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Sport – Formula 1 stagione 2010

14 marzo 2010 1 commento

Le vetture sono schierate, il semaforo si accende, il rombo dei motori sale, le luci si spengono, partiti!
Il 14 marzo infatti, con due settimane di anticipo rispetto all’anno scorso, prende il via il Campionato Mondiale di Formula 1. Le prove, i test invernali, le varie messe a punto delle autovetture che i Team hanno svolto durante lo stop sono finiti: ora è tempo di gareggiare.
La prima gara s’è conclusa da un paio di ore, ad aprire le danze è stato il Gran Premio del Bahrain dove la prima pole stagionale è stata conquistata da Vettel ma alla fine sono state le due Ferrari ad aver la meglio e a vincere occupando così le posizioni più alte del podio: Fernando Alonso primo e Felipe Massa secondo. Grazie ai due piloti, la Ferrari conquista i primi punti validi per il campionato costruttori.
E’ in discesa la strada delle Rosse, almeno per il momento, ma la stagione è lunga e solo il 14 novembre ad Abu Dhabi – o al massimo qualche settimana prima – si conoscerà il vincitore, il Campione del mondo 2010.

Il calendario di quest’anno è simile a quelle dell’anno scorso, sono diciannove le gare che si disputeranno, ma colpisce, se lo si osserva, per la successione dei Gran Premi. Infatti, ci son parecchi salti da un continente all’altro, l’unico dove ci si sofferma di più è quello europeo con una serie di gare in circuiti che hanno fatto la storia dell’automobile.

A parte questo, parecchie sono le novità introdotte nel regolamento per rende più avvincente le competizioni. La novità più importante è quella che riguarda l’attribuzione dei punti in base all’ordine di arrivo. E’ stato introdotto il sistema che da anni è presente nella Moto GP: 25 punti al primo classificato, 18 al secondo e così via a scalare fino ad un solo punto per chi arriva decimo. Ma non è solo questo, le autovetture infatti dovranno disputare con lo stesso motore almeno due gare e in caso di sostituzione prima del tempo riceveranno delle penalità sui tempi e sulle posizioni della griglia di partenza.

Prima di concludere questo breve articolo, credo sia importante segnale il ritorno di Michael Schumacker in pista con la Mercedes ma anche la presenza di scuderie “di vecchia data” come la Lotus o nuove case automobilistiche come Hispania Raging e la Force India F1.

Non mancheranno polemiche durante la stagione, ne sono sicuro, ma di questo parleremo successivamente, per il momento: “Forza Ferrari”!

Qui di seguito inserisco il calendario ufficiale delle gare che si disputeranno nei prossimi mesi.

Calendario ufficiale della Formula 1 del 2009.

14 Marzo – ora italiana 13:00 – Sakhir, Bahrain
28 Marzo – ora italiana 08:00 – Melbourne, Australia
04 Aprile – ora italiana 10:00 – Kuala Lumpur, Malesia
18 Aprile – ora italiana 09:00 – Shanghai, Cina
09 Maggio – ora italiana 14:00 – Montmelò, Spagna
16 Maggio – ora italiana 14:00 – Montecarlo, Monaco
30 Maggio – ora italiana 14:00 – Istanbul, Turchia
13 Giugno – ora italiana 18:00 – Montreal, Canada
27 Giugno – ora italiana 14:00 – Valencia, Europa
11 Luglio – ora italiana 14:00 – Silverstone, Inglilterra
25 Luglio – ora italiana 14:00 – Hockenheim, Germania
01 Agosto – ora italiana 14:00 – Budapest, Ungheria
29 Agosto – ora italiana 14:00 – Spa, Belgio
12 Settembre – ora italiana 14:00 – Monza, Italia
26 Settembre – ora italiana 14:00 – Singapore, Singapore
10 Ottobre – ora italiana 08:00 – Suzuka, Giappone
24 Ottobre – ora italiana 08:00 – Yeongam, Corea
07 Novembre – ora italiana 17:00 – San Paolo, Brasile
14 Novembre – ora italiana 14:00 – Yas Marina, Abu Dhabi

Di Formula 1 parliamo anche sul forum nel topic dedicato.

