad esempio: per scaricare 1 fotografia da una macchina digitale sul proprio computer, ipotizzando che la foto sia della grandezza di 1 Mbyte, erano necessari 0,6 secondi mentre utilizzando una USB 2.0 il trasferimento è praticamente immediato, un tempo così piccolo da non accorgersene nemmeno!

Il simbolo che indica un’entrata USB è questo:

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E ogni macchina (pc) ne possiede da due in su, in quanto anche i mouse o le tastiere o i modem per collegarsi ad internet (con ADSL) sfruttano questo accessorio. Non solo, l’USB è utilizzata per memorizzare dati e le case, oltre a costruire le classiche chiavette di tradizionale forma rettangolare, si sono sbizzarrite a creare unità di memorizzazione dalle forme stravaganti che comunque non alterano l’utilizzo finale. Ad esempio: una chiavetta a forma di panino:

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Inoltre la presenza dell’USB ha portato allo sviluppo di gadget, collegabili al pc, che non hanno alcuna funzionalità ma che rappresentano un simpatico passatempo. Per esempio il topolino che va in bicicletta:

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Sul forum c’è un topic, ricchissimo di immagini, dedicato a questo argomento dove sono presenti oltre al topolino e al panino anche altri gadget. Chi fosse interessato a vederle le trova qui: Tutto quello che vorresti collegare alla usb.

Scritto da Mac La Mente

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