Scritto da Mac La Mente

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Televisione – La finale del Grande Fratello 10

8 marzo 2010 Nessun commento

E’ arrivato, ormai manca poco, è questione di poche ore!
Sì, finalmente è arrivato il giorno della finale e dell’uscita di tutti i concorrenti dalla casa più chiacchierata d’Italia che ancora una volta è riuscita a coinvolgere, far discutere, alzare polveroni o nascondere tutto sotto il tappeto, ridere, piangere ma anche far cambiare – spesso e volentieri, direi ;) – canale perchè dopo dieci edizioni in effetti ci si stanca di vedere sempre le stesse cose, cambiano i concorrenti ma il format rimane fedele a se stesso.

Gli anni non passano per il Grande Fratello, GF 10, chiamatelo come volete, il succo non cambia. Era più spontaneo all’inizio quando rappresentava una novità, ora, è banale ma nonostante questo, una cosa bisogna ammetterla: l’edizione di quest’anno ha sfornato dei personaggi niente male, tutti con una loro personalità, alcuni più forti e altri un po’ meno che vedremo ancora in tv anche se i riflettori sulla casa saranno spenti…

Non starò qui a commentare o esprimere un’opinione su ciascuno di loro, preferisco tenerla per me, ma quello che mi ha colpito è come a volte i concorrenti si siano scontrati tra di loro arrivando quasi alle mani e buttando all’aria la civiltà – qualità che invece, quando si è sotto i riflettori, deve essere sempre manifestata. In quasi tutti i giorni di permanenza c’è stata una lite e non un confronto costruttivo, non è un segnale positivo anzi, fa riflettere e anche tanto su diverse cose: “Sono stati scelti apposta persone con caratteri così diversi?” “E’ davvero così difficile tollerare gli usi e costumi di gente diversa da noi?” Beh, ognuno ha una personale risposta a queste domande e forse, per chi ha seguito il Grande Fratello e ragionato su di esso, questo è l’unico punto di forza sensato che vi si può trovare: catturare l’attenzione, sollevare discussioni e far aprire gli occhi…forse.

Nonostante tutto questo il Grande Fratello domani 08 Marzo 2010 finisce.
I ragazzi usciranno dopo aver trascorso, chi più e chi meno, quattro mesi di “prigionia”.
E’ stata l’edizione più lunga mai andata in onda per un reality, non ha avuto pause: Natale, Capodanno, tutti i compagnia del Grande Fratello…che bello! :D

E per concludere questo piccolo resoconto-opinione sulla trasmissione, lancio un sondaggio e riporto una massima ascoltata proprio oggi in diretta:
“Che differenza c’è tra ufficiale e ufficioso?” “Ufficiale è un militare” “Ufficioso è riferito all’ufficio”.
Viva il Grande Fratello!

Chi non deve vincere tra i quattro finalisti?

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Scritto da Mac La Mente

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Il disco del mese – Fabrizio De André (L’indiano) di Fabrizio De André

28 febbraio 2010 Nessun commento

Il mese di Febbraio è giunto al termine ma prima dell’arrivo di Marzo, eccoci giunti al nostro appuntamento mensile con la grande musica: Il disco del mese.
In questa occasione voglio rendere ancora una volta omaggio all’indimenticabile Fabrizio De André, non solo per l’affetto e l’ammirazione che provo per lui – lo considero uno dei più grandi poeti-cantautori della musica italiana – ma per un motivo a cui tengo ancor di più: il settantesimo anniversario della sua nascita. Anche se scomparso più di dieci anni fa, il 18 febbraio del 2010, De André avrebbe compiuto settant’anni.

L’album che mi accingo a raccontare è del 1981, conosciuto dalla maggior parte delle persone come L’indiano anche se il nome completo è Fabrizio De André – L’indiano. E’ il secondo album che De André realizza con la collaborazione di Massimo Bubola sia per le musiche che per i testi. Il duo per questa occasione compone otto canzoni che analizzano e sovrappongono due civiltà così diverse tra loro eppure così simili: quella degli indiani americani e quella del popolo sardo – in qualche modo legata allo stesso De André.

L’album è importante per ciascuna delle sue tracce, ma su tutte spicca Hotel Supramonte, scritta dal Cantautore ricordando il sequestro subito, da lui e da Dori Ghezzi, parecchi anni prima proprio in Sardegna.

L’indiano comincia con un brano blueseggiante: Quello che non ho, dove il protagonista potrebbe essere non solo il cantautore ma anche il “famoso” indiano o l’abitante dell’isola italiana che elenca tutto quello che vede arrivare nella sua terra e che lui non possiede. Il paragone con il tempo attuale viene spontaneo, il protagonista della canzone non ha ville, Ferrari, beni di lusso ecc. ma vive la sua vita e sta bene.
Quello che non ho è uno dei brani più movimentati del disco e il contrasto con la seconda traccia, Canto del servo pastore, si sente perché ben definito: il ritmo è più lento. In Canto del servo pastore è il servo che parla, un servo a cui non è stato insegnato neanche il proprio nome. Anche qui, proprio come nel primo bano, tutto ciò che circonda il protagonista è accettato con benevolenza.

Proseguendo l’ascolto, è la volta di una delle canzoni più conosciute: Fiume Sand Creek. Si fa un passo avanti nel racconto (e nel disco), il protagonista questa volta è un bambino che con i suoi occhi descrive la strage degli indiani avvenuta nel 1864 ad opera di un colonnello, strage che non può passare inosservata e che tocca così tanto il cuore da dedicare il quarto brano a una preghiera: Ave Maria. La canzone in realtà è un canto tradizionale sardo che per effetti e atmosfera ricorda molto lo stile di un grandissimo gruppo: i Pink Floyd – spero di non aver esagerato, chiedo scusa se così, ma il paragone mi viene spontaneo.

Arrivati alla quinta traccia L’indiano subisce un cambiamento, come se si dividesse in due e cominciasse a raccontare altri mondi pur rimanendo sullo stesso tema. Le canzoni infatti sembrano diverse ma non lo sono, il legame c’è e lo si sente solo con un ascolto approfondito.
Hotel Supramonte è il primo brano che si incontra in questa seconda parte del disco e come anticipato in precedenza, narra del sequestro del cantautore e della moglie (Dori Grezzi), della loro prigionia e dei giorni che trascorrevano nel dubbio e nell’incertezza sul futuro.

“E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome / ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme / ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano / cosa importa se sono caduto se sono lontano / perché domani sarà un giorno lungo e senza parole / perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole / ma dove dov’è il tuo cuore, ma dove è finito il tuo cuore.”

…non sono solo versi, è poesia!

In Franziska avviene una cosa strana, un capovolgimento, il narratore diventa una ragazza che racconta e parla dell’amore per un uomo, per un bandito che purtroppo non potrà mai star con lei. “Franziska è sola e stanca di aspettare“.
Ma l’amore finisce? Assolutamente no, come qualsiasi grande sentimento ritorna e questa volta lo fa in maniera dolce e allegra ma anche amara proprio come la storia che viene descritta in Se ti tagliassero a pezzetti.

Il brano di chiusura Verdi pascoli è un reggae. L’intro è affidato a Lele Melotti, alla batteria. Questa canzone è una sorta di confessione, dedica, da parte di un padre distratto ai suoi figli, la volontà di star loro vicino e di giocare senza perdere troppo tempo.

Fabrizio De André – L’indiano è un album il cui ascolto è consigliatissimo non solo per la presenza di canzoni fantastiche ma perché il De André qui rappresentato, pur conservando la poesia a cui siamo abituati, canta canzoni così diverse che la sorpresa è garantita e molto molto gradita.

Musicisti:
Gabriele Melotti (batteria),
Pier Michelatti (basso),
Tony Soranno (chitarra acustica e elettrica),
Mark Harris (tastiere)
…e tanti altri…

Tracklist:

1. Quello che non ho
2. Canto del servo pastore
3. Fiume Sand Creek
4. Ave Maria
5. Hotel Supramonte
6. Franziska
7. Se ti tagliassero a pezzetti
8. Verdi Pascoli

Di Fabrizio De André parliamo anche sul forum nel topic: Volammo Davvero…con Fabrizio De André!

Scritto da Mac La Mente

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Informatica – Clampi, il trojan che ruba ai ricchi

25 febbraio 2010 1 commento

E ritorno anche questo mese a parlare di un argomento che mi sta molto a cuore e che credo interessi alla maggior parte delle persone che quotidianamente e per molte ore al giorno hanno a che fare con il computer: i virus.

In questo articolo voglio parlare di Clampi, il trojan che ruba ai ricchi e non solo – non è un Robin Hood – tutti sono potenziali vittime.

Clampi è conosciuto anche con altri nomi: Ligats, Llomo, Rscan, Win32/Ilomo.bc ecc., questo perchè è un conoscente di vecchia data infatti esiste dal 2008. Da allora ha infettato e creato problemi a una quantità enorme di pc (si parla di 500.000 computer infettati e 4.500 siti web sparsi in tutto il mondo).

Ma quali sono gli obiettivi di Clampi? I suoi obiettivi sono comuni a quelli di altri trojan: infettare il pc e impadronirsi di nascosto di tutti i dati sensibili: carte di credito, codici di accesso per i servizi di banking o semplicemente per i negozi di shopping on-line oltre che, naturalmente, di informazioni ancor più personali.
L’infezione con questo tipo di virus avviene attraverso la navigazione di siti poco sicuri, l’apertura di video con il Flash Player o tramite vulnerabilità degli Active X presenti nel computer e non aggiornati all’ultima versione.

E’ difficile scoprirlo, si mimetizza molto bene tra i file temporanei di Windows nella cartella C:\Users\[Nome coputer]\AppData\Local\Temp ma anche nella cartella i sistema C:\Windows\System.

Qui di seguito inserisco i procedimenti necessari alla sua rimozione. Sarà necessario compiere un’operazione diversa rispetto agli altri trojan, worm e virus segnalati fino a questo momento. Un’operazione molto importante.

Procedimenti per rimuovere il trojan Clampi:

Importante: Prima di iniziare bisogna creare una cartella sull’hard disk da Esplora Risorse (chiamarla ad esempio Tool di ripristino) e copiare al suo interno il file scaricabile da Winmagazine.it chiamato UnHookExec.inf, questo file servirà nel caso in cui l’infezione risulti più grave del previsto. E’ una misura preventiva!

1. Disattivare momentaneamente il ripristino configurazione di sistema. Per svolgere questa operazione andare su Start → Impostazioni → Pannello di controllo → Sistema e selezionare Ripristino configurazione di sistema, disattivarlo e premere Applica.
2. Cancellare le chiavi infette dal registro. Andare su Start → Esegui e digitare regedit e premere Invio. Se non dovesse funzionare l’accesso utilizzare il file precedentemente scaricato e installarlo con il tasto destro del mouse, altrimenti, scorrere le chiavi dal menù a sinistra fino a selezionare:

HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run

e cancellare i seguenti valori con il tasto destro del mouse e la voce Elimina:
CrashDump, EventLog, Init, Isass, Regscan, RunDll, Setup, Sound, svchosts, System, TaskMon, UPNP e Windows.

3. Dalla chiave HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Internet Explorer\Settings
rimuovere:
“GID” = “[Otto caratteri]“, “GateList” = “[Caratteri esadecimali]“, “KeyM” = “[Caratteri esadecimali]“, “KeyE” = “65537″, “PID” = “[Informazione binaria]” e “M[Due valori esadecimali]” = “[Informazione binaria]”

Terminate le azioni sulle chiavi del registro, cancelliamo i file presenti nel sistema e in particolare:

4. Posizionarsi su C:\Users\[nomeutente]\AppData\Local\Temp e cancellare CrashDump, EventLog, Init, Isass, Regscan, RunDll, Setup, Sound, svchosts, System, TaskMon, UPNP e Windows.
5. Posizionarsi su C:\Windows\System cancellare regscan.exe
6. Posizionarsi su C:\Users\[Nomeutente]\AppData\Local e cancellare svchosts.exe, taskmon..exe, rundll.exe, service.exe, sound.exe upnpsvc.exe, Isas.exe, logon.exe, helper.exe, event.exe, dumprepor.exe, msiexeca.exe

Come avrete sicuramente notato, il procedimento di rimozione manuale è molto laborioso e lungo ma necessario affinché il sistema ritorni a funzionare correttamente e senza infezioni. Purtroppo non sono disponibili software che eliminano il trojan in automatico quindi l’unico consiglio che mi viene da dare è quello di seguire passo passo le istruzioni e di stare attenti quando si cancellano chiavi dal registro di sistema: è un’operazione delicata.

Di questo e di altri virus parliamo sul forum nel topic: Virus…la piaga di internet!

Scritto da Mac La Mente

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20 febbraio 2010 1 commento

I lavori di aggiornamento non finiscono mai e anche quelli grafici e funzionali son così, infatti da un po’ di tempo a questa parte il blog di Libera-mente, anche se in maniera quasi impercettibile, sta cambiando forma e aggiunge nuove funzionalità e particolarità.

Sì, questo articolo che sto scrivendo è per noi, ogni tanto ci vuole in piccolo regalo e guardare con felicità dove si è arrivati e con ottimismo dove arriveremo…lontanooooo!

Da un template iniziale (stile grafico) già di per sé funzionale, tra i migliori in giro per blog e gratuiti, abbiamo realizzato delle modifiche al codice restando in ogni caso fedeli “alla lineaâ€.

Un javascript permette di occupare meno spazio e di visualizzare sempre con un click i contenuti delle pagine inserite sul blog, degli archivi dei vari mesi e delle categorie. E’ un codice che realizza un effetto a scomparsa, molto elegante direi e funzionale – cosa da tenere sempre presente.

Non solo, con il passare dei mesi il blog è cresciuto e per mantenerlo veloce in apertura, senza dover aspettare troppo tempo, sono stati eliminati tutti i widget (funzionalità aggiuntive) che vengono caricati per visualizzare la sidebar (barra laterale), al loro posto abbiamo inserito direttamente codice che ricrea lo stesso effetto e non chiama funzioni del database sicuramente più “pesantiâ€.

Ultimi due cambiamenti e motivi di crescita del blog: un display che visualizza a scorrimento gli ultimi cinque articoli inseriti e l’iscrizione di Libera-mente a Friend Feed, un servizio di distribuzione dei contenuti.

Dimenticavo, c’è anche l’indice generle auto-aggiornante di tutti gli articoli fino a questo momento inseriti. E’ fantastico!

Bene, per il momento è tutto ma tanti tanti altri cambiamenti visibili e anche invisibili ci saranno per questo piccolo ma grande spazio che adoro…

Grazie a tutti coloro che passano e che ci leggono tramite i Feed RSS e che arrivano con ricerche da i motori o da siti.
Grazie alla comunità di Libera-mente, sempre in crescita. Evviva noi! :)

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